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#1046 2021 Hungarian Grand Prix

2021-08-15 19:41

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#1046 2021 Hungarian Grand Prix

Il Campionato del Mondo di Formula 1 prosegue il suo cammino con il Gran Premio di Ungheria 2021, undicesimo appuntamento della stagione ed ultimo pri

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Il Campionato del Mondo di Formula 1 prosegue il suo cammino con il Gran Premio di Ungheria 2021, undicesimo appuntamento della stagione ed ultimo prima della pausa estiva. La settimana che porterà alla gara ungherese si apre all’insegna del confronto ancora acceso fra i due protagonisti di questo mondiale, Lewis Hamilton e Max Verstappen, che sono rimasti coinvolti in uno spettacolare incidente durante il primo giro del Gran Premio di Gran Bretagna. Lo scontro ha causato l’uscita di pista del pilota olandese, che ha impattato le barriere con una forza di 51 G e causato un danno di circa $1.8 milioni, ed una penalizzazione di dieci secondi inflitti a Lewis Hamilton, da scontare ai box, che ai fini della classifica non hanno determinato al cui tipo di reale perdita. L’incidente ha ovviamente acceso i toni fra i due piloti contendenti per il titolo mondiale, con Verstappen che commenta così l’accaduto:

 

"Non si può comunque cambiare il risultato. Non sono contento di quello che è successo, soprattutto perdere così tanti punti a causa di qualcun altro, ma è quello che è".

 

Tuttavia, se il pilota olandese chiude il caso classificandolo come un normale incidente di gara, le sue parole riguardo le celebrazioni di Hamilton per la vittoria dopo la gara - che mancava al pilota inglese dal Gran Premio di Spagna - sono decisamente più dure:

 

"Quando un ragazzo è in ospedale e l’altro sta sventolando la bandiera come se niente fosse, beh, hai spinto il ragazzo nel muro a 51 G di forza. E non solo questo, ma anche l’intera reazione della squadra. Non è così che si celebra una vittoria, specialmente per come l’hanno ottenuta. Questo è quello che ho trovato davvero irrispettoso e in un certo senso dimostra come loro sono realmente. Esci dopo una situazione sotto pressione, ma io non vorrei essere visto in quel modo. Sarei stato arrabbiato con me stesso per una mossa del genere, fosse stato il contrario, e sicuramente non avrei festeggiato in quel modo".

 

Da parte sua, Lewis Hamilton difende sia la sua guida che la vittoria ottenuta:

 

"Ho provato a dargli spazio, ma ero già molto all’interno di curva 9 e nessuno dei due ha mollato il colpo e questo è stato il risultato finale. L’ho lasciato andare, mi sono mosso verso destra per quello spazio ed ero abbastanza vicino a lui, ma poi ho visto che non avrebbe indietreggiato, siamo andati verso la curva e ci siamo scontrati. Quando qualcuno è troppo aggressivo queste cose sono destinate ad accadere. Non c’è molto altro da dire, spero che stia bene, perché ovviamente mi piacerebbe avere una battaglia ruota-a-ruota per tutta la gara, mi piace gareggiare con lui e non vedo l’ora, ma non mi tirerò mai indietro da nessuno e non sarò costretto ad essere meno aggressivo. Penso che oggi, questo weekend, noi avevamo bisogno di punti. C’era uno spazio, lui ha lasciato uno spazio ed io ne ho approfittato".

 

Non solo i piloti, ma anche Toto Wolff e Christian Horner rilasciano dichiarazioni pesanti, alimentando la sfida che ormai non è più solo in pista. Le parole pronunciate dal team principale della Red Bull, Christian Horner, subito dopo l’incidente fanno trasparire tutta la sua collera:

 

"Penso sia stata una mossa disperata. Non è riuscito a fare il sorpasso nella prima parte del giro, cosa che ovviamente era pronto a fare, e poi infilare una ruota all’interno è stata solo una mossa disperata, una cosa che non si fa. Corpse è una delle curve più veloci del mondo, non infili una ruota all’interno del tuo avversario. Quella è guida sporca".

 

Ma ovviamente il team principal della Mercedes, Toto Wolff, non si lascia scalfire dalle parole di Horner, e difende l’operato della sua squadra e del suo pilota:

 

"È una curva ad alta velocità… queste cose sono brutte da guardare, ma c’è un regolamento chiaro e messo in bianco e nero su carta, e in quanto pilota si può avere una prospettiva diversa dalla macchina, ma devi capire che se l’assale anteriore è al centro dell’auto all’esterno, la curva è tua. Ora si può dire: è quella curva equivalente a tutte le altre? Forse no, ma di nuovo, un incidente coinvolge due piloti".

 

Ma oltre ai presunti festeggiamenti immorali e alle traiettorie pericolose, è stata la penalità assegnata a Lewis Hamilton in seguito all’incidente ad aver sollevato le maggiori polemiche. A far sentire la propria voce in maniera predominante è ovviamente la Red Bull, che giudica la penalità del britannico insufficiente e iniqua, motivo per il quale il team presenta il 23 Luglio 2021 una richiesta di revisione con l’obbiettivo di ottenerne una più dura, essendo Lewis stato giudicato dagli stewards prevalentemente - ma non del tutto - colpevole della collisione alla curva Corpse.

 

"Non credo che la penalità fosse corretta, perché in pratica si elimina il proprio rivale principale, e soprattutto con la velocità che abbiamo nelle nostre auto, siamo ben lontani, diciamo, dalla terza squadra migliore. Siamo facilmente avanti di 40-50 secondi in condizioni normali, quindi una penalità di dieci secondi non fa nulla. Sicuramente quella penalità avrebbe dovuto essere più severa".

 

Dichiara Max Verstappen. La scelta del team Red Bull di presentare ricorso dimostra quanto sia tirato questo campionato, che probabilmente si giocherà fino alle ultime gare, dove ogni singolo punto - anche quello del giro veloce - potrà fare la differenza. In seguito al Gran Premio di Gran Bretagna, Lewis Hamilton ha difatti ridotto notevolmente il distacco da Max Verstappen nella classifica piloti, dal momento che quest’ultimo non ha potuto completare la corsa. Ma c’è un’altra questione che deve essere tenuta in considerazione e che ha un peso non indifferente nell’andamento del mondiale: il budget cap.

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Nell’Agosto del 2020 tutte le scuderie hanno firmato il nuovo Patto della Concordia, ovvero un accordo tramite il quale è regolata la partecipazione dei vari team al Campionato Mondiale di Formula 1, nonché il trattamento economico di questi all’interno della competizione. È proprio l’aspetto finanziario uno dei punti salienti di questo nuovo accordo, che si è preposto di creare una struttura più sostenibile dal punto di vista economico, con l’obbiettivo di ricalibrare la competizione e diminuire il distacco fra top team e middle field team.

 

Una delle novità più significative a riguardo è l’approvazione, a partire dal 2021, dell’imposizione di un tetto di spesa che i team dovranno rispettare nel corso del campionato. Il limite imposto per il 2021 è stato fissato a 145 milioni di dollari, mentre vi sarà un calo progressivo per gli anni a venire, che lo porterà ad un limite inferiore di 140 milioni nel 2022, e 135 milioni per il triennio 2023-2025.

 

Questa nuova direttiva costringe i tre top team - Mercedes, Red Bull e Ferrari - a compiere grossi tagli nelle loro finanze, dal momento che le loro spese erano salite rispettivamente ad oltre 400 milioni di dollari, e introduce un’ulteriore conseguenza che in precedenza non era una seria considerazione: il costo monetario di una riparazione a seguito di un incidente nella nuova era dei regolamenti finanziari della FIA.

 

La questione era già stata sollevata nell’Aprile di quest’anno, durante il Gran Premio dell’Emilia-Romagna, quando Bottas ha distrutto la sua vettura in una collisione con la Williams di Russell. La Mercedes aveva stimato un danno di circa un milione di dollari, soldi che, come Wolff ha sottolineato, sono stati persi e sottratti a potenziali progetti di sviluppo sull’attuale vettura.

 

L’incidente fra Hamilton e Verstappen ha generato un danno ancora più dispendioso sulla vettura dell’olandese, tant’è vero che Horner dichiara che questo conto danni avrà massicce ramificazioni su tutta la filiera di lavoro e di produzione del team, senza contare eventuali sostituzioni di elementi meccanici danneggiati della vettura, con conseguenti penalità da scontare nei prossimi Gran Premi. Ulteriore motivo per il quale la Red Bull decide di fare ricorso e richiede la revisione della penalità assegnata ad Hamilton.

 

In seguito alla domanda di revisione presentata il 23 Luglio 2021, la FIA annuncia che il caso sarebbe stato discusso attraverso videoconferenza giovedì 29 Luglio 2021, a ridosso dell’inizio del Gran Premio d’Ungheria. Il Codice Sportivo Internazionale della FIA permette il diritto di revisione se viene trovato un nuovo e significativo elemento che non era disponibile alle parti che chiedono la revisione al momento della decisione in questione; pertanto, in un’intervista all’emittente tedesca RTL, Helmut Marko, attuale consulente per la Red Bull a capo del programma giovani, dichiara di essere ottimista poiché il team avrebbe portato nuovi fatti che non erano disponibili quando l’intera vicenda è stata affrontata. Per affrontare il ricorso, la Red Bull presenta quattro nuovi elementi di prova, tutti generati dal team stesso:

 

  • Dati GPS a loro disposizione sia della macchina di Hamilton che di Verstappen;
  • Dati GPS che mostrano “diversi presunti confronti” con la traiettoria seguita da Hamilton quando ha superato Charles Leclerc per prendere la prima posizione verso la fine della gara nella stessa curva;
  • Presunte simulazioni del giro dell’incidente;
  • Quello che è stato descritto come una rievocazione del primo giro di Hamilton a Silverstone basato su un giro presumibilmente guidato da Alex Albon.

 

L’ultimo elemento viene raccolto grazie ad un test organizzato proprio sul circuito di Silverstone, condotto da Alex Albon, pilota per il team dal 2019 al 2020 e ora pilota di riserva, che ha dovuto eseguire, servendosi della RB15 del 2019, quella che è stata una vero a propria rievocazione della traiettoria condotta da Lewis Hamilton sia sul sorpasso ai danni di Verstappen, che di quello svoltosi ai danni di Charles Leclerc.

 

Oltre ai nuovi elementi di prova, la Red Bull avrebbe anche allegato una lettera contenente alcune accuse che i Commissari avrebbero annotato con una certa preoccupazione, accuse che ovviamente non sono state rese note, ma che sono state visionate anche dai rappresentanti del team Mercedes.

 

Nonostante i nuovi elementi e l’ottimismo con cui Red Bull ha avanzato il ricorso, questo è stato respinto dai Commissari, i quali, dopo aver esaminato le informazioni loro presentate, hanno ritenuto che queste non si qualificassero come nuovi elementi significativi e rilevanti, aggiungendo inoltre che alcune diapositive presentate dal team con sede a Milton Keynes non sono state scoperte, ma create appositamente ai fini della revisione del caso e ciò è stato fatto sulla base di prove disponibili al momento delle decisioni, motivo per il quale non soddisferebbero i requisiti dell’Articolo 14.

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La penalità di Hamilton, dunque, rimane valida ed inalterata, così come la sua vittoria. In seguito alla decisione, Mercedes rilascia una dichiarazione, pubblicata sui profili social del team, con la quale annuncia di accogliere il verdetto dei Commissari, e accusano l’alta dirigenza della Red Bull di aver cercato di infangare il buon nome e l’integrità sportiva di Lewis Hamilton. Riguardo al motivo di queste parole, Toto Wolff dichiara:

 

"Penso che volevamo riportare un po' di rispetto alla discussione. Capiamo che gli animi si possano scaldare ed è sempre questione di prospettiva e di percezione, ma ci è parso che quella linea sia stata oltrepassata. Ritengo che i commenti che sono stati rilasciati in seguito all’incidente tra Max Verstappen e Lewis Hamilton siano stati dettati dall’emozione e hanno leso un sette volte iridato come Lewis Hamilton scatenando anche maree di reazioni piuttosto nette polarizzando l’opinione pubblica. Una deriva che noi, che abbiamo una responsabilità in quanto protagonisti di questo sport, dobbiamo arginare. Parole come manovra amatoriale non dovrebbero essere pronunciate. Ad ogni modo chiunque può scegliere una metodologia precisa per comunicare. Se la Red Bull vuole farlo in maniera isterica è libera di farlo. Da parte nostra, però, faremo sempre attenzione che ciò che viene detto sia aderente alla realtà".

 

Christian Horner ha però modo di rispondere alle forti dichiarazioni contro il suo team durante la conferenza stampa del venerdì, cercando di voltare pagina e di lasciarsi alle spalle quanto accaduto a Silverstone, per concentrarsi sul nuovo weekend di gara:

 

"I commissari hanno ritenuto che non si trattasse di nuove prove entro i confini del regolamento, dunque non il caso non è stato aperto a un’ulteriore udienza e noi lo accettiamo. Questa competizione è fatta di guadagni marginali e non lascia nulla di intentato e ovviamente, quando capita un incidente di tale velocità e impatto, naturalmente si è portati a compiere un’indagine completa. Ma per quanto ci riguarda il capitolo è ora chiuso, i commissari hanno preso la loro decisione e noi ora siamo estremamente concentrati su questo fine settimana e sul resto del mondiale".

 

Riguardo all’accusa di aver cercato di infangare il nome di Lewis Hamilton, il manager britannico aggiunge:

 

"Non è assolutamente un attacco personale contro Lewis Hamilton, che è un sette volte Campione del Mondo, e tutto quello che ha conquistato parla per sé. Ovviamente, in seguito all’incidente gli animi si sono scaldati: avevamo un pilota che aveva bisogno di essere sottoposto a ulteriori controlli in ospedale dopo un incidente che avrebbe messo KO qualsiasi essere umano, e abbiamo perso una macchina nella sua integrità sotto il regime del budget cup per qualcosa che i commissari non hanno ritenuto fosse colpa di Max. Quindi non c’è nulla di personale, ma anche un sette volte Campione del Mondo a volte può commettere degli sbagli o fare errori di valutazione, è un dato di fatto, ma non è mai stato un caso personale contro Lewis. Se fosse stato qualsiasi altro pilota sulla griglia, avremmo agito allo stesso modo".

 

Che comunque non sia intenzione da parte del team Red Bull il voler offendere la professionalità del pilota britannico lo dimostra il fatto che venerdì 30 Luglio 2021 il management del team austro-inglese licenzia un proprio dipendente a seguito di uno scambio di messaggi privati, pubblicati sulle piattaforme social, con stampo razzista. Questa la nota di un portavoce del team:

 

"Condanniamo gli abusi razzisti di qualsiasi tipo. Abbiamo un approccio di tolleranza zero per i comportamenti razzisti all’interno del nostro team. La persona in questione non è più un dipendente della Red Bull Racing. Non commenteremo ulteriormente in questa fase".

 

A riguardo della scelta operata dai commissari, anche il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, esprime la sua idea:

 

"La nostra opinione personale sull’entità delle sanzioni è che non dovrebbe essere basata sul risultato dell’incidente. Sarebbe sbagliato. Si dovrebbe giudicare le manovre in sé. La stessa manovra può però essere differente in diverse curve, in base alla sicurezza della curva stessa. Quello che pensiamo è che certe manovre fatte alla Copse rappresentino sicuramente un alto pericolo per la sicurezza. Ecco perché, eventualmente, l’entità della penalità può essere giudicata in modo diverso in base a dove la fai. Questa è una discussione che potremmo portare avanti tra team principal, FIA e commissione di Formula 1. Così da essere sicuri per il futuro che - se necessario - stiamo facendo qualcosa di diverso o migliore".

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Chiuso il discorso relativo al Gran Premio di Gran Bretagna, il weekend di gara può finalmente iniziare con le consuete prove libere del venerdì, caratterizzate dal bel tempo e il tracciato   particolarmente caldo, che mette a dura prova le mescole prescelte dalla Pirelli per il Gran Premio d’Ungheria, ovvero i compound C2, C3 e C4.

 

In previsione del Gran Premio d’Ungheria, le qualifiche torneranno ad essere svolte regolarmente; tuttavia, per quanto riguarda il Gran Premio d'Italia - in programma il successivo 12 Settembre 2021 - viene stabilito come il secondo evento di tre previsti per questa stagione, dopo il Gran Premio di Gran Bretagna, dove verrà utilizzato il format della Qualifica Sprint. La Federazione annuncia anche la programmazione dell'evento, seguendo quanto già stabilito a Silverstone. Al venerdì la prima sessione di prove libere si tiene dalle 14:30 alle 15:30, con le tradizionali qualifiche che si tengono dalle 18:00 alle 19:00; al sabato la seconda sessione di prove libere è prevista dalle 12:00 alle 13:00, con il nuovo formato delle Qualifiche Sprint in programma alle 16:30; la domenica l'orario di partenza del Gran Premio è fissato alle 15:00. Per la gara italiana, a differenza dell'edizione 2020 disputatasi a porte chiuse a causa della pandemia di Covid-19, viene consentito agli spettatori di assistere al Gran Premio, ma solo quelli muniti del certificato Covid digitale dell'UE previsto per la gestione dell'emergenza sanitaria, con la capienza stabilita al 50%.

 

Dopo la sperimentazione del format della Qualifica Sprint avvenuto per la prima volta nella storia della Formula 1 nel Gran Premio di Gran Bretagna, il direttore di gara Michael Masi si dichiara possibilista su un'eventuale revisione di alcuni aspetti di questo nuovo formato, già a partire dal successivo Gran Premio d'Italia dove il programma della gara prevede questa sessione. Molti piloti, infatti, non hanno apprezzato la scelta di assegnare la pole position del Gran Premio al vincitore della Qualifica Sprint. La Federazione, inoltre, valuta di assegnare punteggi maggiori in futuro in quanto la Qualifica Sprint ha la durata di un terzo di una gara normale.

 

Gli organizzatori del Gran Premio d'Arabia Saudita, che segna il debutto nel campionato mondiale di Formula 1 in programma il successivo 5 Dicembre 2021 sul circuito di Gedda, si candidano ad ospitare la terza Qualifica Sprint della stagione, in caso di annullamento in calendario del debutto del Gran Premio di San Paolo in programma il 7 Novembre 2021 sul circuito di Interlagos a causa della pandemia di Covid-19. Il Gran Premio d'Arabia Saudita, comunque, potrebbe essere spostato all'ultimo appuntamento della stagione, in un'ipotesi di scambio di date con il Gran Premio di Abu Dhabi. Gli Emirati Arabi Uniti fanno parte del gruppo di Paesi attenzionati dal Regno Unito per quanto riguarda gli spostamenti legati alla quarantena sull'emergenza sanitaria. Il personale della Formula 1 che si reca nel Paese dunque, dovrebbe scontare una quarantena di dieci giorni prima di rientrare nel Regno Unito.

 

Sabato 26 Luglio 2021 viene reso noto dalla FIA che i test invernali relativi alla stagione 2022 si disputeranno in due sessioni da tre giorni, ma in due sedi diverse. La prima sessione è in programma sul circuito di Catalogna, sede del Gran Premio di Spagna, dal 23 al 25 Febbraio 2022, mentre la seconda sul circuito di Manama, sede del Gran Premio del Bahrein, dall'11 al 13 Marzo 2022, come successo per la prima volta in questo anno.

 

Per questa gara, la Federazione stabilisce due zone per l'utilizzo del Drag Reduction System: la prima sul rettifilo dei box, la seconda tra la curva 1 e la curva 2. Vi è un unico punto per la determinazione del distacco fra piloti, fissato prima della curva 14. La Federazione stabilisce tre punti del tracciato dove i piloti sono costretti a rispettare i limiti di quest'ultimo. I punti in questione riguardano l'uscita delle curve 4, 11 e 12. Andando oltre i limiti del tracciato in questi tre punti i piloti vedranno il tempo cancellato dalla direzione di gara e immediatamente quello successivo non rispettando i limiti all'uscita delle curve 11 e 12. Successivamente la Federazione modificherà quanto stabilito, non cancellando il tempo successivo in caso i piloti oltrepassino i limiti all'uscita delle curve 11 e 12.

 

Inoltre, la Federazione emana una nuova direttiva che riguarda i pit stop, che vengono rallentati da questo Gran Premio, con l'obiettivo di renderli più sicuri e limitare così il rischio di vetture che rientrano in pista o in pit lane con i dadi delle ruote non fissati perfettamente con i rischi che ne conseguono a livello di sicurezza. Ma successivamente viene stabilito che, a partire dal successivo Gran Premio del Belgio, la Federazione eliminerà una parte della direttiva, sicché il tempo di reazione minimo di 0"15 sarà eliminato e i due decimi tra il rilascio della vettura dal cavalletto e la ripartenza sarà invece trasformato in un divario permissibile di un decimo.

 

L'ex pilota di Formula 1 Vitantonio Liuzzi è nominato commissario aggiunto da parte della FIA. L'italiano ha svolto in passato, in diverse occasioni, tale funzione, l'ultima al Gran Premio di Monaco. Per questo Gran Premio, è la casa automobilistica tedesca Mercedes a fornire la safety car e la medical car.

 

Il Gran Premio si disputa nella sua collocazione classica nel calendario, tra la fine del mese di Luglio e l'inizio del mese di Agosto, dopo che l'edizione del 2020 fu disputata, per la prima volta, con largo anticipo, nel mese di Luglio, in quanto l'evento vide l'inversione di date con il Gran Premio di Gran Bretagna, anticipando così di due settimane la disputa della gara ungherese rispetto alla data originale prevista, a causa delle problematiche legate alla pandemia di Covid-19.

 

A differenza della precedente edizione svoltasi a porte chiuse per via dell'emergenza sanitaria, il Gran Premio, come la maggior parte delle gare tenutesi nella parte centrale del campionato, permette ai tifosi di seguire la gara dalle tribune, ma solo dopo aver superato rigidi controlli. Il pubblico può assistere alla premiazione solo rimanendo ai propri posti sulle tribune. Inoltre per entrare nell'impianto bisogna necessariamente avere un braccialetto speciale, che certifichi l'immunità dal SARS-CoV-2.

 

Il 22 Luglio 2021 viene reso noto che a partire da questo Gran Premio, la FIA vieterà le intromissioni nell'ufficio dei commissari, dopo il comportamento tenuto nella gara precedente da Toto Wolff e Christian Horner, team principal rispettivamente di Mercedes e Red Bull Racing, per via dell'incidente occorso durante il primo giro tra Max Verstappen e Lewis Hamilton. Per chi non dovesse rispettare questa nuova linea guida, sono previste concrete sanzioni. Si passa da una reprimenda ad una multa, fino alla decurtazione di punti e, in casi estremi, alla squalifica, come dichiara il direttore di gara, Michael Masi:

 

"L’accesso all’ufficio dei Commissari Sportivi è strettamente limitato ai Commissari Sportivi, al segretario dei Commissari Sportivi e all’operatore dei Commissari Sportivi. L’accesso è consentito solo con l’approvazione preventiva dei Commissari Sportivi o a seguito di una decisione dei commissari di convocare un concorrente e/o un pilota".

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Dopo l'incidente verificatosi nel corso del primo giro nel precedente Gran Premio di Gran Bretagna tra Max Verstappen e Lewis Hamilton, i notevoli danni, tra cui quelli relativi alla power unit occorsi sulla Red Bull RB16B del pilota olandese, potrebbero costringere il team austriaco alla forzata sostituzione del motore. Per questo motivo, il motopropulsore viene inviato a Sakura nella fabbrica Honda, dove viene esaminato dagli ingegneri. Un esito negativo dell'analisi potrebbe spingere alla sostituzione dell’unità, ma in ogni caso non sarebbero previste penalità, dato che l'olandese prima di Silverstone aveva utilizzato la seconda specifica e il limite regolamentare è fissato a tre. Il 20 Luglio 2021, dalle verifiche effettuate, risulta che la power unit risulta integra, come ammesso da Toyoharu Tanabe, responsabile Honda:

 

"Quando ho visto le foto dell’auto ho subito pensato ci fossero un sacco di danni. In realtà mi sembra che possano essere inferiori rispetto a quelli ipotizzati inizialmente. Tuttavia è troppo presto per fare una valutazione precisa. Dipende dove è avvenuto l’impatto".

 

Una notizia confermata anche dal consulente della Red Bull, Helmut Marko:

 

"Honda ha ora dato il via libera al motore. Può continuare ad essere usato. Questo significa che non dobbiamo più preoccuparci di avere una penalità in griglia ad un certo punto. Il motore è salvo, grazie a Dio. Se non ci sono ulteriori difficoltà o problemi tecnici, supereremo la stagione con i tre motori consentiti, quindi non ci dovrebbe essere alcuna penalità per Max in gara. I danni ci costringeranno a ricalcolare delle risorse. Non vogliamo restrizioni per il 2021, ma dobbiamo risparmiare su altri lati, è quello che gli esperti finanziari e i tecnici stanno facendo ora, dobbiamo progettare il tutto in modo tale che non ci sia un calo di prestazioni per Max".

 

Chi, invece, è convinto che non potrà ambire alla vittoria - nonostante il secondo posto ottenuto a Silverstone - è il pilota della Ferrari, Charles Leclerc, che giovedì 29 Luglio 2021 dichiara:

 

"Sento che potremo essere forti, ma non credo saremo al livello di prestazioni che abbiamo mostrato a Monaco. Spero che potremo essere i primi degli altri, che è la realtà delle nostre posizioni in questa stagione. E questo sarà l’obiettivo più importante del fine settimana e sono fiducioso di poterlo raggiungere se faremo un buon lavoro. Serve essere molto puliti, ma io tendo ad avere uno stile di guida un po’ troppo aggressivo e qua ho sempre faticato, in relazione ai miei compagni di squadra in passato. A Silverstone la vittoria era vicina e averla persa è un po’ frustrante. Ma ci sono tanti aspetti positivi: abbiamo avuto il passo della Mercedes, in particolar modo nel primo stint, nel secondo invece siamo stati in linea con quanto ci aspettavamo e in generale è stato un fine settimana davvero positivo".

 

E il giorno seguente aggiunge:

 

"Credo che sia evidente che sono stati fatti grandi progressi rispetto allo scorso anno, e di questo va dato atto a tutta la squadra, in pista come a Maranello. Carlos e io abbiamo contribuito lavorando in maniera affiatata tra noi per aiutare a far crescere la SF21 in tutte le aree. Siamo entrambi molto competitivi e cerchiamo di batterci a vicenda, ma sempre nell’interesse del team".

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Non a caso è Max Verstappen ad ottenere il miglior tempo al termine della FP1. Venerdì 30 Luglio 2021 la pista è caratterizzata da una temperatura molto alta dell'asfalto di 57 °C. L'olandese utilizza gomme Soft, ma è anche penalizzato, nel suo miglior tentativo, dalla presenza di traffico in pista. La vettura sembra poter fornire un'ottima prestazione anche nella simulazione di gara, montando gomme Hard. Distante meno di un decimo di secondo è il pilota della Mercedes Valtteri Bottas, capace di staccare di oltre un decimo di secondo il suo compagno di scuderia, Lewis Hamilton. I primi tre classificati sono gli unici capaci di chiudere il giro in meno di un 1'17".

 

La sessione viene anche interrotta con l’esposizione della bandiera rossa, quando mancano venti minuti alla sua conclusione, dopo che Yuki Tsunoda perde il controllo della sua AlphaTauri in curva 4. La vettura, dopo un testacoda, termina la sua corsa contro le barriere. Anche Fernando Alonso perde il controllo della sua monoposto, nella stessa curva, ma senza che la vettura finisca nella via di fuga.

 

Sono due i tempi cancellati ai piloti per aver oltrepassato i limiti della pista all'uscita della curva 4, mentre uno il tempo cancellato per aver oltrepassato i limiti all'uscita della curva 11, durante la prima sessione di prove libere del venerdì. Nel primo caso si vedono cancellare il tempo Antonio Giovinazzi e Mick Schumacher; nel secondo caso è il tempo Nikita Mazepin ad essere cancellato.

 

È importante sottolineare che prima dell'inizio della FP1 sulla vettura di Fernando Alonso viene sostituita l'MGU-H, montando la terza unità, mentre sulle vetture di Max Verstappen, Yuki Tsunoda e Pierre Gasly viene sostituito l'impianto di scarico, montando la quarta unità, così come sulla vettura di Esteban Ocon, dove viene invece installata la settima unità. Tutti i piloti non saranno penalizzati in quanto tutti i nuovi componenti installati rientrano tra quelli sostituibili entro il numero massimo prestabilito.

 

Nella sessione pomeridiana del venerdì la situazione si ribalta. Sempre con una temperatura dell'asfalto elevata, in questo caso di 63° C, al termine delle FP2 sono le Mercedes a dettare il ritmo, con Bottas che fa meglio di Hamilton per pochi millesimi. Verstappen, il migliore del mattino, è terzo. La sua vettura sembra presentare dei problemi di bilanciamento. Alle spalle dei primi tre, che confermano la loro superiorità in entrambe le sessioni, si posiziona Esteban Ocon, che precede Sergio Pérez. Al pomeriggio sono i primi cinque piloti a scendere al di sotto del 1'18". Tsunoda, dopo l'incidente nella prima sessione, completa pochi giri, per il protrarsi degli interventi sulla sua monoposto.

 

Anche in questo caso sono tre i tempi cancellati ai piloti per aver oltrepassato i limiti della pista all'uscita della curva 11, durante la seconda sessione di prove libere del venerdì: si vedono cancellare il tempo Nikita Mazepin, Antonio Giovinazzi e Lewis Hamilton. Al termine della FP2 sulle vetture di Max Verstappen e Sebastian Vettel vengono sostituite le trasmissioni; tuttavia, entrambi i piloti non sono penalizzati sulla griglia di partenza in quanto non hanno completato il precedente Gran Premio a Silverstone. Al termine delle prime due sessioni di prove, Carlos Sainz Jr. Conferma quelle che erano state le sensazioni di Charles Leclerc:

 

"È stata una giornata strana. Credo che nelle PL1 fossimo abbastanza contenti dei risultati, mentre nel pomeriggio la macchina non era granché cambiata. Andava comunque bene, è che gli altri sono riusciti a migliorare più di noi. Con una pista ancora più calda siamo andati un po’ indietro in classifica. Lì c’è qualcosa da analizzare, certamente. Speriamo che per domani ci sia un rischio di pioggia e un po’ di copertura nuvolosa sul circuito, così tutto può improvvisamente rimescolarsi. Preferisco che la temperatura possa scendere senza che però ci sia pioggia, sarebbe perfetto per noi. Penso che mi possa piacere questo scenario, dovrebbe aiutare me ma anche tutti gli altri, perché le temperature con cui correvamo oggi riducono le vetture e le gomme molto, molto al limite. Speriamo di beneficiarne più di altri, però. Purtroppo, prima di venire qui sapevamo di avere alcune debolezze nel nostro pacchetto e nella nostra macchina; sapevamo che in certe curve la vettura non sarebbe stata particolarmente efficiente. Oggi lo abbiamo visto. A Monte Carlo non saremmo mai stati fuori dalla top ten: oggi purtroppo qualcosa è andato storto, ed è la dimostrazione che siamo molto più vulnerabili in questo tipo di pista. Speriamo di estrarre un po’ di più di potenziale per le qualifiche di domani, perché in gara i sorpassi saranno abbastanza difficili. In generale non è stato il più semplice dei venerdì".

 

Anche Charles Leclerc, al termine delle prove, ammette che i risultati sono cambiati - in maniera anomala - tra la FP1 e la FP2:

 

"Noi oggi abbiamo seguito il nostro piano, ovviamente il tracciato è cambiato un po’ tra mattina e pomeriggio, ma a parte questo noi siamo abbastanza felici di come ci sentiamo in macchina, per adesso. Le performance le vedremo domani in qualifica, ma il feeling è abbastanza buono. Domani dovremo cercare di fare tutto al cento percento, ma siamo sulla buona strada. Per le qualifiche speriamo di estrarre qualcosa in più dalla macchina, perché qui sarà complicato superare, quindi dovremo essere un po’ più forti al sabato. Questo è il motivo per cui il nostro focus questa volta sarà concentrato maggiormente sul sabato rispetto alle altre gare. Il caldo è forte, ma c’è per tutti e dobbiamo adattarci. Oggi anche nella simulazione di gara siamo sembrati essere abbastanza forti. Il meteo per i prossimi giorni? Se calasse la temperatura senza però avere la pioggia sarebbe perfetto".

 

E Max Verstappen, al termine della prima giornata di prove, si lamenta del caldo presente in Ungheria:

 

"Abbiamo provato alcuni aggiustamenti dalla FP1 alla FP2, questo per cercare di capire bene quali cose funzionino e quali no. Il tracciato era anche molto caldo, quindi in queste condizioni non è mai facile. Ci sono molti aspetti da analizzare, dal giro singolo ai long run, ma niente di scioccante. Problemi? Non è niente di così grande da non poter essere superato. Non è stata una giornata semplice per le temperature in pista, ma analizzeremo tutto. Resto ottimista per sabato e domenica".

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In attesa dello svolgimento delle FP3, nella notte tra venerdì 30 Luglio 2021 e sabato 31 Luglio 2021 la Ferrari, rispettando il limite di tempo stabilito dal regolamento, sfrutta, senza ricevere sanzioni, la prima delle due possibilità concesse per le operazioni da effettuare sulle vetture. Prima dell'inizio della sessione di prove libere del sabato, sulla vettura di Carlos Sainz Jr. viene sostituito il motore a combustione interna, il turbocompressore e l'MGU-H, montando la terza unità, insieme all'impianto di scarico, dove viene installata la quinta unità.

 

Anche sulla vettura di Max Verstappen viene sostituita l'unità di controllo elettronico, montando la seconda unità, mentre sulla vettura di Sergio Pérez viene sostituito l'impianto di scarico, montando la quarta unità. Tutti i piloti non sono penalizzati sulla griglia di partenza in quanto tutti i nuovi componenti installati rientrano tra quelli sostituibili entro il numero massimo prestabilito. A partire dalla terza sessione di prove libere del sabato le squadre hanno a disposizione un set di pneumatici intermedi aggiuntivo in quanto prevista pioggia per il resto del weekend del Gran Premio.

 

I primi tre piloti che avevano mostrato di avere maggiore competitività nel corso delle FP del venerdì si ripropongono anche al sabato. Questa volta, però, è Hamilton a stabilire il miglior tempo per 0.088 secondi a discapito di Max Verstappen, distanziando di oltre 0.2 secondi Valtteri Bottas. Hamilton e Verstappen sono gli unici a scendere sotto il 1'17". Risalgono la classifica anche le due Ferrari, in difficoltà al venerdì, mentre Mick Schumacher esce di pista alla curva 11: nel corso della FP3 la sua vettura termina la sua corsa contro le barriere a bordo pista, e la direzione di gara è costretta a interrompere la sessione. Al termine delle prove libere del sabato, la scuderia sarà costretta, sulla sua vettura, a sostituire il cambio. Schumacher - teoricamente - viene pertanto penalizzato di cinque posizioni sulla griglia di partenza; tuttavia il pilota non prenderà parte alle qualifiche, ma verrà comunque autorizzato a partecipare alla gara dai commissari.

 

Nel corso delle FP3 sono due i tempi cancellati ai piloti per aver oltrepassato i limiti della pista all'uscita della curva 11, durante la sessione di prove libere del sabato: Antonio Giovinazzi e Kimi Räikkönen, entrambi su Alfa Romeo. Antonio Giovinazzi viene convocato dai commissari sportivi per essere stato rimandato in pista dopo aver lasciato i box in condizioni non di sicurezza mentre sopraggiungeva Lance Stroll nella corsia della pit lane; in seguito, l’Alfa Romeo Racing viene sanzionata di 5.000 euro dalla FIA. Giovinazzi viene inoltre convocato insieme a Pierre Gasly in quanto ha ostacolato il pilota francese durante un tentativo veloce di quest’ultimo, e a tal riguardo il pilota italiano riceve una reprimenda, la prima della stagione.

 

Proprio a riguardo del team Alfa Romeo, è importante sottolineare che giovedì 29 Luglio 2021, Cristiano Fiorio, in precedenza legato al gruppo Fiat Chrysler Automobiles dove per parecchi anni ha ricoperto diversi ruoli all'interno dell'azienda, viene nominato responsabile di Alfa Romeo in Formula 1. Fiorio assume la responsabilità del progetto, focalizzato nel massimizzare i risultati, a seguito dell'annuncio da parte di Alfa Romeo Racing del rinnovo pluriennale della partnership con il team svizzero Sauber con sede a Hinwil avvenuto alla vigilia del Gran Premio di Gran Bretagna.

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All'inizio della sessione di qualifica la temperatura dell'aria è di 29° C, mentre quella dell'asfalto segna 58° C. Nei primi minuti sono i piloti delle scuderie di seconda fascia a segnare i migliori tempi, fino all'arrivo di Valtteri Bottas (1'16"610), battuto immediatamente da Lewis Hamilton (1'16"424) e da Max Verstappen (1'16"214). Pierre Gasly s'inserisce alle spalle di Bottas mentre Daniel Ricciardo rimonta sesto. Le due Ferrari sembrano potersi mettere in una situazione tranquilla, con Carlos Sainz Jr. che è scalato quarto e Charles Leclerc settimo. Lo spagnolo sembra aver bloccato Tsunoda, uscendo dai box, ma i commissari non prendono provvedimenti al riguardo.

 

George Russell, entrato in Q3 negli ultimi due Gran Premi, non riesce a ripetersi, tanto che, a causa di un errore nell'ultimo tentativo, viene eliminato, per la prima volta in stagione, in Q1. Si migliorano, invece, Vettel, Räikkönen e Stroll. Vengono eliminati Tsunoda, Russell, l'altro pilota della Williams Latifi, oltre ai piloti della Haas. I meccanici della scuderia statunitense non sono stati in grado di riparare in tempo la monoposto di Mick Schumacher, che così non ha preso parte alle prove ufficiali.

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In previsione della Q2 il caldo continua ad aumentare sulla pista, tanto che l'asfalto tocca i 63° C. In Q2 Hamilton segna il tempo di riferimento, (1'16"553), mentre Max Verstappen si ferma a due decimi; entrambi i piloti optano per gomme Medium. Alonso, terzo, così come Vettel e Pierre Gasly, gli altri due piloti che completano le prime cinque posizioni, utilizzano gomme Soft. Poco dopo scala al secondo posto Leclerc, anche lui su gomme Soft. Negli istanti successivi Sainz Jr. perde il controllo della vettura a causa di una folata di vento, e sbatte all'ultima curva del tracciato. La sessione viene interrotta con bandiera rossa, quando mancano poco più di sei minuti al termine della sessione; alla ripresa delle qualifiche, Norris, Stroll, Räikkönen, Sainz Jr. e Giovinazzi sono i piloti in zona eliminazione.

 

Alla ripartenza Gasly è capace di far segnare il tempo migliore (1'16"394), presto superato da Verstappen (1'15"650). L'olandese della Red Bull Racing ha però cambiato strategia, cercando il tempo con gomme Soft, che quindi diventano la sua scelta per la partenza della gara. Scala al secondo posto Norris, mentre Pérez è quarto, anche lui con una strategia che prevede ora la partenza su mescola Soft. Non passano alla fase decisiva Ricciardo, Stroll, Räikkönen, Giovinazzi e Sainz Jr.

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Il primo pilota a far segnare un tempo nella Q3 è Esteban Ocon, ma il tempo del francese è subito dopo battuto da Leclerc. In seguito è Hamilton a prendere la vetta con un tempo di 1'15"419, con tre decimi di margine su Bottas e mezzo secondo su Verstappen. L'olandese si lamenta via radio dello scarso feeling con le gomme. Vettel è l'unico pilota che effettua un solo tentativo veloce, uscendo in pista quando tutti gli altri nove piloti sono ai box, chiudendo con l'ottavo tempo. Gli altri attendono gli ultimi istanti utili per entrare in pista per il loro secondo tentativo. Le due Mercedes procedono, nel giro di lancio, lentamente, seguite dalle vetture di Verstappen e Pérez. Quest'ultimo, a causa di questo ritmo lento, non riesce a partire in tempo, prima che venga esposta la bandiera a scacchi.

 

Così, Lewis Hamilton si conferma primo, senza migliorare la sua prestazione, davanti a Bottas e le due Red Bull di Max Verstappen e Sergio Perez; per il britannico è la ottava pole position nel Gran Premio d'Ungheria, la centunesima in totale. Gasly, invece, migliora, conquistando il quinto posto. Il pilota francese precede Lando Norris, Charles Leclerc, Esteban Ocon, Fernando Alonso e Sebastian Vettel, che chiude la top ten. Al termine delle qualifiche, anche a seguito della decisione di procedere lentamente verso il traguardo, non permettendo a Sergio Perez di migliorarsi, piovono addosso a Lewis Hamilton numerosi fischi provenienti dal pubblico, ma il pilota britannico risponde alle critiche dichiarando:

 

"Qualifica straordinaria e giro fantastico, ma anche un lavoro di squadra straordinario da parte di tutti questo weekend, compreso Valtteri. Stiamo cercando di fare crescere la macchina con lo sviluppo. Anche i ragazzi in fabbrica non stanno lasciando nulla di intentato. E’ stato bellissimo vedere tutti spingersi a vicenda. Apprezzo il grande sostegno che ho qui. Chi mi fischia non raggiunge l’obiettivo, perché mi da ulteriore carica, quindi non mi dispiace. Strategia? C’è tanta strada per arrivare alla prima curva. Loro con le soft guadagneranno almeno cinque metri, sarà una bella battaglia. Poi vedremo. Molto positivo monopolizzare la prima fila dopo tanto tempo. Ringrazio tutti in fabbrica, spero che ci sarà bel tempo domani e che tutti si godano il sole. State tutti in sicurezza".

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Valtteri Bottas, secondo con la sua Mercedes, confessa che non sono state qualifiche così semplici come si può pensare:

 

"Giro è stato abbastanza buono. Nel Q2 avevo perso un po’ di ritmo quando abbiamo usato le gomme Medium. Non è stato semplice trovare il ritmo con le gomme Soft, perché differenza di grip è grande. Abbiamo monopolizzato la prima fila e Lewis ha fatto un ottimo giro nel primo tentativo, diversamente da me. Bello rivedere due Mercedes davanti. Sarà emozionante domani. Red Bull hanno le gomme Soft, noi le Medium, sarà una bella battaglia domani. Bello rivedere così tante persone".

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Max Verstappen, terzo con la sua Red Bull, sconsolato ammette che è difficile comprendere il motivo che ha portato ad un così alto distacco dal poleman:

 

"Quattro decimi di ritardo? Difficile capire da dove arrivi esattamente questo gap, ma siamo stati dietro per tutto il weekend. In qualifica lo abbiamo dimostrato di nuovo. Non è quello che volevamo ma in ogni caso siamo ancora lì, in terza posizione, e vedremo cosa riusciremo a fare. Finora certamente non è quello che volevo. Strategia con gomme Soft? Sarà diverso, il grip è molto più alto con quelle gomme e lo scopriremo domani. Farà molto caldo, quindi una gomma Soft non durerà quanto una Medium. Ma in ogni caso noi avremo una buona opportunità al via. Noi con le Medium probabilmente avremmo rischiato di non passare il taglio. Abbiamo deciso di uscire con le soft per qualificarci".

 

Più tardi, Max aggiungerà:

 

"Naturalmente sarà diverso, il grip è un po’ più alto con queste gomme. Farà molto caldo, quindi la gomma Soft non durerà così a lungo come la Medium, ma ci darà una buona opportunità al via. Gli altri erano sulla gomma Soft e stavano migliorando i loro tempi. Il mio tempo sulla Medium sarebbe stato davvero al limite per entrare in top ten, ecco perché abbiamo deciso di completare il giro con la gomma Soft".

 

E si arrabbierà quando gli viene chiesto un commento su quanto potrebbe accadere in curva 1:

 

"Curva 1 domani? Possiamo smetterla di soffermarci su questo? Abbiamo ricevuto già così tante domande su questo argomento. È ridicolo. Per tutto il giovedì abbiamo risposto a queste domande per tutto il tempo. Quindi, possiamo smetterla? Per favore. Siamo piloti e correremo duramente. Continueremo a spingerci l’un l’altro".

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Chi rimane scontento per le qualifiche è Sergio Perez, che confessa:

 

"Certamente avevo l’impressione che stessi facendo buoni progressi in macchina. È stato un vero peccato perdere l’ultimo giro perché credevo che avessimo un buon potenziale. In quel momento pensavamo di avere un discreto margine prima della bandiera, purtroppo ci sbagliavamo e questo mi ha impedito di iniziare il giro. Sapevamo che la Mercedes sarebbe stata molto forte oggi, ma spero davvero che domani saremo in grado di mettere molta pressione su di loro. Abbiamo una strategia diversa e non vediamo l’ora di iniziare la gara, questo è un Gran Premio dove con una o due curve giuste puoi prendere un sacco di decimi. In uno scenario ideale li supereremo in partenza e manterremo la posizione, ma la gara è molto lunga e tutto può succedere".

 

È invece più contento Pierre Gasly, che per l’ennesima volta è riuscito a concludere un’eccezionale qualifica ottenendo il quinto tempo:

 

"Sono contentissimo, è stata una po’ una sorpresa essere davanti a McLaren e Ferrari. Sono molto contento per il mio giro. Alla fine siamo in una buona posizione per domani. Battuti di poco Norris e Leclerc? Sì, ma io guardo davanti ed anche quello è molto vicino. Il quarto posto era quasi possibile, ma siamo molto contenti".

 

Poi, a chi gli fa notare di essere vicino alla seconda Red Bull, Pierre risponde:

 

"Vicino alla seconda Red Bull? Io non penso a queste cose, provo fare il meglio per la mia squadra. Ma è una bella sorpresa e cerco sempre di fare del mio meglio. Oggi è stata una grande prestazione da parte nostra. Guidare la seconda Red Bull in futuro? Vedremo. Se fossi in Horner mi considererei? Sì certo".

 

E tornando a parlare del Gran Premio, il francese conclude dicendo:

 

"Per domani sappiamo che McLaren e Ferrari sono più veloci di noi. Ma sappiamo quanto sia importante la posizione in pista qui. Partiamo nella migliore posizione possibile, davanti a loro. La partenza sarà importante per mantenere questa posizione. Dopodiché, anche se loro sono più veloci, è molto difficile superare. Sarà gara lunga. Ci saranno battaglie serrate, ma sono entusiasta".

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È senza dubbio più scontento il direttore sportivo Laurent Mekies, che commenta così le qualifiche delle due Ferrari sul circuito dell’Hungaroring:

 

"Quando il risultato è inferiore alle aspettative c’è un po’ di delusione, inutile nasconderlo. Visti i tempi del Q3 potevamo aspirare legittimamente ad un posto in seconda fila, ma quando i distacchi sono così ridotti basta un niente per perdere o guadagnare molte posizioni: a volte ciò ha giocato in nostro favore, altre - com’è accaduto oggi pomeriggio - non è stato così. In più, paghiamo a caro prezzo aver perso Carlos in Q2 perché aveva dimostrato di avere anche lui il potenziale per lottare per il quarto posto. Ora dobbiamo concentrarci sulla preparazione della gara, che sarà molto severa per piloti e vetture, soprattutto per le alte temperature che troveremo. Ieri la prestazione sulla distanza non era male ma sappiamo quanto sia difficile recuperare posizioni su questa pista. La strategia e la gestione degli pneumatici saranno i fattori decisivi".

 

Proprio a riguardo dell’errore commesso, Carlos Sainz Jr. ammette:

 

"Oggi le condizioni non erano facili, ma erano difficili per tutti, dunque non voglio avere delle scuse. Sono sorpreso di quello che è successo. Tornato ai box, sono subito andato a vedere cosa potevo fare di diverso. Però vedendo i dati sono entrato in curva 5 km/h più lento rispetto al giro di Q1, quindi non sono stato troppo aggressivo. E anche se sono entrato in curva più lentamente c’è stata una raffica di vento di 35-40 km/h di vento, mentre in Q1 avevo 10 km/h. Questo forse mi ha portato in sovrasterzo. Non è una scusa, sono solo i dati. Devo imparare da questo e chiedere scusa a tutta la squadra perché domani avremo tanto lavoro da fare. Problemi al cambio? Non lo so, è troppo presto per saperlo. Io ho provato come sempre a ripartire per vedere se c’era qualche soluzione, ma alla fine la cosa migliore da fare era fermarsi. Gara in rimonta? Sarà difficile, non è facile sorpassare qui. Conteranno molto la partenza e la strategia. Se facciamo bene in entrambe le cose, possiamo forse prendere qualche punto. Ma più di quello penso che sarà difficile ottenere".

 

Mentre Charles Leclerc, da parte sua, confessa tutte le difficoltà incontrate in qualifica:

 

"Peccato, però oggi abbiamo fatto più fatica, almeno io ho sudato dal Q2 in poi. Il primo giro in Q2 è stato molto difficile, il posteriore si muoveva tanto con il cambiamento di vento. Dopo abbiamo faticato ad adattarci a queste nuove condizioni. Oggi è arrivato un settimo posto, il passo gara è buono ma è una pista dove resta difficile superare. È un po’ complicato, dunque. Con Carlos ho parlato poco fa, riguardo l’incidente mi ha solo detto che ha perso la macchina all’ultima curva, ma con lui parlavo più delle condizioni, perché erano molto difficili. Anche io mi sono quasi fatto sorprendere, ma ho avuto più fortuna di lui. Il passo gara c’è, ma per dimostrarlo bisogna essere davanti al gruppo, mentre per adesso siamo dietro. Quella sarà la parte difficile. In partenza c’è sempre tanto da guadagnare, ma anche tanto da perdere. Dunque proverò a fare la miglior partenza possibile per essere avanti".

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Anche per Lando Norris si è trattato di una qualifica non certo facile, a causa del forte vento:

 

"La qualifica è stata difficile per il vento e per le temperature. Il vento faceva un po’ su e giù, la macchina scivolava spesso e questo non è mai piacevole. Era difficile cercare il limite senza esagerare, come è successo per Carlos, che ha commesso un errore nel Q2. Non è stato semplice. Forse c’era una piccola possibilità di arrivare quarti, ma avremmo dovuto fare tutto perfetto. Ogni tanto bisogna accontentarsi e questo è uno di quei casi. Io mezzo secondo più veloce di Ricciardo? Le caratteristiche della macchina possono cambiare di volta in volta, molto sta nel riuscire ad anticiparle. Questo può cambiare il modo in cui devi guidare la macchina. Molto sta in quello, è una questione di esperienza. Lui è un pilota diverso da me, non posso essere sicuro delle ragioni. Ma è ancora lì, ha fatto bene lo scorso weekend e sono sicuro che potrà fare bene anche in gara. Tanti tifosi per me? Sì mi amano. No, scherzo, non lo so. Ho tanti fan qui in Ungheria".

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Domenica 1° Agosto 2021 il sole non splende più alto su Budapest, ed anzi ha lasciato spazio a nuvole cariche di pioggia, che hanno bagnato il circuito prima dell’inizio della gara, costringendo i piloti a scegliere le gomme intermedie - ad eccezione di Giovinazzi, che rientra ai box subito dopo aver completato il giro di formazione per montare le gomme da bagnato.

 

Prima dell'inizio del Gran Premio sulla vettura di Max Verstappen viene sostituito il motore a combustione interna, il turbocompressore, l'MGU-H e l'MGU-K, montando la terza unità, insieme all'impianto di scarico, dove viene installata la quarta unità. Il pilota olandese non è penalizzato sulla griglia di partenza in quanto tutti i nuovi componenti installati rientrano tra quelli sostituibili entro il numero massimo prestabilito.

 

La partenza segnerà l’andamento dell’intero Gran Premio: Al via Lewis Hamilton mantiene il comando, mentre parte male Valtteri Bottas, che viene sfilato da diverse vetture. Arrivato alla prima curva il finlandese tampona Lando Norris, che a sua volta finisce contro la vettura di Max Verstappen. Bottas, proseguendo nella corsa, colpisce la monoposto di Sergio Pérez. Anche Lance Stroll commette un errore, finisce contro Charles Leclerc che, a sua volta, coinvolge Daniel Ricciardo. La direzione di gara prima decide per l'invio in pista della safety car, poi opta per la sospensione della gara.

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Al momento dell'interruzione Hamilton comanda la gara, davanti a Esteban Ocon, Sebastian Vettel, Carlos Sainz Jr., Yuki Tsunoda, Nicholas Latifi e Fernando Alonso. Non possono più proseguire Bottas, Pérez, Norris, Leclerc e Stroll. Verstappen e Ricciardo, pur con una vettura danneggiata, possono riprendere il via. Pochi istanti dopo, uscito dalla sua auto, Lando Norris commenta così quanto accaduto in partenza:

 

"Tutti noi siamo in Formula 1 per un motivo. Siamo tutti bravi piloti e sappiamo dove frenare, dove giudicare le zone di frenata e così via, soprattutto quando è bagnato, soprattutto nel primo giro della gara. Ma ovviamente qualcuno l'ha giudicato male completamente, questa è la cosa fastidiosa. Ci si aspetta un po' di più quando stai gareggiando con i piloti dei top team, che gareggiano nelle prime file. Ma [in realtà] non gareggiano così tanto, perché sono spesso da soli e non nella mischia come noi, quindi forse non lo sperimentano abbastanza e hanno bisogno di imparare un po' di più".

 

Anche Pierre Gasly, pilota dell’Alpha Tauri che si era classificato in una meravigliosa quinta posizione, commenta amaramente:

 

"Non so cosa dire se non che Valtteri ha mandato tutto a quel paese, ha praticamente buttato fuori le prime sei macchine, quindi… Fortunatamente noi [Alpha Tauri] non abbiamo subito molti danni in confronto a Max e Lando. E anche Checo".

 

Nei minuti che separano la neutralizzazione della gara e il successivo restart, i meccanici Red Bull sfruttano questo lasso di tempo per cercare di riparare la vettura di Max Verstappen. La vettura riporta danni non sottovalutabili, dato che una parte del fondo è stata completamente tranciata, così come i bageboard, ora non più presenti.

 

Nel mentre le condizioni atmosferiche migliorano, ma tutti i piloti decidono, alla ripartenza, di conservare le gomme da bagnato intermedio. Tutti, a eccezione di Hamilton, al termine del giro di schieramento, rientrano ai box per passare alle gomme slick. Hamilton si trova così da solo sulla griglia di partenza. Nel caos dei cambi gomme Kimi Räikkönen viene rimandato in pista al sopraggiungere di Nikita Mazepin; nel contatto ha la peggio il russo, che è costretto al ritiro. Per giustificare la scelta del mancato rientro ai box di Hamilton, al termine della gara Andrew Shovlin dichiarerà:

 

"Quando abbiamo effettivamente lasciato la pitlane, a quel punto stavamo parlando di andare sulle slick perché vedevamo la pista che si asciugava. Ma in quel momento il nostro obiettivo primario era non scivolare indietro o essere coinvolti in incidenti. Quindi abbiamo deciso di essere cauti e andare avanti con le intermedie. Ciò che è successo poi è stato molto sorprendente, vedere l'intero campo partenti tornare ai box e staccarsi alle nostre spalle. Avendo a disposizione l'ultima piazzola, e rientrando tutti insieme incolonnati, il rischio di una collisione per Lewis con chi avrebbe fatto prima a riprendere la via della pitlane era concreto. Quando sei al primo garage hai lo svantaggio di dover cercare un varco tra le altre auto che sopraggiungono da dietro e si sono fermate prima di te. Dato che non c'era modo per Lewis di guadagnare in un giro di formazione cinque secondi per rientrare tranquillo, abbiamo pensato fosse meglio tenerlo dentro. Nel peggiore dei casi saremmo finiti indietro e così è stato. Ma l'errore è stato un altro: quello di non uscire subito con le gomme da asciutto, potevamo vincere la gara facilmente ma non abbiamo colto l'occasione, ma eravamo tutti d'accordo e abbiamo sbagliato insieme. Nessuna colpa, è una lezione che abbiamo imparato e di cui faremo tesoro in futuro".

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Hamilton, dopo solo un giro, rientra ai box, per passare alle gomme da asciutto. Il britannico rientra in gara ultimo, mentre il Gran Premio - dopo che Russell restituisce le posizioni per non incappare in una penalità a seguito di una partenza irregolare dai box - è comandato da Ocon, davanti a Vettel. I due costruiscono subito un bel margine su Latifi, che fa un po' da ostacolo a Tsunoda e Sainz Jr. Verstappen e Hamilton, entrambi nelle retrovie, riescono a passare Schumacher. Il britannico si ferma al diciannovesimo passaggio, per montare gomme Hard. Viene rimandato in pista davanti a Verstappen e Ricciardo.

 

Al ventunesimo giro si ferma Russell, seguito poi da Tsunoda e Latifi. Tutti scelgono la mescola più dura. A questo punto Sainz Jr. è scalato terzo, e si trova davanti a Alonso e al duo dell'AlphaTauri. Alle spalle di questi due risale Hamilton. Il pilota della Mercedes passa, al trentaduesimo giro, Tsunoda, per la quinta posizione, recuperata dopo il pit stop di Gasly. Sempre al trentaduesimo passaggio Sainz Jr. effettua la sua sosta.

 

Tra il trentaseiesimo e il trentasettesimo giro c'è il cambio gomme per Vettel e Ocon. Ciò consente ad Alonso di trovarsi in testa, fino al trentanovesimo giro, quando anche lo spagnolo cambia gli pneumatici. Il pilota dell'Alpine torna in gara quinto, alle spalle di Hamilton. L'altro pilota della scuderia francese, Ocon, è sempre al comando, davanti a Vettel e Sainz Jr.. Vettel si avvicina al francese, ma non riesce mai a impensierirlo per il primo posto.

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Al quarantasettesimo passaggio Hamilton si ferma ancora, per montare gomme Medium. Il britannico torna in gara alle spalle di Alonso. Il suo ritmo però è notevole, tanto da girare tre secondi più veloce di tutti gli altri piloti in gara. Da questo momento il pilota britannico ingaggia una lunga battaglia con Alonso, che si conclude solo al sessantacinquesimo giro, col sorpasso ai danni dello spagnolo. In questa fase, dopo alcune dure manovre di difesa di Alonso, Hamilton si lamenta via radio per la condotta dello spagnolo definita pericolosa a questa velocità:

 

"Va dappertutto. Ragazzi, avete visto che si è appena buttato verso di me? Andiamo… a quella velocità è pericoloso".

 

 

Superato Alonso, Hamilton raggiunge, e passa, in un paio di giri, Sainz Jr., in evidente crisi con gli pneumatici, e riesce ad avvicinarsi al duo di testa, senza però avere la possibilità di giocarsi la vittoria.

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Esteban Ocon può così vincere il suo primo Gran Premio in carriera in Formula 1, precedendo Sebastian Vettel e Lewis Hamilton. Segue al quarto posto la Ferrari di Carlos Sainz Jr., poi Fernando Alonso, Pierre Gasly, Yuki Tsunoda e le due Williams di Latifi e Russell, per la prima volta nei primi dieci classificati dal Gran Premio d'Italia 2018.

 

Per l'Alpine è la prima vittoria, da quando ha cambiato denominazione. Con la precedente denominazione Renault l'ultimo successo risaliva al Gran Premio del Giappone 2008 con Alonso. La scuderia francese torna alla vittoria sul tracciato dell'Hungaroring dopo diciotto anni con lo stesso Alonso. La motorizzazione Renault conquista la vittoria per la prima volta dal Gran Premio del Belgio 2014 con Daniel Ricciardo su Red Bull Racing. Gasly coglie, per la terza volta in carriera, il giro veloce, dopo aver montato gomme Soft, negli ultimi giri. L'AlphaTauri ottiene il suo primo giro veloce da quando ha cambiato denominazione. Terminata la corsa, Esteban Ocon torna ai box a piedi, correndo, e prima di salire sul podio per festeggiare la sua prima vittoria in carriera, si ferma nella piazzola destinata alle interviste:

 

"Che momento! Sensazione troppo bella. La mia prima vittoria è particolarmente dolce. Sono tornato in Formula 1 e abbiamo vissuto momenti difficili anche in questa stagione. Ma siamo riusciti a superarli insieme al team. Abbiamo ritrovato un passo fantastico a Silverstone e dopo questa vittoria cosa posso dire? È fantastica. Congratulazioni a Fernando, ho vinto grazie anche alla difesa che ha fatto. Grande grazie al team per la fiducia che ognuno di loro sta riversando su di me. Nei momenti difficili, quando non entri nel Q2 o sei eliminato di pochi centesimi, non sai cosa fare. Il team ha mantenuto grande fiducia in me e ora siamo tornati dove vogliamo stare. Sebastian è stato grandioso per tutta la gara. Mi ha messo tanta pressione ma siamo riusciti a tenerlo dietro. Fernando? Fantastico lavorare con lui. Lo è fin da inizio anno. Stiamo lavorando insieme e spingendo il team a migliorare per riavvicinarsi alle posizioni migliori della griglia. Tanti mi dicevano cose su Fernando, prima che arrivasse. Ma si sbagliavano tutti. Lui è un ragazzo fantastico che lavora molto bene nel team. Mi piace molto lavorare con lui. Vorrei che i miei genitori fossero tutti qui con me, ma verranno domattina presto e passeremo una bellissima giornata insieme".

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Ed è ugualmente felice anche Sebastian Vettel, altro protagonista della gara che non è riuscito a superare Ocon, ma che conquista un prezioso secondo posto:

 

"Sono un po’ deluso perché sentivo di essere un po’ più veloce per la gran parte della gara. Ma Esteban non ha commesso neanche un errore e non sono mai riuscito ad avvicinarmi a sufficienza. Non è una pista in cui è particolarmente facile superare, ho spinto a tutta ma lui alla fine è sempre rimasto in pista. Ho potuto solo seguirlo e lui ha centrato la sua prima vittoria. Chiaramente quando sei così vicino punti alla vittoria, ma sono comunque arrivato secondo. È andata così. Curva 1? Io sono partito molto male, ma alla fine si è rivelato il miglior posto dove essere. Sono successe un sacco di cose davanti a me. Io sono stato tranquillo, mi sono messo all’interno e sono rimasto pulito, mi sono trovato in sostanza davanti a tutti gli altri e questo ci ha svoltato la gara quest’oggi. Secondo podio? Sì, siamo stati molto vicini a Esteban, lo eravamo in termini di passo. Ho spinto tanto, ho cercato di costringerlo all’errore. Ma era difficile perché nell’ultimo settore è complicato stare vicini, altrimenti avrei provato qualcosa. Ma lui ha difeso molto bene ed è stato bravo a non commettere alcun errore".

 

Al terzo posto, dopo un’eccezionale rimonta, Lewis Hamilton si congratula con Ocon, e commenta così la sua gara:

 

"Congratulazioni alla Alpine e a Esteban. Lui è una stella che brilla, aspettava questa vittoria da tempo. Sono felice per lui. Bellissimo vedere che ha ottenuto il suo miglior risultato, ma ne otterrà ancora tanti. Il pubblico è stato fantastico, ringrazio tutti i presenti. Oggi è stata una gara dura, ci rendiamo sempre la vita difficile. Pensare che sono rimasto da solo in griglia è pazzesco. Non sono cose che capitano. Io ho dato tutto, non ho più nulla.  Seconda partenza? Io stavo parlando con il team su come la pista si stesse asciugando nel corso del giro. Loro dicevano che sarebbe piovuto ancora…chiaramente avevano delle informazioni diverse. Leadership del campionato? Questo weekend siamo venuti qui senza sapere come sarebbe andata. Considerando le circostanze di oggi prendo questo podio molto volentieri".

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La faticosa gara condotta da Hamilton lasciano il loro segno, dato che già all’uscita dalla vettura, e ancora dopo la cerimonia del podio, il pilota britannico soffre di un leggero malore e viene visitato dal medico della Mercedes, che successivamente comunica che si tratta di affaticamento e lievi vertigini. Toto Wolff aggiunge:

 

"Una gara del genere, con il caldo e tantissimi sorpassi, è estenuante. Dovrebbe stare bene, ma prevenire è meglio che curare".

 

Ripresosi piuttosto rapidamente, Hamilton si presenterà regolarmente in conferenza stampa, e riguardo le sue condizioni fisiche dichiarerà: “Sto bene. Ho avuto un forte capogiro e tutto è diventato un po' sfocato sul podio. Ho faticato tutto l'anno proprio con la salute, restando in forma dopo quello che è successo alla fine dello scorso anno ed è ancora una battaglia (il pilota della Mercedes fa riferimento all'infezione da Covid-19 patita alla fine del 2020 che gli fece saltare il Gran Premio di Sakhir)”.

 

E a proposito di Hamilton, nelle interviste al termine del Gran Premio, Fernando Alonso replicherà così alle parole del pilota britannico, espresse via radio relativamente alla sua condotta di gara e al suo modo di difendersi dagli attacchi:

 

"Lewis si lamenta sempre. Non ho sentito nulla dalla FIA, quindi immagino che vada bene. Non sapevo che probabilmente tutto ciò sarebbe bastato per tenere la vittoria di Esteban, ma comunque eravamo a dieci giri dalla fine, abbiamo provato a tenere la posizione ma alla fine non è stato possibile. Lewis aveva un ritmo incredibile, non è bastato. Onestamente, penso che Lewis abbia commesso un piccolo errore nelle ultime due curve prima del rettilineo, questa è la mia onesta opinione. Poiché aveva così tanto ritmo, non puoi perdere otto giri per passare con quel vantaggio di passo. E infatti, dopo aver cambiato alcune traiettorie, ha passato Sainz Jr. al giro successivo. Non è stato difficile il suo sorpasso, ma gli ci sono voluti quattro o cinque giri per capirlo, questa è la mia opinione".

 

Sull'eccellente risultato dell'Alpine, Alonso aggiunge:

 

"Ovviamente per la squadra la vittoria è stata strepitosa. Esteban è stato fortunato nella prima partenza, ma siamo stati sfortunati in altre gare, quindi non ci diremo dispiaciuti per essere stati fortunati qui".

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È tangibile la gioia anche nel box della Williams, dove finalmente, dopo tanti tentativi, il team è riuscito a guadagnare i primi punti.

 

"Sono così felice per tutti, non ho parole".

 

Ammette Geroge Russell, che dopo tante situazioni sfavorevoli è riuscito a conquistare la nona posizione (passerà all’ottavo posto a seguito della squalifica dell’Aston Martin di Vettel). Il britannico, ridotto in lacrime per l’enorme sforzo emotivo di questi ultimi mesi, ammette:

 

"Nona posizione? Non ci credo, davvero. È stata una gara incredibile. Il mio stint finale è stato probabilmente il migliore di tutta la mia carriera, perché stavo combattendo come un pazzo contro Daniel Ricciardo e Max Verstappen. Sono così contento per tutti perché personalmente sono stati due anni e mezzo di grandi sacrifici, e per il team sono tre anni e mezzo. Questi punti sono davvero meritati. Complimenti anche a Nicholas, ha fatto una partenza incredibile e ha guidato alla grande. Finendo ottavo e nono, non avremmo potuto fare molto di più oggi".

 

Anche meglio è riuscito a fare Nicholas Latifi, che come il compagno di squadra fatica a contenere l’emozione:

 

"È un risultato incredibile per la squadra, e sono così felice per noi. Il team è andato vicino ai punti per diverse gare, ora essere entrambi in top ten e passare in ottava posizione nella classifica costruttori è incredibile. La gara da parte mia è stata molto difficile da gestire, ovviamente la partenza alla prima curva è stato ciò che mi ha permesso di essere lì davanti. Abbiamo faticato nelle qualifiche di ieri e venire via con un risultato come questo è meglio di qualsiasi cosa potessimo sperare. Nel complesso, è davvero un bel modo per andare verso la pausa estiva".

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Se nel paddock c’è chi gioisce, allo stesso tempo c’è invece chi non riesce a raccogliere soddisfazioni. E così, nelle prime dichiarazioni dopo la gara, Verstappen non può non sottolineare il ruolo degli avversari negli ultimi due episodi che hanno penalizzato pesantemente la sua rincorsa al titolo, e quella della Red Bull:

 

"Buttato fuori di nuovo da una Mercedes... questo non è quello che vuoi. In partenza alcuni esagerano? Beh, Valtteri oggi ha fatto una cazzata enorme, ha frenato troppo tardi e si è buttato addosso a Lando. Lando non poteva fare nulla e poi ovviamente è venuto addosso a me. Credo che dal cervello gli sia uscita una cosa rumorosa. Di quelle che puzzano. È stata ovviamente colpa di Valtteri, ancora una volta una macchina Mercedes. Ovviamente è andato contro Lando, ma alla fine ha speronato anche la mia macchina. Dopo di che ho subito un sacco di danni alla vettura. Ho perso troppa deportanza. Ho perso tutta la fiancata della mia macchina, anche il fondo era danneggiato. Era quasi impossibile guidare a dirla tutta. Ho fatto del mio meglio e raccolto un punto, almeno è qualcosa, ma non quello che vogliamo. Questo momento è soltanto deludente. Quando ripartiremo dopo la pausa estiva, tornerò e farò del mio meglio. Spero che la mia macchina sia competitiva, vedremo. Sono stati momenti molto strani che ci sono costati punti importanti".

 

Riguardo gli incidenti causati da Bottas e Stroll ad inizio gara, la FIA decreta delle penalità che sono in linea con quanto prevede il regolamento: due punti in meno sulla Superlicenza del pilota finlandese e del pilota canadese, e cinque posizioni di penalità sulla griglia di partenza del prossimo Gran Premio del Belgio per entrambi. A tal riguardo, proprio Valtteri dichiara:

 

"Ho perso delle posizioni dopo brutta partenza. Ho avuto bloccaggio alla prima curva, per evitare Lando, e li ho perso il controllo ed è successo tutto. Era difficile capire dove fosse il punto di frenata. Ovviamente ho cercato di trovare il punto giusto e la posizione giusta ma ho commesso un errore. Io responsabile? Certamente sono cose che capitano, tutti commettono degli errori".

 

Un errore certo imbarazzante anche per Toto Wolff, che nel post-gara si scusa con i rivali della Red Bull:

 

"Comprendo perfettamente le loro sensazioni, tutto quello che posso fare è prendere la responsabilità su di noi. È stato un piccolo errore, è andato troppo tardi sui freni e ha portato fuori Lando e le due Red Bull. Le cose non dovrebbero andare così, ma sotto la pioggia può essere molto difficile. Penso che si sia trovato in mezzo. Poi, nel momento in cui l’hanno chiuso hanno frenato un po’ più tardi. È stato un piccolo errore che ha causato un incidente molto grande. A loro è costato un sacco di punti e forse la possibilità di avere due auto sul podio. Scuse? Le farò in pubblico, come lo sto facendo qui. Chiedo scusa. Le cose accadono e si sa come va con il karma, forse era destino che non dovessimo prendere il massimo dei punti oggi. Ad essere onesti penso che abbiamo fatto assolutamente la cosa giusta, non c’è nessuno nel team che avrebbe fatto diversamente. Come auto di testa, è sempre difficile prendere le decisioni. Se sei l’unico a rientrare, esci per ultimo. In più c’è la difficoltà di uscire dalla piazzola, perché anche tutti gli altri sono ai box. Il fatto che siamo rimasti lì da soli sulla griglia ovviamente ha giocato contro di noi".

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Scuse che però non vengono accettate da Christian Horner, team principal della Red Bull, che risponde:

 

"Bottas ha fatto un ottimo lavoro per la Mercedes, non c’è che dire. Toto si scusa? Ok, ma allora forse dovrebbe anche pagare il conto delle riparazioni delle nostre macchine. In ogni caso, le corse sono così e di sicuro non c’era Wolff al volante della monoposto, così come sono certo che non era intenzione di Bottas di causare un incidente. Per noi, tuttavia, le conseguenze sono molto gravi e, visto che ci troviamo nell’epoca del budget cap, forse la FIA dovrebbe considerare questo problema. Certamente i danni subiti nelle ultime due gare non aiuteranno. Abbiamo un sacco di danni causati da incidenti e potenzialmente due motori che abbiamo perso a causa di manovre sbagliate da parte di altri piloti. È molto frustrante. Lasciatemi solo dire che credo che Mick Schumacher avesse maggiore carico aerodinamico di Max, in gara. Dunque Max ha dovuto guidare con il cuore, ha guadagnato due punti che potrebbero rivelarsi cruciali alla fine dell’anno. Il danno a bargeboard e fondo era davvero troppo. I meccanici hanno fatto quello che hanno potuto prima della ripartenza, ma il danno al fondo era davvero molto grande. Per fortuna oggi Mercedes ha fatto un errore strategico in gara all'Hungaroring. Fernando Alonso sembrava che stesse guidando per la Red Bull. Alla fine abbiamo limitato i danni. Questi avrebbero potuto essere ancora maggiori. Ora c'è la pausa estiva e abbiamo visto quanto sia facile ribaltare la situazione. Lo abbiamo visto sulla nostra pelle. La strada, in questo Mondiale, è lunga".

 

Che poi aggiunge un importante dettaglio riguardante la sfida al campionato del mondo costruttori, dato che il motore montato sulla vettura di Perez è irrecuperabile, e questo comporterà una sostituzione e quindi una penalità in griglia di partenza entro la fine del campionato:

 

"Dalle prime indicazioni non credo che il motore sia ancora utilizzabile. È frustrante, anche per Honda, perché non si tratta di un problema di affidabilità ma di una rottura causata da un incidente in cui non abbiamo avuto alcuna colpa".

 

E aggiunge Helmut Marko:

 

"Continueremo a investigare per capire se la power unit può essere recuperata. Ma, al momento, dobbiamo supporre di dover utilizzare un quarto propulsore, il che significherà una penalità in griglia. Ed è tutta colpa dell’incidente di Silverstone".

 

Anche Sergio Perez, sconsolato, non ha parole per definire questo infelice momento:

 

"Non so cosa dire. Essere colpiti in quel modo alla curva 1 è incredibile, ed è un colpo enorme per noi come squadra. Ho avuto una buona partenza ed ero in terza posizione. Avremmo avuto una buona opportunità in quelle condizioni, ma non c’era niente che potessi fare. Ho guardato i replay, perché era difficile capire esattamente cosa fosse successo dietro di me. Da dentro la macchina sapevo solo che avevo ricevuto una grande botta. Bottas ha fatto un grosso errore, ha frenato troppo tardi in curva 1 che ha portato fuori un sacco di auto, tra cui la mia, causando gravi danni anche alla macchina di Max. È venuto da me e si è scusato. Sapeva che era un suo errore, anche se non l’ha fatto di proposito e si tratta di cose che a volte succedono. Questo non fa però differenza per noi e per il risultato finale, visto che la grande quantità di danni subiti ha messo fine alla nostra gara e all’opportunità di fare punti".

 

Ma Mike Elliott, direttore tecnico della Mercedes, spiega dal suo punto di vista cosa è avvenuto nei primi metri della corsa magiara, durata pochi secondi per Valtteri Bottas e gli altri piloti coinvolti. 

 

"Nel giro di ricognizione la pista era sì bagnata, ma non così tanto. Quando Bottas è transitato in quel punto ha avvertito di avere più aderenza del previsto. Nel tempo trascorso tra il passaggio e la partenza vera e propria, però, ha iniziato a piovere con più insistenza e i piloti hanno trovato una situazione molto diversa. Le condizioni erano difficili e non va dimenticato che avevano provato per tutto il weekend partenza e frenata sull’asciutto. Non abbiamo cambiato nulla nella mappatura della frizione e il risultato è stato che Bottas ha avuto tantissimo pattinamento con le gomme posteriori al momento dello spegnimento dei semafori. E poi in staccata dopo essere stato passato da diversi piloti si è trovato un po’ schiacciato. Quando ha scelto il punto di frenata ha bloccato le gomme e a quel punto non c’era più nulla da fare. Era veramente dispiaciuto per quello che è successo, un incidente del quale si è assunto tutte le responsabilità".

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Una situazione che coinvolgerà anche la Ferrari, rimasta danneggiata dall’errore in partenza di Lance Stroll; anche in questo caso, come recita la nota della Scuderia di Maranello, anche in Ferrari si teme che il motore montato Sulla vettura di Charles Leclerc sia danneggiato al punto di doverlo sostituire:

 

"Rimangono ancora dodici weekend di gara ed è dunque altamente probabile che il team sia obbligato a montare un quarto ICE sulla monoposto di Charles, incorrendo in una penalità in griglia di partenza".

 

Una situazione, questa, che certamente non rende contento il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, che a tal riguardo ipotizza una modifica al regolamento del budget cap, chiedendo sostanzialmente che a pagare i danni siano i team che causano certi incidenti:

 

"Dovremo discutere con la Federazione un cambiamento alle regole che preveda una sorta di risarcimento quando un team viene chiaramente danneggiato dalla manovra di un pilota avversario. Oggi sono disappointed, lo dico all’inglese. Ha iniziato a piovere poco prima della gara. Sapevamo che per noi oggi era una una bella occasione e la stavamo anche creando. Charles è partito cauto e si è trovato in seconda-terza posizione, in quel momento aveva fatto la curva e aveva strada libera. Poi è stato letteralmente speronato da Stroll, che non si sapeva da dove fosse arrivato e non aveva per nulla in controllo la propria vettura. Dispiace perché sarebbero stati punti importanti anche per lui. L’occasione era importante. Con Carlos siamo partiti dalla pit lane per cambiare le gomme, è stata la scelta giusta; abbiamo fatto un pit stop ottimo sotto i due secondi, poi siamo rimasti fermi perché sappiamo che è pericoloso nella corsia dei box con tutto quel traffico. Con gli unsafe release ci sono regole chiare, invece nessuno degli altri le ha rispettate, sono rientrati senza guardare chi arrivava. Anche per Carlos poteva essere una gara diversa, poteva essere dietro ai due primi, invece è stato bloccato per gran parte della gara. In generale Carlos ha fatto dei bei primi giri, siamo contenti comunque della sua gara. Arrivando in fondo alla fine è stata più un occasione persa, ma non per mancanza nostra. Peccato un risultato così".

 

E parlando delle penalità date a Stroll e Bottas, ritenute alquanto leggere, il team principal dichiara:

 

"Le penalità a Stroll? Prima di quello commento la manovra. Quella è una manovra che per un pilota professionista non ha senso, punto. Avrei voluto veder Charles cosa poteva fare oggi, il passo gara con le medie era buono. Stiamo mostrando progressi sul ritmo, oggi è arrivata una conferma. In generale abbiamo disputato un weekend solido, malgrado una qualifica non perfetta. Ora la prima parte di stagione è andata, ci fermiamo per un paio di settimane. Guardiamo con ottimismo e voglia di far bene la seconda metà di 2021".

 

Anche Charles Leclerc commenta amaramente quanto accaduto in partenza:

 

"È stata una bella partita di bowling, in una domenica prima delle vacanze. Non so come sia possibile, onestamente. È una merda. Stroll era cinque-sei posizioni dietro, tutto questo mi rende abbastanza frustrato. Sapevamo di avere la possibilità per fare bene. Sono stato molto cauto in partenza proprio per quella ragione. Io in passato anche a volte ho esagerato nelle prime curve, però sicuramente stavolta era impossibile pensare di guadagnare cinque-sei posizioni in una curva non è realistico. È così. Adesso sono solo frustrato. Non sono la persona giusta per giudicare e valutare possibili sanzioni. I commissari faranno il loro lavoro, ma sono sicuro che hanno visto che è molto ovvio quello che è successo".

 

Ma Lance Stroll, a riguardo, cerca di difendersi ammettendo:

 

"Ho provato in tutti i modi ad evitare l’incidente quando ho visto quello che stava succedendo alle vetture davanti a me ho cercato di prendere l’interno per mettermi al riparo da qualsiasi rischio, ma ho bloccato le gomme non appena ho frenato. Ho capito subito che non sarei riuscito a fermare la macchina in tempo e ad effettuare la curva perciò ho cercato di spostarmi ancora di più per evitare contatti, ma non ci sono riuscito".

 

Se non altro la Ferrari può gioire del quarto posto ottenuto da Carlos Sainz Jr. (che passerà al terzo posto dopo la squalifica inflitta all’Aston Martin guidata da Sebastian Vettel), nonostante le accuse riguardanti la scarsa difesa nei confronti dell’attacco di Hamilton. Proprio a riguardo, Carlos Sainz Jr. racconta dei dettagli interessanti:

 

"Difesa con Lewis? Mi sono mancate le gomme, di sicuro. Mi ha fatto spingere molto con la gomma hard, all’inizio dello stint era dietro di me e ho dovuto andare forte per tenerlo dietro. Lì ho rovinato abbastanza le gomme e ho anche usato parecchia benzina. Alla fine di gara ho fatto gli ultimi dieci giri salvando tanto carburante. In quel momento poi c’è stato Ricciardo che all’ultima curva non ci ha dato una mano e ha fatto un po’ di bloccaggio, permettendo a Lewis di essere più vicino. Ma mancavano ancora sei-sette giri e penso che Lewis sarebbe passato comunque. In generale, nella prima metà della stagione sono stato molto veloce, mi sono trovato benissimo con squadra e monoposto. Penso però che non abbiamo ancora fatto dei weekend completi in cui mettere tutto insieme. Questo weekend è un bell’esempio. Ho sbagliato in qualifica ieri e oggi sono mancati due dettagli. Non fosse stato per quelli, si poteva anche lottare per la vittoria. Su questo dobbiamo continuare a migliorare, sono sicuro che la seconda metà di stagione sarà migliore".

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Al termine della gara si accende un dibattito relativo alla maglietta Same Love su fondo arcobaleno, indossata sia nel momento We Race As One, sia durante l’esecuzione solenne dell’inno nazionale ungherese da Sebastian Vettel. Ed è qui che si consuma l’illecito procedurale che poi sfocia in una reprimenda all’indirizzo di Sebastian e di Sainz, Bottas e Stroll, che hanno a loro volta dimenticato di togliere la classica t-shirt nera, così come spiegato dal direttore di gara Michael Masi:

 

"All'inizio di quest'anno abbiamo chiarito. E a seguito di una discussione interna con la FIA e la Formula 1, abbiamo detto che volevamo continuare a dare a tutti i piloti la possibilità di avere il momento per mostrare effettivamente il loro supporto per We Race as One, ma poi l'inno nazionale di un particolare paese dovrebbe essere rispettato con i piloti che indossano tutti le loro tute da corsa. Così è stato chiarito che una volta che quel momento è terminato e i piloti hanno mostrato il loro messaggio, devono rimuovere la loro maglietta o qualsiasi altra cosa indossassero e andare all'inno nazionale nella loro uniforme da gara. Questo è il primo evento in cui è successo da allora, c'erano quattro o cinque piloti che hanno tenuto le loro magliette, non solo Sebastian, tutti hanno ricevuto una reprimenda per non aver seguito le istruzioni del direttore di gara. È stato osservato da un certo numero di persone, tra cui il delegato dei media che era là fuori. Io stesso in televisione. Ho segnalato la cosa ai commissari, è stata una violazione ed è per questo che c'è stata una reprimenda per la prima infrazione".

 

Lo stesso Vettel, interrogato sul tema, si esprime poco positivamente nei confronti dell’investigazione per l’utilizzo non corretto della t-shirt arcobaleno:

 

"Io sotto indagine? Allora che mi squalifichino pure, ne sarei felice, davvero. Ho messo quella maglietta per tutte le persone che soffrono in questa nazione a causa di leggi che, invece di tutelare i bambini, li minacciano".

 

Una protesta condivisa anche da Lewis Hamilton:

 

"Sono orgoglioso di lui. Non c’è nessuna regola che dice quale colore di t-shirt devi indossare, e supportare la comunità LGBTQ+ non può essere oggetto di rimprovero. Queste sono stronzate, bravo Seb. La prossima volta avrò anche io la stessa maglietta".

 

Ma mentre Vettel dichiara di essere perfino disponibile persino a mettere all’asta la maglia arcobaleno indossata in Ungheria per raccogliere fondi a sostegno della battaglia LGBTQ+, Tamas Deutsch, europarlamentare di Fidesz, pubblica una foto che raffigura gli spettatori di un intero stadio impegnati nel saluto nazista durante le Olimpiadi di Berlino 1936 e risponde con violenza al messaggio pacifico di Vettel attraverso uno spiacevole accostamento al nazismo; il post sarà poi rimosso dalla pagina Facebook dell’esponente politico del partito di maggioranza ungherese.

 

"I tedeschi sono sempre stati piuttosto bravi nell’utilizzare simboli politicamente corretti durante gli avvenimenti sportivi per influenzare l’opinione pubblica. Lo fanno in modo sottile, colto, europeo. Chi vuole intendere, intenda".

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Come se non bastasse, qualche ora dopo la conclusione della gara la FIA rilascia un comunicato con il quale annunciano la squalifica di Sebastian Vettel, dopo che gli ufficiali di gara non sono riusciti a prelevare il campione di carburante richiesto dopo il termine della gara.

 

In accordo con le normali procedure di verifica della Federazione al termine del Gran Premio, dalla vettura di Sebastian Vettel è possibile solamente estrarre 0.3 litri di carburante. Per questo motivo un delegato tecnico dell'Aston Martin viene convocato dai commissari sportivi. Vettel, giunto secondo all'arrivo, viene squalificato dalla gara in quanto, secondo il regolamento, ogni vettura alla fine di essa deve essere in grado di fornire alla Federazione un campione di almeno un litro di carburante. Tuttavia, secondo i calcoli della Casa britannica, che chiede di riammettere Vettel nel risultato del Gran Premio d’Ungheria, dopo l’estrazione dei famigerati 300 millilitri resterebbero ancora 1.44 litri di benzina in macchina, probabilmente finiti all’interno delle pompe e dei vari condotti.

 

Così, mentre i delegati della FIA cercano di prelevare altri 700 millilitri dal serbatoio, la tesi difensiva dell’Aston Martin si lega anche alla dimostrazione che 0.3 litri siano sufficienti a dimostrare la regolarità del carburante utilizzato, come spiega il team principal del team britannico, Otmar Szafnauer:

 

"Abbiamo novantasei ore a disposizione e confermo la volontà di fare ricorso. Secondo tutti i nostri calcoli, ci dovrebbero essere ancora 1,44 litri di carburante rimasti nell’auto dopo il prelievo del campione di 300 millilitri. La Federazione ha accesso a questi dati perché attraverso il flussometro sa benissimo quanto carburante è stato utilizzato. La regola del litro di benzina che deve essere estratto dalla macchina è vecchia e risale a stagioni precedenti a tutte le misurazioni alle quali è stato soggetto il carburante negli ultimi anni. Ne verremo a capo, la benzina deve essere rimasta dentro le pompe. Dobbiamo solo dimostrare alla FIA dov’è la benzina che è rimasta in macchina e che i commissari non sono riusciti ad estrarre".

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Dopo aver espresso l'intenzione di presentare un reclamo contro l'esclusione del proprio pilota dalla classifica finale della gara, giovedì 5 Agosto 2021, entro il tempo limite di novantasei ore stabilito dalla Federazione, la scuderia britannica richiede di esercitare il diritto di revisione contro la decisione presa dai commissari sportivi. Il reclamo, per essere preso in considerazione, deve includere nuovi elementi significativi che non erano disponibili quando i commissari hanno squalificato il pilota tedesco il giorno della gara.

 

"Dopo che Sebastian Vettel aveva concluso al secondo posto il Gran Premio d’Ungheria domenica 1 Agosto, il pilota tedesco è stato squalificato in seguito al mancato prelievo di un campione pari a un litro di carburante dalla sua vettura al termine della gara. Non c’era e non c’è alcuna ipotesi che la vettura AMR21 #5 abbia beneficiato di un vantaggio in termini di prestazioni dalla presunta violazione del regolamento, o che sia stata commessa deliberatamente. Poiché i dati del team indicavano che c’era più di 1,0 litri di carburante nell’auto dopo la gara, la squadra ha immediatamente riservato il suo diritto di appello, e ha richiesto di esercitare il diritto di revisione oltre alla procedura di appello perché ha scoperto nuove prove significative e rilevanti che non erano disponibili ai commissari FIA al momento della decisione".

 

Ma lunedì 9 Agosto 2021 la Federazione, nonostante l'Aston Martin affermi che si sia verificato un guasto al sistema dell'alimentazione sulla vettura, il quale avrebbe effettivamente fatto scendere il carburante all’interno del serbatoio al di sotto del limite di un litro imposto dal regolamento tecnico, respinge il diritto di revisione presentato dalla scuderia contro la squalifica comminata a Sebastian Vettel, constatando che non importa come mai sia rimasto meno di un litro di carburante, ma che ne sia rimasto poco e che questo rappresenti una violazione del regolamento tecnico.

 

"I Commissari Sportivi hanno respinto la richiesta di riesame del concorrente ai sensi dell’Art. 14 del Codice Sportivo Internazionale della FIA".

 

In un primo momento, secondo quanto detto dal team principal dell’Aston Martin, Otman Szafnauer, il team sembrerebbe disposto a proseguire la contesa avvalendosi del processo di appello:

 

"Abbiamo ritenuto che le prove che abbiamo presentato erano rilevanti e che avrebbero dimostrato alla FIA che Sebastian Vettel avrebbe dovuto essere reintegrato nell’ordine d’arrivo del Gran Premio d’Ungheria dopo la sua squalifica. Sfortunatamente, la FIA ha avuto una visione diversa e, nonostante il fatto che l’accuratezza delle nostre nuove prove non sia stata contestata, la squalifica di Sebastian è stata confermata sulla base del fatto che le nuove prove non sono state considerate rilevanti. Questo è deludente, ora considereremo la nostra posizione rispetto alla possibilità di poter ricorrere al processo di appello completo".

 

Tuttavia, giovedì 12 Agosto 2021 la scuderia, dopo aver inizialmente valutato di ricorrere in appello, decide di non proseguire con la richiesta, dopo essersi vista respinta la prima istanza presentata alla Federazione, lasciando il secondo posto a Lewis Hamilton, che così incrementa il suo vantaggio in classifica nei confronti di Max Verstappen, e permettendo alla Ferrari di conquistare un altro prezioso terzo posto con Carlos Sainz Jr. Conquista così il punto relativo al decimo posto Kimi Raikkonen, che con la sua Alfa Romeo era giunto undicesimo.

 

Alessia Greco

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