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#1024 2020 Spanish Grand Prix

2021-04-18 01:00

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#1024 2020 Spanish Grand Prix

Archiviate le celebrazioni per il Gran Premio del 70° Anniversario, disputato sul circuito di Silverstone, è ora il momento per il Circus di spostarsi

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Archiviate le celebrazioni per il Gran Premio del 70° Anniversario, disputato sul circuito di Silverstone, è ora il momento per il Circus di spostarsi in Spagna, dove si correrà il sesto appuntamento della stagione 2020. La gara originariamente prevista per il 10 Maggio, infatti, è stata riprogrammata al 16 Agosto 2020 a causa della pandemia di COVID-19 ed i cambi di calendario che ne sono derivati. Il Gran Premio, che per la prima volta nella sua storia si terrà ad Agosto, si svolgerà a porte chiuse, così come i precedenti.

 

L’aria a Montmelò comincia a farsi tesa, la stagione è ormai nel vivo e le proteste contro la Racing Point non accennano a calmarsi. A proposito del team britannico poi, Sergio Perez è finalmente risultato negativo e potrà quindi tornare in pista, riprendendosi il sedile momentaneamente affidato a Nico Hulkenberg. I team si preparano per il sesto appuntamento del calendario presenziando alla consueta conferenza stampa del giovedì. La Ferrari arriva da Silverstone con un buon quarto posto di Charles Leclerc, che si dice preoccupato dalla prossima sfida in vista, ma anche soddisfatto dei suoi progressi tecnici:

 

"Qui in Spagna sarà molto più difficile, di questo ne sono abbastanza sicuro. Vedremo cosa riusciremo a fare sfruttando ogni opportunità".

 

Tornando poi sulle due gare di Silverstone, il giovane pilota monegasco ammette:

 

"Siamo stati più veloci delle aspettative, questo è sicuro. Io sono migliorato molto nella gestione delle gomme, sono contento perché ci ho lavorato molto. Credo di aver fatto un buon lavoro, ma anche la macchina si è comportata bene. Non so perché a Silverstone siamo stati più veloci nel secondo weekend, anche se le condizioni erano diverse. È ancora una incognita. Mi sono sentito molto meglio in macchina, il bilanciamento era migliore".

 

Umore opposto invece per Sebastian Vettel, ancora amareggiato dal suo dodicesimo posto, dovuto ad una scelta di strategia sbagliata da parte del team:

 

"Ora il mare non è calmo, anzi è agitato. Ma non direi che mi sento frustrato, né che c'è tensione col team. A Silverstone potevamo avere una strategia diversa, ne abbiamo parlato col team e ora cerchiamo di estrarre tutto il potenziale della macchina. Se si giudicano solo le emozioni del fine gara, o addirittura durante la gara, non si ottiene un quadro autentico. Non sono qui per perdere, e so che il pacchetto che abbiamo non ci consente di vincere: ma lavorando, e migliorando, si può puntare al podio".

 

L’attenzione si sposta poi sulla Mercedes e sulla novità del Party Mode. A tenere banco in conferenza, infatti, è il divieto di usare mappature diverse del motore tra qualifiche e gara che potrebbe essere applicato già dal prossimo appuntamento a Spa, a fine Agosto. La FIA, infatti, ha inviato una lettera ufficiale ai team per informali della nuova normativa tecnica, che punta a restringere l’uso della modalità qualifica. Il Party Mode è un’impostazione tecnica in uso dal 2014, introdotta con l’inizio dell’era ibrida, che permette di ottenere una spinta extra della potenza della power unit. La giustificazione data per questo cambio è la necessità di semplificare i controlli dei commissari sulle monoposto, poiché i software in uso sono già molto complessi da analizzare.

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L’abolizione del Party Mode, però, ha anche la conseguenza della costrizione, da parte dei piloti, della mancanza di un aiuto esterno, e sembra per questo particolarmente rivolta in sfavore della Mercedes. Il team anglo-tedesco, infatti, gode di un motore molto più performante rispetto allo scorso anno, che permette, grazie anche al Party Mode, di segnare il divario maggiore in termini di tempi in qualifica rispetto al resto della griglia. Lewis Hamilton si dice sorpreso da questa novità, ma soprattutto infastidito da un attacco che, almeno dall’esterno, pare essere stato pensato per accontentare i vari reclami dei team avversari riguardo alla Mercedes:

 

"Per noi non è una sorpresa che vogliano bannare il qualifying mode. Stanno cercando sempre di rallentarci. Ma per noi non significherebbe perdere troppo, dunque non è un problema. Il team ha fatto un grande lavoro sviluppando il motore. Se vieteranno il qualifying mode, ci rallenterebbero, ma non nel modo che vogliono loro. Quindi, se lo faranno, per noi va bene".

 

Concorda con il britannico Toto Wolff, che non si lascia però minimamente spaventare dalla novità:

 

"Con queste power unit così sofisticate è difficile anche per la FIA monitorare il tutto. Il Party Mode è un’ottima cosa per noi perché, così come tante altre squadre, possiamo usufruirne in qualifica. Ma se non lo potremo più usare in qualifica, allora avremo molta più potenza in gara. Concordo con ciò che ha detto Hamilton, e non siamo preoccupati di perdere potenza".

 

La Red Bull invece, e soprattutto Max Verstappen, unico vero sfidante delle Mercedes, è contento per la notizia:

 

"In un certo senso, potrebbe essere un bene, dal momento che non ci è veramente permesso toccare la macchina dopo le qualifiche, tranne quando si tratta di quel genere di cose: le impostazioni del motore. Può avere influenza, quindi potrebbe essere utile limitare anche questo. No Mercedes, molto più party?"

 

In Ferrari la notizia non sembra turbare particolarmente. Per Sebastian Vettel l’abolizione del Party Mode impatterà poco sul già deludente motore prodotto a Maranello:

 

"Non credo che sia un provvedimento che avrà un impatto su di noi, non in questa stagione. Dipende da quanto un motore è in grado di tirare fuori. Se qualcuno ha lavorato per avere a disposizione un certo numero di chilometri in cui poter disporre di più potenza, allora non è una buona notizia, ma considerando dove siamo oggi credo che non ci riguardi più di tanto".

 

D’accordo anche Charles Leclerc, soprattutto alla luce del fatto che la Ferrari già in partenza non utilizza mappature motore differenti fra qualifica e gara:

 

"Non è qualcosa che ci influenzerà più di tanto, può farlo magari in modo positivo. Non so quanti benefici porterebbe a noi, di sicuro non abbiamo nulla di diverso da qualifica a gara quindi per noi non cambierebbe nulla. Favorevole? Sì certo, sarei a favore. Se lo si fa, lo si fa per un motivo concreto".

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Chiude Mattia Binotto, che ricorda che i regolamenti sulla power unit sono effettivamente complessi, e i chiarimenti sono sempre ben accetti:

 

"Il regolamento power unit è complesso e fare delle direttive tecniche per chiarirle è importante. Da parte nostra non c’è grande differenza tra la prestazione in qualifica e in gara, e forse siamo tra i team a cui questo provvedimento provocherà meno danni".

 

Alla vigilia del Gran Premio, come anticipato, continuano le polemiche rivolte alla Racing Point. La Ferrari e la Renault hanno infatti confermato la volontà di proseguire nell’appello contro la sentenza FIA sul caso Racing Point, mentre Williams e McLaren hanno deciso di abbandonare la battaglia. La Racing Point per ora, è stata sanzionata di 15 punti in classifica e 400 mila euro di multa per il Gran Premio di Stiria, mentre per le seguenti gare ha ricevuto e continuerà a ricevere solamente delle reprimende per l’utilizzo dei freni incriminati. Un verdetto assolutamente insufficiente secondo il team principal della Renault, Cyril Abiteboul, che ha dato il via alle proteste:

 

"Ci aspettavamo una sanzione consistente: proprio noi lo scorso anno a Suzuka, quando siamo stati trovati al di fuori dei limiti del regolamento sportivo, non da quello tecnico, siamo stati esclusi dall'evento, perdendo tutti i nostri punti fatti. Per noi niente sconti, non so perché dovrebbero esserne fatti alla Racing Point. Invece riceveranno solo reprimende, una situazione piuttosto strana. Ci piacerebbe avere più chiarezza sul perché una vettura fuori dal regolamento riceve solo reprimende, ma continua a correre nel Mondiale e a raccogliere punti. Pensiamo sia imbarazzante".

 

La conferenza si sposta poi sulle voci che corrono riguardo ad un possibile divorzio anticipato fra Vettel e le Ferrari, viste le prestazioni deludenti del tedesco. A rispondere è proprio Mattia Binotto, che smentisce fermamente:

 

"Non c’è nulla su cui discutere su questo fronte. Tra noi e Sebastian le cose stanno andando benissimo, all’interno della squadra si lavora con trasparenza, e non si è mai pensato di doverlo sostituire. Non abbiamo alcun dubbio sul suo talento, deve soltanto mettere tutto insieme per migliorarsi. L’importante è aiutarlo e fare in modo che lui si senta a suo agio con la squadra e con la macchina".

 

A chiudere la conferenza poi, è il tema Patto della Concordia, che la Mercedes ha finalmente scelto di firmare. Recentemente, infatti, il team prinicipal Mercedes ha cambiato posizione dopo una chiacchierata con il CEO della Formula 1, Chase Carey:

 

"Sono stato piuttosto esplicito sulle cose di cui abbiamo bisogno per andare avanti. Dopo Silverstone ho cambiato idea: non credo che ci sarà mai unità tra i team in Formula 1, ciascuno pensa solo ai propri obiettivi. Per questo abbiamo deciso di portare avanti le discussioni con Chase: abbiamo avuto incontri costruttivi nel fine settimana, e la maggior parte dei dubbi che volevamo fossero chiariti sono stati discussi. Sento che siamo a buon punto per firmare il Patto della Concordia. Il rinnovo dell’accordo è atteso per il 18 Agosto".

 

Wolff rinnova il Patto ma, almeno per ora, non il suo contratto. Il manager spiega di essere in trattativa, ma allo stesso tempo in pausa di riflessione:

 

"Per me è lusinghiero che Lewis dica che il suo rinnovo dipende da quello che faccio io, ma penso che lui non abbia bisogno di me. Penso che rimanere alla Mercedes sia la cosa migliore per lui ed è quello che vuole fare. Ha la possibilità di raggiungere grandi successi. Io non ho ancora preso una decisione. Stiamo parlando, e la discussione è positiva. Non voglio dare l’impressione di andarmene. Non è così, sono solo in un momento di riflessione su dove va la Formula 1 del futuro, su cosa sta succedendo con il Covid e anche su questioni mie personali. Mia moglie Susie è in una buona posizione, sta gestendo una squadra di Formula E, il che significa che è spesso lontana. E io ho seguito dio solo sa quante gare. È una cosa a cui stiamo pensando. C’è una discussione tra me e Ola Kallenius (presidente del CDA di Daimler AG). Vogliamo il meglio per la squadra. Continuare a vederla prosperare. Mi piace molto il mio ruolo, il mio piano è quello di continuare, ma non voglio trovarmi nella situazione in cui passi dall’essere molto bravo ad essere solo bravo".

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Il venerdì si apre su una Barcellona calda, quasi afosa: 32° di temperatura atmosferica e 50° d’asfalto. I team in mattinata si preparano per le prime prove libere della giornata, con la Williams che solo per questa sessione porterà in pista Roy Nissany al posto di George Russell. Per il pilota israeliano questo sarà il debutto al volante di una Formula 1, una giornata sicuramente emozionante.

 

In questa prima sessione i piloti avranno a disposizione novanta minuti per trovare il giusto feeling con il circuito di Montmelò, e decidere la giusta strategia in vista della gara. Weekend potenzialmente difficile invece per la Mercedes a causa del caldo, che in una situazione simile in Gran Bretagna ha portato ad un blistering marcato sugli pneumatici. Questo fattore, unito alla vittoria di Max Vertstappen nell’ultimo Gran Premio del 70° Anniversario, fa ben sperare in un weekend movimentato, per provare a colmare il divario fra le Mercedes da una parte, ed il resto del gruppo dall’altra.

 

In Ferrari, invece, la strategia sembra puntare come a Silverstone sull’uso di assetti più scarichi per minimizzare il deficit in termini di potenza, dovendo però far fronte ad alcune problematiche in curva, come sottolineato più volte da entrambi i piloti. In quanto a cambiamenti tecnici, se per questo weekend non sono attese modifiche sulla monoposto di Charles Leclerc, la vettura di Sebastian Vettel si presenta con un nuovo telaio a causa di un danno subito nel corso del Gran Premio di Gran Bretagna.

 

Per quanto riguarda le altre vetture, in generale sarà preferito un assetto ad alto carico per essere veloci nelle curve da alta e media velocità che caratterizzano il tracciato del Montmelò. Le vetture con più efficienza aerodinamica saranno avvantaggiate su questo circuito, perché potranno utilizzare ali meno cariche per favorire la velocità massima nel lungo rettifilo principale. l circuito catalano non impegna troppo il motore, visto che la farfalla del gas resta completamente aperta solo per il cinquanta percento del giro.

 

In vista del caldo afoso, tipico della Spagna ad Agosto, Pirelli decide di utilizzare le tre mescole più dure: C1, C2 e C3. La scelta rispecchia quella fatta l’anno scorso per lo stesso Gran Premio, ma quest’anno la pressione degli pneumatici è stata leggermente aumentata per far fronte al grande carico che subirà la gomma durante la gara. I livelli di pressione rimarranno comunque più bassi di quelli di Silverstone, colpevoli di aver penalizzato la performance di Mercedes e McLaren in primis.

 

Il team anglo-tedesco, infatti, proprio per fronteggiare questa preoccupazione, nei giorni precedenti al weekend di gara spende svariato temo per studiare attentamente i dati di quanto successo in Gran Bretagna, scoprendo che la causa è stata probabilmente un errato setup meccanico, che nel tentativo di salvaguardare le gomme anteriori è andato a stressare troppo le posteriori. Oggi quindi la Mercedes, come anche gli altri team, potrebbe presentarsi con diverse prese d’aria per raffreddare le componenti della macchina più sensibili al calore.

 

La Federazione Internazionale dell'Automobile stabilisce, per questa gara, due zone di attivazione del Drag Reduction System: la prima lungo il rettilineo principale, con punto per la determinazione del distacco fra piloti posto prima dell'ultima curva, mentre la seconda zona è indicata tra la curva 9 e la curva 10, con il detection point fissato prima della curva 9.

 

I commissari stabiliscono che, a partire dal secondo taglio alla seconda curva, esporranno la bandiera bianca e nera ai piloti. Ogni altro taglio, sempre nella stessa curva, sarà segnalato alla direzione gara. La zona della prima curva è stata riasfaltata, mentre altre modifiche riguardano l'allungamento del cordolo in uscita dall'ottava curva e delle vie di fuga in ghiaia alla stessa e alla dodicesima curva. In quest'ultima è stata installata una nuova barriera, mentre è stato allungato il cordolo alla quindicesima curva per raggiungere l'ingresso della corsia box. L'ex pilota di Formula 1 Emanuele Pirro è nominato quale commissario aggiunto per la gara. L'italiano ha svolto in passato, in diverse occasioni, tale funzione, l'ultima al Gran Premio di Gran Bretagna.

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Alle ore 11:00 è tutto pronto per dare il via alle prime prove libere del Gran Premio di Spagna. Il primo a scendere in pista è Lance Stroll, seguito da Antonio Giovinazzi e Sebastian Vettel. Il tedesco è il primo a mettere a segno un giro cronometrato: 1'29"910 per lui con gomme dure. Nel frattempo anche Charles Leclerc esce dai box, ma lo fa portando sulla sua vettura dei rastrelli attaccati nella zona posteriore, per valutare i flussi aerodinamici. Buono anche il tempo del monegasco, nonostante i rallentamenti dovuti appunto alle installazioni sulla macchina. Una volta tornati ai box, cala però il silenzio sul circuito per un’altra decina di minuti.

 

Alle ore 11:15 riprende l’attività, con Esteban Ocon che scende in pista con gomme Soft. Il suo è però solo un giro d’installazione, che si conclude senza tempo. Seguono Max Verstappen con gomme Hard, e Nicholas Latifi con le Soft. Anche in casa Mercedes si da finalmente il via alla sessione, con Valtteri Bottas che scende in pista con le Medium. Verstappen si porta in testa alla classifica con un tempo di 1'19"574, seguito da Sainz che monta gomme Medium, e Latifi con gomme Soft. Poco dopo, però, Bottas batte l’olandese segnando un tempo di 1'18"575, per poi abbassare ulteriormente il limite a 1'18"573. Dietro di lui, Verstappen, Sainz, Ricciardo e Raikkonen.

 

Dopo quasi mezz’ora dall’inizio delle prime libere, scende ora in pista anche Lewis Hamilton con gomme Hard. Al momento i piloti sono tutti in pista, tranne solamente Verstappen e Kvyat. Gli unici a non aver ancora effettuato un giro cronometrato sono proprio Kvyat e Hamilton, lanciatosi in questo momento. Nello stesso momento, però, Bottas si trova ad avere una piccola incomprensione con Stroll: il canadese stava procedendo lentamente prima di lanciarsi in un giro veloce, andandosi a sfiorare con Bottas che rientrava invece ai box. Poco dopo Lewis Hamilton si porta a mezzo secondo dal compagno di squadra, dopo un inizio sottotono che lo vedeva stazionare all'undicesima posizione della classifica dei tempi. Perez si riporta poi al secondo posto, intervallando le Mercedes. Pochi secondi dopo Hamilton si porta al comando grazie ad un giro di 1'18"516, distanziando di soli 57 millesimi il suo compagno di squadra.

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Incidente sfiorato anche per Raikkonen e Perez nella chicane del terzo settore: i due entrano quasi in collisione dopo che Raikkonen tenta di sorpassare il messicano in staccata. Nel frattempo Max Verstappen si migliora prendendosi il quarto posto, distante 531 millesimi da Hamilton. A metà sessione, come di consueto, rientrato tutti ai box per restituire alla Pirelli il primo treno di gomme del weekend. Al momento la classifica dei tempi vede in top ten Hamilton, Bottas, Perez, Verstappen, Stroll, Ocon, Ricciardo, Grosjean, Leclerc e Albon.

 

Alle ore 11:45 tornano in pista Ricciardo, Grosjean, Magnussen e le due Mercedes. Bottas prende la prima posizione con un tempo di 1'16"785, seguito a 39 millesimi da Hamilton. Terzo Grosjean, ad un secondo e mezzo. Entrano poi in pista Verstappen e le due Ferrari, tutti con gomme Soft nuove. Il monegasco si porta in terza posizione, ad 1.1 secondi da Bottas, con Vettel alle sue spalle. A mezz’ora dalla fine delle prime libere la sessione viene momentaneamente interrotta da una bandiera gialla, dopo che Roy Nissany, alla guida di una Williams, si gira in staccata in curva 10. Nessuna conseguenza fortunatamente, a parte il treno di gomme dell’israeliano ormai rovinato. A proposito di Nissany, Perez si è lamentato più volte della luce verde lampeggiante sul retrotreno dell’israeliano, che deve però essere presente per un obbligo regolamentare: non avendo infatti la superlicenza, Nissany è obbligato ad esporre la luce verde per avvisare gli altri piloti del suo passaggio.

 

Negli ultimi trenta minuti, come d’abitudine, comincia la simulazione di qualifica da parte dei piloti: 1'17"724 per Max Verstappen, che conquista così il terzo posto. Seconda posizione per Bottas, che stacca di nove decimi l’olandese, mentre al primo posto troviamo ancora Hamilton. Rientrano invece ai box le due Ferrari, mentre Bottas e Hamilton si cimentano ora nella simulazione del passo gara. Hamilton finisce leggermente largo alla chicane del terzo settore, mentre anche le due Ferrari tornano in pista per gli ultimi minuti di sessione.

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Alle ore 12:30 il semaforo rosso indica il termine delle prime prove libere. Nella top ten troviamo Bottas, Hamilton, Verstappen, Leclerc, Vettel, Grosjean, Perez, Albon, Magnussen e Stroll. I primi risultati ci presentano una Racing Point meno straordinaria del solito, forse anche a causa del ritorno di Sergio Perez dopo due Gran Premi d’assenza. Buono invece il debutto di Nissany, che ha chiuso i testo con soltanto tre decimi di ritardo rispetto al compagno di squadra Latifi.

 

Le Mercedes rimangono sempre al comando del gruppo, con gli avversari costretti ad inseguire. Nel confronto dell'utilizzo delle gomme Soft visto durante la sessione si evince che Verstappen è il terzo pilota più veloce, dopo Hamilton e Bottas, pagando quasi un secondo dal leader. Anche le Ferrari, piazzatesi quarta e quinta, sono distanti di più di un secondo dalla testa della classifica. Torna la calma sul circuito di Catalunya, fino al momento dell'inizio della seconda sessione di prove libere della giornata. Nel pomeriggio il sole splende sulla pista, portando a 30° di temperatura atmosferica e 48° d’asfalto.

 

Alle ore 15:00 si da quindi il via alla seconda sessione di prove libere, per altri novanta minuti di test. Il primo a scendere in pista è Lando Norris, con gomme Medium, che segna un giro da 1'19"260. Seguono Giovinazzi, Ocon, Grosjean, Raikkonen, Magnussen e Russell. Scendono poi anche le due Ferrari con gomme Medium, seguite da Valtteri Bottas con gomme Hard. Sempre Norris si migliora, abbassando il tempo a 1'19"221.

 

Poco dopo, però, Charles Leclerc si porta al comando con un tempo di 1'19"050, montando la stessa gomma usata da Lando Norris. Il secondo posto se lo accaparra invece Bottas, a 45 millesimi da Leclerc, con gomme Hard. Poco dopo scende in pista anche Lewis Hamilton con gomme Medium, che segna un giro da 1'17"970, prendendo così la leadership provvisoria. Terzo tempo per Daniel Ricciardo, che si posiziona davanti alle due Ferrari e alla McLaren di Norris.

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Entra in pista Max Verstappen, che conquista subito la seconda posizione portandosi a quattro decimi di secondo da Hamilton, a parità di utilizzo di gomme Medium. Dopo mezz’ora dall’inizio della sessione, fra i primi dieci troviamo Hamilton, Verstappen, Bottas, Ricciardo, Leclerc, Norris, Vettel, Albon, Kvyat e Magnussen. Adesso, come in mattinata, i team monteranno le Soft per effettuare la simulazione di qualifica, seguita poi dalla simulazione di long-run per testare il passo gara. Questa ultima fase sarà particolarmente importante per capire se le gomme presenteranno blistering, come a Silverstone.

 

Il primo a tornare in pista con gomme Soft nuove è Bottas, che si porta al comando con un tempo di 1'17"170. Scendono in pista anche Giovinazzi, Raikkonen, Stroll, Sainz e Russell. Mentre gli ultimi arrivati si lanciano nel loro giro di prova, Bottas prosegue con due giri di raffreddamento, per poi effettuare un altro giro veloce. Sainz sale così al terzo posto, con un secondo di gap da Bottas. Seguono le Alfa, con Raikkonen al quinto posto e Giovinazzi al sesto.

 

Dura poco il dominio di Valtteri Bottas, visto il tempo di 1'16"883 segnato dal compagno di squadra, Lewis Hamilton. Grosjean, invece, conferma l’ottima bontà dell'assetto della sua auto portandosi al terzo posto. In pista scendono ora anche le due Ferrari, anch’esse con gomme Soft. Mancano quindi all’appello solo Verstappen, Albon e Ocon. Leclerc chiude il suo giro al quinto posto, alle spalle delle due Mercedes, di Ricciardo e di Grosjean. Vettel invece chiude un giro abbastanza sporco, finendo solamente all’undicesimo posto.

 

Hamilton prova a completare un secondo giro veloce ma non riesce a migliorarsi, mentre Verstappen al secondo tentativo si prende la terza posizione, portandosi ad otto decimi da Hamilton. Albon, invece, si posizione in tredicesima posizione con un tempo simile a quello di Vettel. Anche il pilota tedesco della Ferrari ed il suo compagno di squadra Charles Leclerc non riescono a migliorarsi nel secondo tentativo, segno che con le gomme Soft le prestazioni si riducono drasticamente già solo dopo un singolo giro da qualifica.

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Tornano poi in pista Hamilton e Bottas, mentre Vettel e Albon tornano ai box, per prepararsi alla simulazione di gara. Bottas rientra in pista e segna un tempo di 1'22"028, mentre Hamilton tenta la solita partenza dalla pit-lane con gomme Soft usate. Il britannico mette a segno un tempo di 1'23"111, scendendo poi sul 1'22"900, imitato dal compagno di squadra.

 

Primi giri da simulazione di gara anche per Verstappen, che scende in pista con le Soft usate e segna un tempo di 1'23"217. Nel frattempo i tempi di Bottas e Hamilton si mantengono costanti sull’1'23. Scendono ora in pista anche le due Ferrari, con Vettel che sceglie di montare gomme Medium, a differenza del resto del gruppo. Leclerc segna un tempo di 1'23"877, mentre Vettel gira in 1'23"601. Verstappen continua a segnare tempi simili alle Mercedes e così Hamilton, per rispondere, monta gomme Medium nuove e si porta al comando con un tempo di 1'22"234.

 

Riguardo alla situazione relativa all'utilizzo delle gomme Soft, al momento non sembra esserci blistering sulle posteriori e per questo si prosegue con la simulazione. Dopo un breve battibecco fra Kvjat e Latifi in curva 1, con il canadese che ha stretto troppo la traiettoria nei confronti del pilota russo, Hamilton si conferma estremamente veloce con le gomme Medium, abbassando i suoi tempi a 1'22"460. Verstappen con le Soft, però, non è da meno, mentre Leclerc è a circa un secondo dall’olandese. In fondo al gruppo, George Russel, tornato al volante della sua Williams, fa fatica a trovare stabilità. Il pilota inglese si lamenta via radio, dicendo:

 

"Non ho grip sull'avantreno e sul posteriore, guidare è come andare sul ghiaccio".

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C’è poi anche un po’ di ghiaia in pista portata da Valtteri Bottas, dopo essere uscito brevemente dalla pista. Ora anche Verstappen si ferma per montare le gomme Medium e si conferma al livello di Hamilton: 1'22"532 per l’olandese. Grosjean, invece, dopo aver tenuto un ritmo consistente per tutto il giorno, torna ai box lamentando una perdita di potenza. Ai box Ferrari anche Leclerc monta le Medium sul finale della sessione, mentre Vettel cambia il set di Soft. Il monegasco esordisce con 1'22"534; 1'22"951 per Vettel.

 

Alle ore 16:30 si chiude anche su questa seconda sessione e sulla giornata di venerdì, che vede fra i migliori dieci del pomeriggio Hamilton, Bottas, Verstappen, Ricciardo, Grsojean, Leclerc, Sainz, Perez, Ocon e Gasly. Questo secondo round di libere presenta grandi sorprese, come ad esempio la coppia inedita posizionatasi alle spalle di Verstappen: Ricciardo riporta in alto la Renault, mentre Grosjean conferma le ottime prestazioni con cui ha cominciato questo weekend. Lewis Hamilton, parlando della prima giornata di prove, ammette:

 

"Là fuori è dura, fa piuttosto caldo. Non sono mai stato qui con questo clima. Di solito arriviamo qui a febbraio e poi ad inizio maggio. Il tempo è stupendo, ma è veramente un caldo killer per stare in macchina e questo crea problemi anche alle gomme. Nei long run mi sembra che siamo piuttosto vicini alle Red Bull, credo che sarà una battaglia ravvicinata tra di noi in gara. Le gomme non stanno bene con queste temperature, si scivola molto. Oggi non ho visto blistering, ma non l’avevo visto neanche venerdì scorso, quindi non posso sbilanciarmi troppo".

 

Anche Valtteri Bottas è ottimista:

 

"Le prove libere sono andate bene, le sensazioni non erano perfette, avevamo un po’ di sottosterzo. Tuttavia già alla fine della prima sessione della mattinata eravamo già ok. Siamo andati meglio al mattino rispetto a quanto visto al pomeriggio, almeno per quanto mi riguarda. Vedremo come andrà domenica con le gomme, dovremo gestirle viste le alte temperature. Abbiamo imparato tanto e sembriamo forti su questa pista".

 

Ci sono però, anche delle delusioni, come ad esempio il sesto e dodicesimo posto delle due Ferrari, rispettivamente di Leclerc e Vettel. Ottima, poi, la prestazione di Max Verstappen, anche se con otto decimi di secondo di distacco dalle Mercedes. L’olandese però si conferma sempre molto efficace nella gestione gomme, riuscendo a preservarle e mettere a segno gli stessi tempi di Hamilton e Bottas. Si spengono così le luci sul circuito spagnolo, dopo le prime due sessioni di libere dominate dalle Mercedes, che confermano il proprio strapotere.

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Il sabato di Ferragosto si apre sotto un sole splendente e una temperatura ancora più alta rispetto al giorno precedente: 29° di temperatura atmosferica e 43° d’asfalto. Alle ore 12:00 ha inizio la terza ed ultima sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna, con Grosjean, Sainz e Magnussen che scendono subito in pista. Nei primi minuti si assiste solo ad un giro d’installazione per le due Haas, entrambe con gomme Medium, mentre Sainz scende in pista con gomme Hard. Segue poi il compagno di squadra Norris, con gomme Medium. L’inglese è il primo a lanciarsi in un giro veloce, segnando un tempo di 1'19"620. seguono poi i due piloti Alfa Romeo con gomme Soft: Kimi Raikkonen si porta al comando con 1'19"521, mentre Giovinazzi è terzo, a sette decimi di secondo dal compagno di squadra. La pista si anima poi con l’arrivo delle due Ferrari, entrambe con gomme Medium.

 

In questa fase il più rapido è però Sainz, con un tempo di 1'19"446, ma Leclerc si porta subito davanti al futuro compagno di squadra, segnando un tempo di 1'18"950. Vettel invece, a parità di utilizzo gomme rispetto al compagno di squadra, non va oltre il settimo tempo. Scendono poi in pista Bottas e Hamilton con gomme Soft. Il finlandese si porta al comando con un tempo di 1'17"971, staccando il compagno di squadra di 353 millesimi. Scende in pista anche Verstappen con gomme Soft. L’olandese conquista la terza posizione, segnando un giro di 1'18"487. A metà sessione abbiamo quindi Bottas ancora in testa, seguito da Hamilton, Verstappen, Leclerc, Gasly, Albon, Stroll, Kvyat, Sainz e Grosjean. Ancora un’ottima gestione gomme da parte di Max Verstappen, che è infatti l’unico a migliorarsi al secondo tentativo: 1'18"160 per l’olandese, che si porta a meno di due decimi dal leader.

 

Anche Lando Norris mostra un gran controllo della vettura: l’inglese è quinto, scavalcato però dal compagno di squadra Sainz, che si porta in seconda posizione. Negli ultimi venti minuti scendono in pista le due Ferrari con gomme Soft nuove, portandosi in quinta e sesta posizione. Anche Bottas monta un nuovo set di gomme e torna in pista segnando un nuovo tempo record: 1'17"373, staccando di sei decimi abbondanti Sainz Jr., fermo al secondo posto. Nell’ultimo quarto d’ora si genera un’incomprensione tra Latifi e Verstappen, con il canadese che si lamenta del pilota Red Bull:

 

"Max si lamenta tutto il tempo per gli altri piloti che lo ostacolano, ma lui non è migliore".

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Torna in pista anche Lewis Hamiton, che si lancia per la simulazione di qualifica. Il britannico si porta al comando con un tempo di 1'17"222, staccando Bottas di 151 millesimi. Terzo posto provvisorio invece per Sainz, in attesa di Verstappen che è da poco tornato in pista con un nuovo set di gomme Soft. L’olandese conferma il mezzo secondo di distacco che lo tiene dietro alle Mercedes, mentre Sergio Perez sale a prendersi la quinta posizione, davanti a Leclerc.

 

A due minuti dalla fine, però, viene neutralizzata la sessione a seguito dell'esposizione della bandiera rossa: Esteban Ocon ha colpito il muro di protezione in uscita dalla curva 3, decretando così la fine della sessione. L’incidente del francese è stato causato da un’incomprensione tra Magnussen ed Ocon: il danese ha rallentato all’uscita della curva 3, sposandosi al centro pista proprio mentre transitava il francese. Ocon quindi, complice anche un breve momento di distrazione, è finito sulle barriere fuori pista. L’incidente è comunque sotto investigazione, dunque nel corso del pomeriggio si scoprirà se saranno applicate delle penalità ai piloti coinvolti.

 

Si chiude così la mattinata di prove libere, in attesa delle qualifiche del pomeriggio. Da quest’ultima sessione si evince che se è vero che le Mercedes e Verstappen conducono una gara a parte, alle loro spalle la situazione è invece abbastanza omogenea, con tante monoposto racchiuse in meno di mezzo secondo di distacco. A guidare il gruppo dei restanti dieci migliori è Sainz, seguito da Perez, Leclerc, Gasly, Stroll, Albon e Ricciardo.

 

Il pomeriggio si presenta rovente sul circuito di Catalunya, che è ora pronto ad ospitare le qualifiche del Gran Premio di Spagna. Con 30° atmosferici e 49° d’asfalto, Montmelò darà filo da torcere ai piloti, nel tentativo di tirare fuori il massimo dalle gomme. Alle ore 15:00 si accende il semaforo verde, dando il via ai primi quindici minuti di qualifiche che ci consegneranno i primi cinque eliminati della giornata. Subito in pista Nicholas Latifi e George Russell, entrambi con le Soft. Il canadese si porta davanti al compagno di squadra, con un tempo di 1'19"231. Intanto arrivano anche tutti i top team con gomme Soft. Nel frattempo giunge il verdetto per l’incidente fra Magnussen e Ocon, che però non porta a nessun tipo di penalità.

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Hamilton si porta subito al comando con un tempo di 1'17"037, staccando Perez di 80 millesimi e Stroll di quasi tre decimi di secondo. Quarto posto invece per Bottas, a 376 millesimi dal leader. Dietro di lui troviamo Verstappen, che si lamenta del feeling con la macchina. Solo settimo posto per Leclerc, e undicesimo posto per Vettel. Giovinazzi chiede ai suoi ingegneri di controllare il fondo della monoposto, dopo essere andato largo all'uscita dell’ultima chicane.

 

A tre minuti dalla fine della Q1 i piloti tornano in pista per un secondo tentativo. Per il momento gli esclusi sono Grosjean, Raikkonen, Magnussen, Latifi e Giovinazzi. Hamilton si migliora con gomme usate, segnando un tempo di 1'16"872, seguito da Perez, Verstappen, Bottas e Leclerc. Al termine della prima sessione di qualifiche gli esclusi sono quindi nell'ordine Magnussen, Grosjean, Russell, Latifi e Giovinazzi.

 

Alle ore 15:25 il semaforo si riaccende per dare il via alla seconda sessione si qualifica, che eliminerà ulteriori cinque piloti. I primi a scendere in pista sono Hamilton e Bottas, con gomme Soft. Il britannico segna un tempo di 1'16"013, staccando il compagno di squadra di un decimo abbondante. A seguito entra in pista il resto del gruppo, tutti con gomme Soft nuove. Verstappen s’inserisce in terza posizione, seguito da Sainz e Perez. Pochi secondi dopo Leclerc conclude il suo giro al quinto posto, mentre Vettel è undicesimo e quindi, al momento, fuori dalla Q3. Entrambi i piloti Ferrari, però, hanno effettuato un giro non pulitissimo e possiamo aspettarci per questo dei miglioramenti nel secondo tentativo.

 

Alla fine del primo tentativo di questa Q2 tornano tutti ai box, e per il momento gli esclusi sono Vettel, Ocon, Gasly, Kvyat e Raikkonen. Per il secondo tentativo tornano tutti in pista, ad eccezione di Hamilton, Bottas e Verstappen, che scelgono di rimanere ai box e risparmiare un set di gomme. Alla fine della seconda sessione gli esclusi sono quindi Vettel, Kvyat, Ricciardo, Raikkonen ed Ocon. Si può però notare come in gara tutti i primi dieci partiranno con gomme Soft usate.

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Alle ore 15:48 comincia l’ultima sessione di qualifiche. Tutti i piloti decidono di scendere in pista, e nel dettaglio Gasly, Sainz, Leclerc, Albon e Norris, si presentano con gomme Soft usate. Il miglior tempo è segnato da Lewis Hamilton, che gira in 1'15"584, portando a 54 millesimi il vantaggio nei confronti del suo compagno di squadra. Terza posizione per Verstappen, seguito da Perez, Stroll, Norris, Leclerc, Albon, Sainz e Gasly. Pochi minuti dopo, però, tutti i piloti rientrano ai box per montare un nuovo set di gomme e prepararsi all’ultimo tentativo di qualifica.

 

Alle ore 15:58 inizia il secondo tentativo, che conferma anche questa volta Hamilton in pole position. Seguono poi Bottas, Verstappen, Perez, Stroll, Albon, Sainz, Norris, Leclec e Gasly. Con un’altra incredibile performance, il sei volte Campione del Mondo si porta al comando del gruppo e non risente nemmeno in parte del caldo di questo weekend.

 

Ancora una volta Max Verstappen viene staccato di sette decimi abbondanti. Le Racing Point si confermano estremamente competitive, mentre il gruppo che segue è staccato di almeno quattro decimi. Alla Ferrari va ancora peggio, avendo Leclerc e Vettel in nona e undicesima posizione. Ed anche la Renault delude, avendo raccolto un’insoddisfacente tredicesima e quindicesima posizione, sotto gli occhi attenti del neopresidente Luca De Meo. È contento Lewis Hamilton, anche se ammette la difficoltà fisica e tecnica di guidare con questo caldo:

 

"Con questo caldo fisicamente è dura, soprattutto in qualifica. Il dazio che paghi a livello fisico è alto e anche le gomme faticano di più, come quando devi raffreddarle. Nel mio secondo giro pensavo di poter migliorare il tempo ma non è stato così. Ho fatto degli errori. Il primo è stato discreto ma alla fine è stato sufficiente per la pole. I ragazzi hanno fatto un lavoro eccezionale".

 

Continua poi il Campione del Mondo in carica, dichiarando:

 

"Stiamo costantemente imparando. Sono stato qui con i ragazzi fino alle dieci di sera per vedere tutti i dati e capire dove migliorare, soprattutto in ottica gara visto che la Red Bull è super veloce. Problemi? A livello fisico. C'è tantissimo stress in frenata, anche in curva soprattutto con il collo. Con il caldo bisogna stare attenti a non far surriscaldare le gomme. Per il bilanciamento c'è parecchio vento anche qui. Ci sono raffiche con il vento in faccia a curva 1, e in coda a curva 4. Devi capire come spingere e dove spingere. Trovare il limite senza perdere il controllo della macchina. Ho tantissimo rispetto per i miei colleghi. La strada per la curva 1 è molto lunga, quindi il lavoro non è completo. Partiamo dalla posizione migliore ma è difficile vincere qui partendo dalla pole; cercherò di partire nel modo migliore possibile".

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Valtteri Bottas è secondo e si congratula con il compagno di squadra, ma lancia anche il guanto di sfida:

 

"Complimenti a Lewis, come sempre. Ha fatto il giro che doveva fare. Nel terzo settore in particolare è riuscito a fare qualcosa meglio di me. Io invece non sono riuscito a trovarmi in quel settore. Sono riuscito sempre a migliorarmi ma non è stato sufficiente. Abbiamo fatto un buon lavoro e come team ancora una volta è un ottimo risultato. Battere Lewis domani in gara? Sì, penso di sì. Abbiamo la migliore opportunità possibile in partenza. I miei long run venerdì hanno dimostrato che ho il passo giusto, ma sarà difficile stare vicino. Quindi dovrò cercare di passare in partenza. Lotterò e farò del mio meglio per passare, fidatevi".

 

Per Verstappen, il terzo posto è il miglior risultato a qui si potesse aspirare, e c’è perciò da esserne contenti:

 

"Il terzo posto è il massimo risultato che possiamo registrare in qualifica. Spero di poter mettere pressione alla Mercedes: faremo di tutto per cercare di superarli. Per tutto il weekend siamo stati abbastanza competitivi e con Mercedes possiamo rimanere vicini in gara. I long run delle libere non erano male e sono abbastanza felice delle sensazioni che provo in macchina".

 

Disappunto invece in Ferrari, a causa dei pessimi risultati. La macchina non è competitiva ed è inutile cercare scuse, come ammette Sebastian Vettel:

 

"Ho faticato molto a trovare il feeling con la macchina nel weekend, in qualifica è andata un po' meglio ma quando ho provato a spingere mi sono trovato con i soliti problemi. Non sarà un vantaggio poter scegliere la gomma, ma vedremo. Siamo stati troppo lenti nel complesso e non c'è molta fiducia per poter tirare fuori qualcosa di più dalla macchina".

 

Un po’ più ottimista invece Charles Leclerc, che nonostante il nono posto è intenzionato a dare il massimo per recuperare in gara:

 

"Non sono contento, abbiamo iniziato bene ma poi abbiamo perso performance, c'era poco da fare. Dobbiamo capire cosa è successo. È difficile ma nella mia testa sono sempre ottimista, vediamo domani, non farà una gara facile ma tutto è possibile".

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Si concludono così le qualifiche: è ora tempo per i team di ritirarsi, e preparare le strategie migliori. Domenica 16 Agosto 2020 a Barcellona si correrà sotto un sole cocente: 31° di temperatura dell’aria e quasi 50° di asfalto. Alle ore 15:00, le macchine sono schierate in griglia per le ultime modifiche prima della partenza, ma a pochi minuti dal via, Toto Wolff si lascia andare ad un commento scaramantico:

 

"Se le condizioni restano queste, la Red Bull è la macchina più forte. Certo, noi partiamo davanti, ma la macchina più forte di solito vince".

 

Il team principal della Mercedes pare preoccupato specialmente dalla gestione delle gomme, che con queste temperature diventa estremamente critica. Stando ai suggerimenti di Pirelli, la strategia ideale per il Gran Premio di Spagna include sicuramente due soste, se non addirittura tre. La strategia più veloce sembrerebbe infatti quella di partire con gomme Soft, per poi montare gomme Medium e concludere con un altro treno di Soft. In alternativa si potrebbe pensare di partire con gomme Soft, e poi cambiare e montare due set di Medium. Per chi vorrà effettuare tre soste, invece, la strategia migliore sarà partire con le Soft, passare poi alle Medium e concludere con due set di Soft, compiendo due stint finali da quindici giri ciascuno.

 

A cinque minuti dal via la maggior parte dei piloti decide di partire con gomme Soft, ad eccezione di Vettel, Raikkonen, Ricciardo, Grosjean, Ocon, Latifi e Giovinazzi che scelgono invece le gomme Medium. Alle 15:10 è tutto pronto e si parte con il giro di formazione. Un paio di minuti dopo si spengono i semafori e comincia ufficialmente il Gran Premio di Spagna. Pessimo inizio per Valtteri Bottas, che viene superato sia da Verstappen che da Stroll. Hamilton tiene invece stretta la leadership, tentando di staccarsi subito dal resto del gruppo.

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Dai box, intanto, gli ingegneri della Mercedes incitano Bottas all’andare all’attacco di Stroll e riprendersi la posizione:

 

"Adesso è vitale passare Stroll, siamo ancora in gara".

 

Al quarto giro Bottas ci prova ma Stroll si difende bene, nonostante il pilota finlandese possa sfruttare il DRS. Al giro successivo, però, Stroll viene superato senza possibilità di replica. Hamilton intanto scappa, portando a 1.2 secondi il vantaggio su Max Verstappen. A seguire, Sebastian Vettel tenta di difendere la posizione dall’attacco di Kvyat, che lo incalza con gomme Soft, rispetto alle Medium montate sulla vettura del pilota tedesco.

 

Hamilton comincia il sesto giro con 1.3 secondi di vantaggio sul suo inseguitore, mentre Bottas in terza posizione è indietro di 2.1 secondi. Verstappen però si lamenta via radio del comportamento del pilota britannico, che a detta dell’olandese sta andando troppo lento. Hamiton sta infatti cercando di gestire al meglio le gomme, approfittando anche del fatto che i sorpassi su questo circuito non sono facili. Dietro i primi tre, Stroll e Perez cominciano a staccarsi dal resto del gruppo, impossibilitati a tenere il passo.

 

Dopo dieci giri di gara, Hamilton comincia ad aumentare un po’ il passo, guadagnando quattro decimi su Verstappen. Il resto del gruppo procede in modo calmo, senza tentare particolari sorpassi, con distacchi dell'ordine di uno o due secondi da Perez in poi. Poco èiù tardi il Verstappen inizia a percepire delle difficoltà nell'utilizzo delle gomme, permettendo ad Hamilton di portarsi a 2.9 secondi.

 

In Red Bull ci si prepara quindi per effettuare il primo pit stop: il primo a rientrare è Albon, nel corso del diciassettesimo giro, per montare gomme Hard. Verstappen rimane in pista, ma il gap fra lui ed Hamilton aumenta di 5.7 secondi, mentre Albon con gomme nuove ne approfitta per superare Raikkonen.

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La scelta di montare gomme Hard sulla vettura del pilota thailandese serve come parametro per Max Verstappen, che al ventunesimo giro rientra ai box per montare gomme Medium. Segue poi Gasly, lasciando la possibilità a Leclerc e Vettel di portarsi rispettivamente in settima e ottava posizione. In questa fase il pilota monegasco stacca il compagno di squadra di 5.5 secondi e sceglie di non rientrare ai box. Anche le due Mercedes rimangono in pista, mentre Verstappen rientra dal suo pit stop in terza posizione. Nel corso del ventitreesimo giro si ferma anche Lewis Hamilton per montare un set di gomme Medium, seguito subito dopo da Valtteri Bottas che opta per la stessa scelta, lasciando così la possibilità a Max Verstappen di riprendersi la seconda posizione. La sosta di Hamilton non è rapidissima, pertanto il pilota britannico rientra in pista con solo 3.8 secondi di vantaggio su Verstappen.

 

Al ventisettesimo giro Stroll effettua il pit stop e in poco tempo torna in pista davanti al gruppo di piloti capitanato da Magnussen, che viene sfilato in poco tempo da Ocon. Dopo Stroll, nel corso del ventottesimo giro si fermano anche Perez, Leclerc e Vettel. Il pilota monegasco rientra in pista in tredicesima posizione, con gomme Medium, mentre Vettel è alle sue spalle con gomme Soft usate. Il monegasco va subito all’attacco di Kvyat e Norris, mentre si scatena una lotta animata per il quarto posto tra Perez e Stroll.

 

Hamilton in testa al gruppo comincia già a soffrire di blistering sulla gomma di destra, un curioso fattore per penumatici che hanno solamente sette giri. Gli unici a non aver effettuato un pit stop a esattamente metà gara sono Ricciardo, Ocon e Grosjean, tutti partiti con gomme Medium. Albon, infatti, supera facilmente di Ocon in curva 1 nel corso del trentatreesimo giro (il pilota francese effettuerà quindi il pit stop nel corso del trentaquattresimo giro), mentre Leclerc continua a provare a superare Norris, per conquistare l’undicesima posizione. Il monegasco tenta una manovra impossibile addirittura all’esterno di curva 5 e poi di curva 10, mentre nel corso del trentaseiesimo giro, dal box Ferrari comunicano a Vettel di aspettarsi l'arrivo della pioggia:

 

"Ci aspettiamo la pioggia dopo il cinquantesimo giro".

 

All’orizzonte si vedono infatti nuvole nerissime, cariche di pioggia. Pochi giri più tardi, nel corso del trentasettesimo giro Charles Leclerc perde il controllo della propria monoposto: il monegasco finisce in testacoda all’uscita dell’ultima chicane. Sventola quindi bandiera gialla, fino a che Leclerc riesce a ripartire, anche se lentamente, mentre il cielo è ormai coperto da nuvoloni neri. Al quarantesimo giro Leclerc rientra ai box ed è costretto al ritiro, essendosi allentato le cinture di sicurezza mentre era fermo.

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Anche Albon rientra ai box per montare gomme Medium, seguito da Verstappen che monta la stessa mescola nel corso del quarantesimo giro. Sosta anche per Carlos Sainz, che rientra in decima posizione davanti ad Albon, dopo un bellissimo duello. Al quarantaseiesimo giro effettuano la seconda sosta Stroll e Gasly. Nonostante le nuvole nere sopra il circuito, Hamilton viene avvisato che il rischio di pioggia è molto basso; al quarantaseiesimo giro su sessantasei, al comando della gara è sempre il pilota britannico a dettare il ritmo, seguito da Bottas, Verstappen, Perez, Norris, Kvyat, Vettel, Stroll, Sainz e Albon.

 

Poco più tardi Kvyat e Norris tornano ai box, permettendo a Sebastian Vettel di salire al quinto posto. Si ferma poi anche Bottas, nel corso del quarantottesimo giro, per effettuare il secondo pit stop, in cui monta gomme Soft. il finlandese rientra in terza posizione, a 7.3 secondi da Verstappen. Gomme nuove Medium anche per Hamilton, che rientra ancora al comando. Il leader della gara, Lewis Hamilton, attende il cinquantesimo passaggio per effettuare la seconda sosta, che lo riporta in pista ancora con gomme Soft. Il britannico ha oltre undici secondi di margine su Max Verstappen e diciotto su Bottas.

 

La classifica, a quindici giri dalla fine, vede Hamilton sempre in testa, seguito da Verstppen e Bottas; più staccati Perez, Vettel, Stroll, Sainz, Albon, Gasly e Norris. Ai box Ferrari è tangibile la preoccupazione riguardo alla strategia dell'utilizzo delle gomme da parte di Sebastian Vettel: gli ingegneri chiedono al tedesco se se la senta di arrivare a fine gara con le gomme in utilizzo, ma Vettel ribatte dicendo che avrebbero dovuto avvertirlo prima di tale possibile decisione, dato che nel frattempo aveva effettuato dei giri veloci con queste gomme. Alla fine si decide di provare ad evitare un altro pit stop.

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Nel corso del cinquantatreesimo giro la direzione gara comunica di aver inflitto cinque secondi di penalità a Sergio Perez per non aver rispettato le bandiere blu, ed anche Kvyat è investigato per lo stesso motivo, ricevendo poco dopo la stessa penalità di cinque secondi, a pochi giri dalla fine della gara. Vettel viene superato da Lance Stroll grazie al DRS e il vantaggio derivante dall'utilizzo di gomme più fresche. Il tedesco si deve poi difendere anche da Carlos Sainz Jr., ma la scia e il DRS aiutano lo spagnolo. Il tedesco scivola così in settima posizione, a sei giri dalla fine.

 

Più dietro nel gruppo, Romain Grosjean rischia un contatto con Kimi Raikkone: il francese si è infatti spostato in mezzo al rettilineo proprio mentre Kimi era già sulla stessa traiettoria. Il finlandese riesce però ad evitare il contatto con una manovra in extremis. A quattro giri dalla fine Vettel sembra reggere, anche se con difficoltà, tenendosi stretto alla settima posizione. Dietro di lui segue Albon, ad una distanza di 1.6 secondi. Lewis Hamilton segna il giro più veloce, 1'19"822, subito superato da Bottas con un tempo di 1'19"750. Il distacco delle prime tre posizioni è ormai così consolidato che Hamilton viene richiamo ai box per montare un nuovo set di gomme Medium al penultimo giro.

 

Vettel ha ora un vantaggio di solo 1.1 secondo su Albon, che a sua volta si difende da Gasly. Intanto Grosjean rischia un testacoda in curva 7, e finisce sotto investigazione a seguito di un contatto con Antonio Giovinazzi. Arrivati all’ultimo giro la situazione è abbastanza statica, con i primi tre piloti che si staccano rispetto al resto del gruppo. Se la vittoria di Verstappen in Gran Bretagna aveva fatto ben sperare, una volta arrivati alla bandiera a scacchi non si può far altro che ricredersi. I giochi sono tutt’altro che riaperti, perché al comando c’è sempre il Campione del Mondo in carica, Lewis Hamilton. Al secondo e terzo posto seguono rispettivamente Max Verstappen e Valtteri Bottas. Dietro di loro Stroll, Perez (con penalità di cinque secondi), Sainz, Vettel, Albon, Gasly e Norris completano la top ten.

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La Mercedes si conferma imbattibile, anche di fronte agli attacchi insistenti di Max Verstappen o sotto al sole cocente di Barcellona. Lo sa bene Lewis Hamilton, che oggi supera il record di vittorie di Michael Schumacher e compie un passo in più verso il settimo titolo mondiale. È stata una gara senza preoccupazioni per il britannico, che dopo un ottimo inizio dalla pole position ha dovuto solo prestare attenzione al gap - ventiquattro secondi - da mantenere sui suoi inseguitori.

 

"Oggi è stata una giornata grandissima. Sono ammirato da quello che riesce a fare questa macchina. Giornata incredibile con sensazioni stupende ed è stato davvero sorprendente perché avevamo dei problemi con le gomme; la gestione invece oggi è stata molto buona. Siamo riusciti a comprendere bene quello che è successo lo scorso weekend e alla fine questo ci ha permesso di fare quello che abbiamo fatto quest’oggi. Sono riuscito a spingere dall’inizio alla fine. Strategia? Ho studiato molto approfonditamente prima dell’inizio della gara, cercando di capire come usarle e quali scegliere. Questo mi ha permesso di capire come fare durare le gomme più degli altri. Sembrava possibile anche fare una sosta, ma alla fine la strategia che abbiamo utilizzato era giusta. Non c’era la necessità alla fine di montare una gomma soft. Ho chiesto al team di montare la media perché era la scelta più sicura. Devo ringraziare tutti i ragazzi in fabbrica che in questi momenti stanno continuando a spingere e a lavorare. Speriamo che tutti rimangano al sicuro. State al sicuro. Continuate ad indossare le mascherine, per proteggere non solo voi stessi ma anche gli altri".

 

Menzione d’onore però a Max Verstappen, che non ha smesso nemmeno per un attimo di provare ad incalzare il leader. L’olandese, oggi parzialmente tradito dalla gestione gomme in cui è solitamente molto bravo, si porta a casa un buon secondo posto, consolidando così anche il suo secondo posto in classifica piloti:

 

"Era il miglior risultato possibile oggi stare in mezzo alle Mercedes. Non avevamo il passo che aveva Lewis, quindi sono molto contento del secondo posto. La partenza è stata cruciale, siamo riusciti a passare Valtteri e poi è stata una gara in cui ho cercato di fare il mio passo. Sono contento di come ho gestito le gomme fino alla fine, mentre Bottas non ha recuperato quasi nulla e infatti mi aspettavo di più. Noi cerchiamo di continuare a migliorare ma anche loro continuano a spingere, vediamo cosa riusciremo a fare".

 

Valtteri Bottas conclude invece la gara con un deludente terzo posto, dopo una partenza pessima che l’ha portato a dover riguadagnare la posizione su Lance Stroll:

 

"La partenza è stata la chiave per me. Non è stata abbastanza buona, ho perso diverse posizioni e dovuto cercare di spingere tanto nel primo stint per recuperare. Questo però mi ha portato a faticare per via della durata delle gomme. Nel secondo stint mi sono trovato dietro Max. In questa pista è difficile superare, è un rischio eccessivo. Alla fine sono rimasto dietro. Partenza? Non sono sicuro di cosa è successo, dovremo guardare. Lewis davanti ha fatto una bella partenza, io non sono riuscito a prendere la scia e ho perso terreno. Prima curva? Mi sono trovato preso in mezzo, hanno sfruttato la mia scia e mi hanno passato, è stata un po’ una delusione".

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In Ferrari il ritiro di Leclerc è stato un duro colpo, specialmente per il monegasco che commenta la performance di oggi senza il solito ottimismo:

 

"Cosa è successo nella penultima curva? Mi si è spenta completamente la macchina, non solo il motore ma tutte le luci, e si sono bloccate le gomme posteriori. Sono andato in testacoda, poi ho sganciato le cinture e sono riuscito a partire ma ormai eravamo già ventesimi. È un peccato. Questa è più o meno l'immagine delle ultime gare. Il nostro problema? Che non siamo abbastanza forti. Che si tratti di motore o di aerodinamica il nostro non è un pacchetto generale forte, e Barcellona mette in mostra l'intero pacchetto. Dobbiamo lavorare tanto".

 

Nonostante la pessima giornata di Charles Leclerc, si intravede però un piccolo spiraglio di luce in Ferrari, grazie all’ottavo posto difeso con le unghie e con i denti da parte di Sebastian Vettel. Ottimo nella gestione gomme, il tedesco è stato fra i pochi ad effettuare un solo pit stop, riuscendo a portare le sue Soft fino al traguardo:

 

"Le abbiamo provate tutte. Non avevamo nulla da perdere e così ho provato a gestire le gomme dopo che pensavamo al cambio con una più fresca, motivo per cui ho tirato per alcuni giri prima di ripensare la strategia. Realisticamente la prestazione era da decimo posto, ci ha aiutato la fortuna e il fatto di essere doppiati che ci ha risparmiato un giro. Cosa deve fare adesso la Ferrari? Il mio parere ora non è poi più così importante, la macchina è quello che è, e dobbiamo tenere duro. È una stagione difficile, proviamo a fare il meglio con quello che abbiamo, ma possiamo fare poco per cambiare le cose. L'importante è rialzarsi: c'è tanto lavoro da fare, pure da parte mia, ma ci sono tanti alti e bassi".

 

Mattia Binotto risponde alle parole lanciate dal tedesco riguardo al suo ruolo all’interno del team, alla luce degli sviluppi del prossimo anno:

 

"Vettel dice che il suo parere ormai non è più importante? La sua risposta è stata in linea con la sua delusione di non poter far parte della squadra dell'anno prossimo, per cui non potrà dare consigli anche per la prossima stagione. Con lui stiamo lavorando bene. Il suo weekend è stato discreto, si può fare sicuramente meglio: oggi ha fatto una buona gara e credo possa aiutarlo".

 

Poi prosegue:

 

"Dopo ogni weekend c’è sempre qualcosa da migliorare, sapevamo che questa pista sarebbe stata difficile per noi, lo avevamo visto anche durante i test. Oggi però credo che la vettura avrebbe potuto ottenere il quarto posto, che è secondo me il potenziale della macchina. Partire noni e undicesimi ha compromesso la nostra gara, siamo convinti che il potenziale è superiore al settimo posto, il ritmo in gara era buono e senza problemi di affidabilità Charles sarebbe potuto arrivare quarto. Sebastian ha fatto una sosta e ha chiuso settimo, la macchina deve essere affidabile ma oggi non lo è stata. Un problema all’elettronica ha spento tutto e dobbiamo capire di cosa si tratta".

 

E infine sottolinea che la Ferrari non ha abbandonato lo sviluppo della SF1000:

 

"Non abbiamo abbandonato questa vettura, stiamo lavorando per sviluppare la vettura dell’anno prossimo. Porteremo quest’anno degli sviluppi, ma non nelle prossime gare. Porteremo tra Belgio e Monza un carico inferiore che abbiamo sviluppato appositamente, il nostro è un buon pacchetto che proveremo a far crescere".

 

Si conclude così il Gran Premio di Spagna, fra nuovi record, conferme e qualche rinnovata speranza. L’appuntamento è ora fra due settimane, con il settimo Gran Premio della stagione in Belgio, sul circuito di Spa-Francorchamps.

 

Desirée Palombelli

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