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#1023 2020 70° Anniversary Grand Prix

2021-04-19 01:00

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#1023 2020 70° Anniversary Grand Prix

Concluso il quarto appuntamento della stagione con una straordinaria vittoria su tre ruote di Lewis Hamilton, è ora il momento di passare oltre. Il Ci

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Concluso il quarto appuntamento della stagione con una straordinaria vittoria su tre ruote di Lewis Hamilton, è ora il momento di passare oltre. Il Circus, infatti, si prepara a correre il Gran Premio del Settantesimo Anniversario, rimanendo però sul circuito di Silverstone. La pandemia di Covid-19 impone cambiamenti necessari per permettere alla stagione di proseguire, e così per la seconda volta in questo mondiale 2020 ci si trova a correre per due volte di seguito sulla stessa pista.

 

Le restrizioni, però, offrono anche l’occasione di celebrare un anniversario importante per la Formula 1 in un circuito storico come quello di Silverstone. Qui, infatti, il 13 Maggio 1950 si corse la prima gara di Formula 1 valida per il Campionato Mondiale. Fra il pubblico di Silverstone, ad assistere al debutto di una Formula 1 c’erano anche Re Giorgio VI e la Regina Elisabetta. E c'erano poi i piloti, con tute leggere, caschi non integrali ed occhialoni al posto delle visiere, così come c’erano le monoposto, all'epoca viaggianti a meno di 200km/h, pochi per gli standard moderni, ma eccezionali per quelle prime vetture senza alcuna protezione. Il resto è storia, e anche se in occasione di questo primo evento pochi giornali registrarono l'accaduto come un avvenimento storico, dopo settant'anni si corre ancora qui, su un circuito che ha il sapore delle origini di questo sport.

 

Di quella prima edizione è curioso ricordare che la Ferrari fu grande assente, poiché Enzo Ferrari non si accordò per il compenso economico e quindi non mandò le sue vetture in Gran Bretagna, preferendo dedicarsi ad una gara di Formula 2 in Belgio, a Mons. Così, sullo storico circuito nella campagna inglese, di fronte a un numero di spettatori che nei racconti della stampa dell’epoca oscillavano tra le 100.000 e le 200.000 unità, in prima fila c’erano solo le Alfa Romeo.

 

A proposito di Ferrari, il vento sembra tirare nella direzione giusta dopo il terzo posto di Charles Leclerc, ma i tecnici di Maranello rimangono ben consapevoli della difficile stagione che hanno davanti. L’amministratore delegato Louis Camilleri, infatti, durante la conference call relativa alla pubblicazione dei conti del secondo trimestre lo ribadisce:

 

"La stagione 2020 è molto difficile. I nostri concorrenti sono molto forti, complimenti a loro. Il nostro team lavora giorno e notte, abbiamo dei talenti forti e ho fiducia nella squadra. Ci vorrà del tempo ma la nostra ambizione in Formula 1 resta intatta".

 

Camilleri poi, prosegue parlando anche dei conti della Ferrari, spiegando come la pandemia abbia creato difficoltà anche dal punto di vista economico:

 

"La Ferrari resta più forte che mai, ma la pandemia è stata una sfida enorme da superare. Una tempistica doppiamente spiacevole in quanto ci ha inghiottito in un momento critico, la delicata fase di industrializzazione dei nuovi modelli presentati l'anno scorso. Avevamo già anticipato a Maggio che i risultati del secondo trimestre erano deboli in tutti gli indicatori chiave, ma in linea con le nostre aspettative. Questi risultati riflettono i tempi molto difficili che abbiamo vissuto. Desidero sottolineare la resilienza, l'impegno e la determinazione che sono stati messi in evidenza da tutti i miei colleghi qui a Maranello e nei nostri mercati. Il nostro portafoglio ordini è molto solido, il 2021 sarà un anno forte".

 

Anche il presidente John Elkann torna a commentare le deludenti performance della SF1000, chiedendo pazienza ai tifosi e ribadendo piena fiducia al gruppo e al team principal:

 

"Non vinciamo un Mondiale costruttori dal 2008 e uno piloti dal 2007, ma oggi stiamo mettendo le basi per essere competitivi e tornare a vincere quando cambieranno le regole nel 2022. Quest'anno non siamo competitivi anche per errori di impostazione della macchina. Lo si è visto in pista e lo si vedrà ancora. Mattia Binotto ha tutte le competenze e le caratteristiche per iniziare un nuovo ciclo vincente. Era in Ferrari con Todt e Schumacher, sa come si vince, e dall'anno prossimo lavorerà con due piloti giovani e ambiziosi. Stiamo mettendo le fondamenta per costruire qualcosa di importante e duraturo, lo dimostra il contratto con Charles: cinque anni, mai così lungo nella storia della Ferrari. Leclerc e Sainz prenderanno casa a Maranello, staranno vicino ai nostri ingegneri. La nuova macchina nascerà con loro".

 

Alla vigilia del Gran Premio del Settantesimo anniversario, la conferenza stampa è all’insegna delle coppie, chi va e chi resta. Charles Leclerc è fra chi resta, con un futuro già scritto in Ferrari e tanta determinazione. Il monegasco, infatti, non si fa abbattere dal dominio Mercedes e guarda al futuro con ottimismo:

 

"Per la seconda volta in questa stagione gareggiamo sulla stessa pista per due domeniche consecutive. Fortunatamente siamo a Silverstone, un tracciato sul quale è sempre bello guidare e dove abbiamo ottenuto un podio che ha dato morale a tutta la squadra. Il lavoro svolto la settimana scorsa potrà essere un'ottima base di partenza per il weekend cui andiamo incontro, anche se ogni corsa fa storia a sé. Come domenica dovremo essere ancora in grado di non commettere errori per approfittare di ogni opportunità che si possa presentare. Le Mercedes sono a un livello altissimo e vincere sarà molto difficile, ma darò tutto in pista per ottenere il massimo".

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Per Sebastian Vettel invece, il momento di dire addio a Maranello si avvicina sempre di più, ma il riscatto tanto cercato deve ancora arrivare. Il pilota tedesco ripone ora le speranze nel secondo round a Silverstone, dove forse riuscirà a trovare un buon feeling con la macchina:

 

"Sono reduce da una corsa piuttosto difficile, per quello che mi riguarda. Credo che avere la possibilità di gareggiare nuovamente a Silverstone ad appena una settimana di distanza mi offra una buona occasione per ottenere il feeling mancato nel fine settimana scorso. Venerdì scenderemo in pista potendo contare sui dati raccolti dalla squadra nell'ambito del primo weekend e questo dovrebbe aiutarci perché ci permetterà di lavorare in maniera più focalizzata sui dettagli per trovare la giusta sintonia con la macchina".

 

E sul futuro, il tedesco ancora non si sbilancia:

 

"Ho tante possibilità, in realtà non così tante in Formula 1 magari, perché si possono fare i conti e vedere quanti sedili sono già occupati. Ma la cosa più importante, come ho sempre detto, credo che sia che io sia contento di questa scelta. Il tempo dirà quale questa scelta sarà, e poi vedremo. Non sono troppo stressato a riguardo. Se ne ho in altre categorie? No, le possibilità sono o in Formula 1, o sul divano, o con giochi da tavolo".

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C’è poi Valtteri Bottas a fare notizia, con il suo contratto appena rinnovato di un altro anno.

 

"Sono molto felice di rimanere con la Mercedes nel 2021. Grazie a tutto il team e alla famiglia Mercedes per il loro continuo supporto e la loro fiducia in me. Sono molto orgoglioso di rappresentare questa grande squadra e la stella a tre punte nel nostro viaggio insieme anche il prossimo anno. Sono molto orgoglioso di rappresentare questa grande squadra e la stella a tre punte nel nostro viaggio insieme anche il prossimo anno. Gli ultimi anni sono stati incentrati su un miglioramento continuo, lavorando su ogni aspetto della mia prestazione. Oggi mi sento forte come non mai, ma posso sempre alzare il livello. Mercedes abbraccia questa stessa filosofia: vuole sempre migliorare e ha sempre più fame di vittorie. Da quando mi sono innamorato della Formula 1 da bambino, è stato il mio sogno diventare un giorno Campione del Mondo".

 

Il finlandese prosegue:

 

"Sono in lotta per il titolo quest'anno e restare con la Mercedes mi mette nella migliore posizione possibile per competere anche nella prossima stagione. Voglio dare il massimo in ogni singola gara che affronteremo quest'anno. La foratura dello scorso fine settimana è stata un duro colpo nella mia lotta con Lewis, ma sono determinato a tornare con ancora più convinzione nel prossimo Gran Premio".

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Il compagno di squadra Lewis Hamilton invece, non ha fretta. La voglia di vincere non manca di certo al sei volte Campione del Mondo, ma come afferma in conferenza stampa, le priorità del momento sono altre:

 

"Quando penso a così tante persone nel mondo che hanno perso il lavoro, persone che sono disoccupate, è difficile poi sedersi e negoziare un grosso contratto. Non sembra proprio la cosa più importante e di cui ho bisogno in questo momento. Il fatto è che voglio continuare con la squadra, e non sarà un grande sforzo per noi sederci e trovare un accordo. In questo momento non mi sento a mio agio, e quindi aspetterò ancora un po'. Non sto parlando con nessun altro, e non vedo l’ora di continuare col team, soprattutto perché abbiamo appena iniziato un nuovo capitolo come squadra. Sono entusiasta di ciò che è possibile fare alla Mercedes, questa squadra si muove sempre con un occhio rivolto al futuro. Quindi ad un certo punto so che anche questo verrà fatto, non sono stressato".

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Concluse le consuete conferenze con i giornalisti, si arriva in fretta alle prime prove libere del venerdì. Poco prima del via, però, arriva l’ufficialità della sentenza riguardo al reclamo Renault: la casa francese, infatti, aveva accusato la Racing Point di aver costruito le prese dei freni anteriori e posteriori troppo simili alla Mercedes W10, accusa ora accolta dalla FIA, che stabilisce la somma di quindici punti in meno al team britannico e 400.000 di multa. La futura Aston Martin, quindi, passa dal quinto posto con 42 punti, al sesto con appena 27, dietro alla Renault che di punti ne ha 32.

 

La multa, però, si limita a coprire il Gran Premio di Stiria, mentre per quanto riguarda il Gran Premio d’Ungheria e quello del precedente weekend, la punizione si limita ad una reprimenda. Per il resto della stagione la Racing Point potrà quindi continuare a correre con i componenti ritenuti illegali, nonostante le proteste non si fermino qui. Il verdetto di quattordici pagine, infatti, non lascia soddisfatti i team, fra cui la Ferrari, che si è già premurata di mandare una lettera ufficiale alla FIA ed ottenere chiarimenti. Al tal proposito, il team principal della Ferrari, Mattia Binotto, sottolinea che il problema non sono solo i pezzi in questione, ma l’intera progettazione della macchina:

 

"Studieremo attentamente le quattordici pagine della sentenza, ci sono eventualmente ventiquattro ore per decidere di fare appello. C'è innanzitutto un'ammissione che da parte di Racing Point è stato commesso un errore regolamentare, e questo è il punto di partenza. Poi è da capire se la penalità è sufficiente o meno. Ma secondo noi non è tanto e non più soltanto il tema della presa d'aria dei freni a dover essere contestata, ma l'intero concetto della vettura della Racing Point. Per noi il copiare è un processo sbagliato e non legale".

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La questione delle prese d’aria dei freni posteriori ed anteriori della RP20 è in sé complessa, poiché il primo passo è stato attestare di che tipo di violazione si trattasse. I pezzi copiati, infatti, sono stati presi dalla W11 nel 2019 quando i team ancora potevano cedere componenti l’uno all’altro. Lo scambio è invece proibito dal 2020, ma poiché la Racing Point ha sfruttato la possibilità fino a quando è stato consentito, ha infratto solamente il regolamento sportivo e non quello tecnico, per cui sarebbe stata altrimenti squalificata. Nicholas Tombazis, responsabile tecnico della FIA, ha spiegato infatti che:

 

"Le prese d'aria, in particolare quelle posteriori, non sono state disegnate direttamente dalla Racing Point perché molte informazioni sono state trasferite dalla Mercedes in modo legittimo nel 2019, ma poi Racing Point non ha sviluppato un suo design per il 2020. Per questo gli steward hanno applicato una penalità sportiva, perché i componenti in sé erano legali, ma non il processo con cui si è arrivati a utilizzarli".

 

Il team britannico è poi riuscito a copiare dalle Mercedes grazie alle immagini catturate nel paddock da telecamere 3D, seguite dal processo di reverse engineering, ovvero la ricostruzione delle componenti attraverso le foto.

 

Rimanendo in tema Racing Point, Sergio Perez ha scontato la quarantena ma rimane positivo e così la scuderia britannica conferma Nico Hulkenberg per questo Gran Premio. Il tedesco, dopo essere rimasto bloccato ai box lo scorso weekend, spera ora di poter scendere in pista e poter conquistare dei punti in gara.

 

Nel frattempo, la Pirelli ha concluso le indagini sulla serie di forature venutesi a creare sulle gomme anteriori di sinistra, che lo scorso weekend hanno colpito Valtteri Bottas, Carlos Sainz e Lewis Hamilton. Stando al comunicato rilasciato, non c’è una causa precisa, ma piuttosto una serie di fattori:

 

"La motivazione è da addebitarsi a una serie di concause determinate da un uso del secondo set estremamente prolungato. In particolare, la seconda Safety Car ha spinto quasi tutti i Team ad anticipare il pit stop e a effettuare quindi uno stint finale di circa quaranta giri: più di tre quarti di gara, su uno dei circuiti più severi, lato pneumatici, di tutto il Mondiale di Formula 1. Questo, unito all’elevato passo delle Formula 1 2020, più veloci sul giro secco di 1.2 secondi rispetto alla pole 2019, ha reso gli ultimi giri particolarmente critici. Un insieme di elementi che sulla copertura anteriore sinistra, notoriamente la più sollecitata sul circuito inglese, molto usurata dai tanti giri effettuati e quindi meno protetta di fronte a sollecitazioni limite, sono risultati estremi".

 

Nonostante queste difficoltà la Pirelli conferma la scelta di portare per il Gran Premio del Settantesimo Anniversario mescole più morbide rispetto alla settimana precedente. Si andranno quindi ad utilizzare pneumatici C2, C3 e C4.

 

A cinque minuti dal via, la pista di Silverstone è rovente: 26° di temperatura atmosferica e 35° d’asfalto. Sarà quindi un venerdì impegnativo per i piloti, che dovranno gestire temperature insolitamente alte, con gomme ancora più morbide. Alle ore 12:00 comincia la prima sessione di prove libere del weekend ed il primo a scendere in pista è Max Verstappen, seguito da Kimi Raikkonen e Daniel Ricciardo. Sull’altra Alfa Romeo, al posto di Antonio Giovinazzi è presente Robert Kubica, che parteciperà solo al primo round.

 

Durante questa sessione verranno testate alcune novità tecniche: la Racing Point, infatti, porta una nuova ala posteriore per tentare di ridurre il drag senza perdere carico aerodinamico, mentre la Ferrari di Charles Leclerc girerà con due telecamere montate sul fondo, per valutare le deformazioni ad alta velocità di quella zona.

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Nei primi cinque minuti scendono in pista quasi tutti i piloti con gomme C4, tranne le due Ferrari che ancora non si fanno vedere per il classico giro d’installazione. Dopo quindici minuti di prove libere, il primo a mettere a segno un giro cronometrato è Kimi Raikkonen, con un tempo di 2'06"440. Sebastian Vettel prende poi il controllo della sessione con un giro di 1'28"520, ma Charles Leclerc poco dopo fa leggermente meglio e si porta in testa con un tempo di 1'28"306. Seguono poi in ordine di classifica Raikkonen, Grosjean, Magnussen, Ricciardo e Kubica; gli unici piloti ad aver messo a segno un tempo cronometrato in questi primi venti minuti di prove libere.

 

Leclerc però si migliora ancora, portandosi a quattro decimi da Vettel, seguito ora da Albon, Gasly e Kvyat. Ancora i box, invece, le due Mercedes di Valtteri Bottas e Lewis Hamilton, che si fanno poi vedere dopo mezz’ora dall’inizio delle FP1 e si portano subito al comando, entrambi con gomme soft: 1'27"400 per Bottas e 1'26"842 per Hamilton.

Nel frattempo Max Verstappen è rientrato ai box dopo i primi giri, e non è ancora tornato in pista. Pierre Gasly invece ci offre un primo riscontro sulle gomme Soft, messe a dura prova dalle alte temperature:

 

"Vedo che sono già danneggiate dopo soli due giri lanciati".

 

A metà delle prime prove libere, tutti i piloti rientrano ai box per restituire il primo treno di gomme del weekend, Soft per tutti. Il primo a tornare in pista è Sebastian Vettel, con pneumatici rossi nuovi, seguito poi da Bottas, Hamilton e Grosjean con gomme uguali.

 

Il primo giro lo mette a segno Bottas, portandosi in testa alla classifica, mentre in pista rientrano anche Raikkonen, Magnussen, Kubica, Ricciardo e le due Ferrari. Proprio nel suo giro d’installazione, però, il danese commette un errore effettuando un grosso bloccaggio, danneggiando la gomma sinistra anteriore. Intanto Nico Hulkenberg si va a posizionare in terza posizione, presto spodestato però da Max Verstappen, con un distacco di sette decimi. Seguono dei piccoli battibecchi fra il pilota olandese e i suoi ingegneri: Verstappen, infatti, non è stato avvisato dell’arrivo improvviso di Leclerc, dopo essersi allargato per lasciar passare Vettel. Ma i suoi ingegneri ammetteranno:

 

"Charles era in un giro lento, non ci aspettavamo che arrivasse così velocemente".

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Seguono minuti di calma, in attesa della simulazione di passo gara tipica dell’ultimo quarto d’ora. I primi a tornare in pista sono i due piloti Mercedes, con Bottas che viene invitato a continuare ad utilizzare i cordoli per sollecitare al massimo le gomme e studiarne il degrado con un alto carico di carburante. Rientrano poi anche Gasly e Norris, che a proposito di gomme si lamentano del consumo di quelle posteriori, a causa del blistering.

 

La prima sessione di prove libere del weekend si conclude alle ore 13:30 all’insegna del dominio Mercedes: Bottas è stato infatti il più veloce con un tempo di 1'26"166, seguito ad un decimo da Hamilton. Terzo Verstappen a sette decimi, seguito dalla Racing Point di Nico Hulkenberg, in grande forma. Le due Ferrari si piazzano invece al quinto e settimo posto; posizioni non ottime, ma che fanno ben sperare per il resto del weekend.

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Il britannico e Toto Wolff scherzano dicendo che non rimarranno in Mercedes ma "stanno pensando di andare su Marte per cercare nuove sfide". Poi però Toto Wolff torna serio quando si parla del Patto della Concordia, accordo commerciale fra i dieci team presenti in griglia e la Formula 1, affermando di non volerlo firmare. L’accordo, infatti, garantisce da sempre un trattamento di favore alla Ferrari in virtù del suo ruolo storico, essendo l’unico team ad aver preso parte a tutte le stagioni del campionato e soprattutto, essendo la sua presenza inevitabilmente legata all’immagine della Formula 1. Alla Mercedes invece, a detta di Toto Wolff, non viene riconosciuto il contributo dato finora alla Formula 1:

 

"Abbiamo anche il pilota con più appeal, ma non siamo stati trattati come avremmo dovuto. Per questo non siamo pronti a firmare il Patto della Concordia. Noi vogliamo una distribuzione più equa del montepremi, invece siamo la vittima più grande rispetto al lato economico. La Ferrari ha mantenuto una posizione di vantaggio. Red Bull si bilancia con AlphaTauri. Quindi siamo noi a essere i più danneggiati. Quanto potremo impiegare per trovare un accordo e firmare? Dipenderà dagli altri. Se i team sono disposti a sedersi a un tavolo, affrontare gli argomenti più spinosi, discuterne e magari arrivare a un compromesso, allora penso che si possa firmare in fretta. Ma non ho visto questo approccio".

 

Mattia Binotto risponde per conto della Ferrari, ma fa finta di non sentire:

 

"Non so quali siano gli argomenti della Mercedes, discutiamo da mesi sul patto della Concordia: siamo pronti e contenti di poter firmarlo perché è di aiuto ai piccoli team, oltre che riconoscere alla Ferrari, presente in Formula 1 dall'inizio come lo sarà sempre, il ruolo che ha in questo sport".

 

Messe da parte le discussioni, alle ore 16:00 in punto prende il via la seconda sessione di libere, sotto un sole ancora più rovente ed un asfalto che tocca i 45° centigradi. Nei primi minuti sono pochi i piloti a scendere in pista, con Antonio Giovinazzi che nel frattempo ha ripreso posto a bordo della sua Alfa Romeo. I primi a rompere l'attesa sono Kevin Magnussen e Romain Grosjean, entrambi con gomme Medium. Il miglior tempo però lo segna Daniiil Kvyat: 1'27"468, anch'esso con gomme Medium. In pista ora scendono anche Ricciardo, Raikkonen, Giovinazzie e Stroll. L’australiano si porta in seconda posizione con gomme Hard, mentre Stroll si posiziona terzo con le Soft.

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Si lanciano poi anche le due Ferrari, entrambe con gomme Medium, mentre Hulkenberg, unico in pista con le gomme Soft assieme a Stroll, batte il tempo segnato dal compagno di squadra, posizionandosi davanti a lui. Nel frattempo Grosjean lamenta grandi problemi in curva-9, senza però specificare di che si tratti. Poco dopo, Bottas prende il comando della sessione: 1'25"917 con gomme Medium per il finlandese, che distanzia di un secondo e due decimi le due Racing Point. Quarta posizione invece per Albon con gomme Medium, che tenta in tutti modi di riscattarsi dalle difficoltà vissute finora.

 

Nico Hulkenberg non molla e si riporta in seconda posizione, ad un secondo esatto da Bottas. Terzo posto ora per Lando Norris, in pista con gomme Soft, come il compagno di squadra Sainz e Lewis Hamilton. Intanto le Ferrari segnano i primi tempi e sono tutto tranne che positivi: decima posizione per Charles Leclerc, quattordicesima per Sebastian Vettel, rispettivamente a 1.7 e due secondi dal leader Bottas, a parità di mescola di gomma.

 

Non passa troppo tempo prima che il Campione del Mondo in carica riaffermi il proprio dominio: 1'25"911 è il tempo segnato da Lewis Hamilton, che si porta in prima posizione, a sei millesimi di secondo dal compagno di squadra. Bottas decide quindi di rientrare ai box e montare anche lui gomme Soft, e poco dopo il finlandese si porta in testa alla sessione con gomme fresche, ma con un vantaggio minimo. Da queste libere, quindi, sembra ormai evidente che le Soft C4 in queste condizioni metereologiche garantiscono un miglioramento debole rispetto alle Medium C3.

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Nonostante questo anche Leclerc e Vettel montano un nuovo treno di gomme Soft e tornano in pista per tentare di migliorarsi. Al contrario, Stroll e Hulkenberg testano ora le gomme Medium. Leclerc chiude in sesta posizione, con Vettel alle spalle al decimo posto. I due compagni di squadra si passano un gap di quattro secondi, mentre Charles è comunque distante dalle due Racinig Point, subito avanti a lui.

 

E’ ora il momento per Lewis Hamilton di tentare un giro veloce con gomme Medium, che si confermano le migliori al momento: 1'25"606 per il britannico, che si piazza in testa, portando a 176 millesimi di secondo il distacco dal compagno di squadra. Max Verstappen non si fa però influenzare e torna in pista con le Soft, migliorandosi solo di pochi millesimi. Positivo invece il tempo di Daniel Ricciardo, terzo a parità di gomme e ad otto decimi di secondo da Hamilton.

 

A mezz’ora dalla fine di questa seconda sessione di prove libere, c’è calma in pista. Si attende la simulazione di passo gara, con Leclerc e Vettel che sono i primi a provare rispettivamente con gomme Medium e Soft. Hamilton e Bottas si portano poi in testa, seguiti dalle Racing Point e dalle due Ferrari. Crollano intanto i tempi di Leclerc, probabilmente a causa del blistering sulla gomma posteriore destra. Vettel, nel frattempo, rientra per montare gomme Medium, e al rientro in pista si migliora di due decimi.

 

Le due Mercedes rientrano ai box dopo aver concluso le rispettive simulazioni di gara, mentre Stroll, Mangnussen e Raikkonen finiscono larghi all’uscita dalle Becketts, forse a causa del vento forte in questo tratto di pista.

 

A pochi minuti dalla fine della sessione, colpo di scena per Sebastian Vettel: sulla Ferrari del pilota tedesco si rompe il motore, per cui è costretto a fermarsi a bordo pista dopo aver lasciato una striscia d’olio lungo il tracciato.

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Dopo una brevissima Virtual Safety Car si riparte per gli ultimi quattro minuti, ma subito Antonio Giovinazzi si ferma nella zona delle Becketss per un problema tecnico, decretando così la fine della seconda sessione di prove libere. Decisamente non un buon momento per la Ferrari, con Leclerc al settimo posto e Vettel al quattordicesimo.

 

Si chiude così il venerdì di libere, all’insegna di motori poco affidabili e battaglie destinate a durare fra Racing Point, e tutti gli altri.

 

Nel corso della mattinata di sabato 8 Agosto 2020 si svolgono le ultime prove, in previsione delle qualifiche che permetteranno di conoscere l’ordine di partenza della domenica. Gli ultimi sessanta minuti di preparazione di questa mattinata saranno molto importanti soprattutto per Sebastian Vettel, nuovamente lasciato a piedi dalla sua Ferrari. La giornata si apre con temperature buone e in aumento, 26° l'atmosfera e 37° l'asfalto, ma con un forte vento che potrebbe creare problemi.

 

Alle ore 12:00 comincia l’ultima sessione di prove libere del weekend: Charles Leclerc, Kevin Magnussen, Romain Grosjean e Daniil Kvyat scendono subito in pista per il giro d’installazione. È Lando Norris però il primo a mettere a segno un tempo di 1'29"236, seguito a quattro decimi dal compagno di squadra.

 

Si lanciano poi anche le due Ferrari con gomma Medium: nonostante un forte vento Charles Leclerc mette a segno il miglior tempo, seguito poi da Sainz che, a parità di mescola, si prende il terzo posto, a due decimi dal leader. Si migliora anche Vettel, che ottiene lo stesso tempo di Leclerc.

 

Poco dopo Pierre Gasly sorprende tutti e si porta al comando con la sua AlphaTauri: 1'28"040 per il francese, con Lance Stroll subito alle spalle. Leclerc è ora terzo, con tre decimi di distacco. Quando scendono in pista le due Mercedes, però, non ce n’è più per nessuno. Valtteri Bottas con le Soft abbassa il tempo limite a 1'27"509, mentre Hamilton si piazza secondo, a diciassette millesimi di secondo, con la stessa mescola. Gomma Soft anche per Max Verstappen che si posiziona terzo.

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Il vento, intanto, crea le prime insidie a George Russell, che esce di pista, ma riesce a rientrare senza problemi. Chi non ne risente è invece Lewis Hamilton, che prende il comando con un giro di 1'27"280, mentre Verstappen segna 1'27"615 grazie anche alla scia delle Mercedes. Anche Nico Hulkenberg mette a segno un bel tempo, 1'27"692, posizionandosi al quarto posto.

 

Poco dopo è Lando Norris a sorprendere, segnando un tempo di 1'27"202 con gomme Medium. Anche le due Ferrari si migliorano, sempre però con gomme Soft: 1'27"328 per Leclerc che sale al terzo posto, e 1'27"811 per Vettel, che si posiziona invece in ottava posizione. I buoni risultati delle due Ferrari vengono tuttavia oscurati da Valtteri Bottas, che si riprende la vetta della classifica con gomma Soft, e da Hamilton che risponde portandosi al comando con un giro di poco più di un decimo migliore del compagno.

 

La battaglia fra le due Mercedes è brevemente interrotta da una discussione fra Verstappen e Stroll. Il canadese, infatti, rallenta l'olandese che è impegnato nel suo tentativo di mettere a segno un giro veloce, di fatto rovinandolo. Il pilota della Red Bull, non contento delle sue proteste, rallenta per aspettare Stroll e lamentarsi con il diretto interessato. Dopo essere ripartito, il pilota Red Bull si migliora, ma non di molto, posizionandosi solo settimo davanti ad Albon.

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L’ultimo a migliorarsi è infine Ricciardo, che sale al quattordicesimo posto ma rimane comunque dietro a Vettel. Termina così l’ultima sessione di prove del Gran Premio del Settantesimo Anniversario, in attesa del frenetico pomeriggio di qualifiche. Le due Mercedes hanno indubbiamente confermato la propria superiorità, mentre il gruppo che li segue è sì più lento, ma abbastanza compatto.

 

Non svettano infatti tempi particolarmente significativi, anche se bisogna tenere conto del giro rovinato di Verstappen a causa dell'incomprensione con Stroll. Al terzo posto staziona Norris, unico ad aver segnato un tempo con gomme Medium e non Soft, mentre le due Racing Point sembrano aver ripreso animo questo weekend, con Nico Hulkenberg che si va a posizionare quarto, seguito dal compagno di squadra. Seguono Leclerc, le due Red Bull, Ocon e Sainz, tutti a distanza di non più di quattro decimi di secondo.

 

Dopo una breve pausa, i team sono pronti a tornare in pista per le qualifiche. La temperatura già alta è in aumento, con 26° atmosferici e 43° di asfalto, nonostante il cielo sia parzialmente nuvoloso. Il vento invece, non abbandona il circuito, soffiando ad una velocità di 16.6 Km/h.

Alle ore 15:00 prende il via la prima parte delle qualifiche, con Grosjean, Magnussen, Hulkenberg e Russel che sono i primi a scendere in pista. Il tedesco è l’unico con gomme Soft, mentre tutti gli altri hanno scelto gomme Medium. È quindi proprio Hulkenberg a mettere a segno la miglior prestazione, con un tempo di 1'27"279, distanziando di oltre 1.2 secondi Russel e Grosjean. Scendono poi in pista anche le due Alfa, ma per ora segnano i tempi peggiori, nonostante montino entrambi gomme Soft.

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Non si fanno attendere ulteriormente le Mercedes, che prendono subito il comando; tuttavia Verstappen ribatte e si porta in prima posizione. Nel frattempo un ottimo Pierre Gasly si posiziona quinto, mentre le Ferrari non segnano grandi tempi: sesta posizione per Leclerc, decima per Vettel. Il monegasco si migliora poco dopo, portandosi al quinto posto, mentre Vettel arranca e scende in tredicesima posizione.

 

Nelle retrovie George Russel incontra qualche difficoltà nell'effettuare il suo giro di lancio: ad ostacolare la via trova infatti Esteban Ocon, che procede ad andatura lenta. L’inglese riesce ad evitare il tamponamento, ma è possibile che Ocon riceva comunque una penalità per il il potenziale rischio di incidente.

 

Siamo ora agli ultimi attimi di Q1, ed i piloti stanno completando il giro d’uscita per conoscere i primi cinque eliminati. Il tempo migliore è di Bottas, seguito di poco da Hamilton e Albon. I primi cinque eliminati, invece, sono in ordine Kvyat, Magnussen, Latifi, Giovinazzi e Raikkonen. Risultato spiacevole soprattutto per i primi tre, considerando che i compagni di squadra invece hanno tagliato il traguardo in tempo per entrare in Q2.

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Dopo pochi minuti di attesa, alle ore 15:25 riprendono le qualifiche con la seconda sessione. Scende subito in pista Max Verstappen, che prova ad effettuare un giro veloce montando gomme Hard. Nessuno, invece, monta le Soft. Bottas mette a segno il primo giro lanciato segnando un tempo di 1'25"785, che stacca Hamilton di quasi mezzo secondo. Terzo invece Ricciardo, a 881 millesimi, mentre la scelta degli pneumatici di Verstappen non sembra pagare, considerando il secondo di distacco dal leader.

 

Problemi anche per Hulkenberg, che rischia di finire contro le barriere nel suo giro di lancio. Nel frattempo scendono in pista anche le due Ferrari, con Leclerc che si posiziona quarto, mentre Vettel è a rischio eliminazione essendo in undicesima posizione. Cambio gomme quindi per il tedesco, che va a caccia della Q3 con gomme Soft, anche se la scelta potrebbe metterlo in difficoltà in vista della gara.

 

Purtroppo per lui, però, non c’è niente da fare e al termine di questa seconda sessione gli eliminati sono Ocon, Vettel, Sainz, Grosjean e Russell. Tutti i tempi finora sono stati ottenuti con gomme Medium, tranne Vettel con le Soft e Verstappen con le Hard.

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Alle ore 15:48 scatta il semaforo, dando il via alla terza sessione di qualifica. Subito scendono tutti in pista con gomme Soft, ad eccezione di Ricciardo e le due Red Bull che tentano con gomme Medium. il primo posto lo conquista per ora Hamilton, con un tempo di 1'25"284, di un decimo migliore di Bottas. Ricciardo è terzo, Hulkenberg quarto, seguito dalle due Red Bull e Leclerc.

 

Il tempo intanto scorre e si arriva agli minuti, valevoli per gli ultimi tentativi. Hamilton e Bottas lottano per aggiudicarsi la pole position con gomme Medium, ma in una mossa a sorpresa è il finlandese a conquistare il primo posto nella griglia di partenza. Bottas ringrazia così la Mercedes per il contratto rinnovato, aggiungendo questa pole alle dodici già presenti in carriera.

 

"E' una bellissima sensazione, un giro speciale. Sono riuscito a dare il meglio, ho tirato fuori il massimo dalla macchina e abbiamo fatti progressi rispetto allo scorso weekend. Sono soddisfatto, è fantastico poter guidare una macchina straordinaria. Ovviamente quando parti dalla pole puoi solo pensare a vincere la gara. Il passo gara ce l'abbiamo. Il mio primo compito è scattare bene al via, come ho fatto lo scorso weekend, ma poi proseguire. La mia mentalità è cercare di vincere domani".

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Lewis Hamilton spende parole gentili nei confronti del compagno di squadra, riconoscendo l’ottimo lavoro fatto:

 

"Valtteri ha fatto un ottimo lavoro e ha meritato la pole. Il mio ultimo giro non è stato perfetto. Non penso che qualcuno possa fare una strategia a una sola sosta domani con queste gomme, abbiamo visto già sette giorni fa quanto è stato difficile, vedremo come andrà, la battaglia domani".

 

Impressionante il tempo di Nico Hulkenberg che si piazza terzo, unico a meno di un secondo di distacco dalle Mercedes. Il tedesco si dice contento di questo risultato, dopo la delusione della scorsa settimana:

 

"Sono state due settimane davvero pazzesche. La settimana scorsa c'è stata un picco alto e poi ho avuto un brusco basso, un po' tra due estremi. Questa settimana ho avuto più tempo per prepararmi. Qualifiche complicate, nel Q2 ho fatto un errore e ho avuto paura di aver danneggiato la macchina. Poi però nel Q3 ho spinto. Sono sorpreso di essere qui. Ho un grande sorriso sul volto, anche se non si vede. Il collo mi farà male domani, per me con questa macchina è tutto nuovo, ma cercherò di imparare in fretta e mettere la macchina nelle posizioni che merita. Mercato? Presto per parlarne ora, voglio pensare a domenica. Il momento è buono per me ma non è ancora ora di esultare. Vediamo domani".

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Quarto invece Verstappen, seguito da Ricciardo, Stroll, Gasly, Leclerc, Albon e Norris. Dietro i primi quattro le posizioni rimangono mischiate, con differenze notevoli anche fra compagni di squadra. Da notare ad esempio, il quinto posto di Daniel Ricciardo, mentre il compagno di squadra Esteban Ocon non è riuscito a superare il Q2, e l’ottimo settimo posto di Pierre Gasly, arrivato in Q3 al contrario di Daniil Kvjat, eliminato in Q1.

 

Anche in Ferrari persistono differenze importanti, dato che Charles Leclerc si accontenta dell’ottavo posto, riconoscendo che è una posizione più realistica rispetto alle prestazioni della Ferrari, mentre Sebastian Vettel non è riuscito ad andare oltre il dodicesimo posto:

 

"Forse è più realistico dove siamo oggi, con le Soft abbiamo perso qualcosa, abbiamo fatto fatica a tenere le gomme nell'ultimo settore, sarà una gara molto difficile domani e tenere il passo degli altri, ma proviamo a essere ottimisti".

 

Sebastian Vettel, come detto, si ferma alla Q2. Il tedesco ringrazia gli ingegneri che stanno tentando il tutto per tutto, ma riconosce che ci sono problemi che rimangono persistenti:

 

"Abbiamo provato tante cose. Devo fare i complimenti ai miei ingegneri che hanno fatto un gran lavoro cambiando molte cose, ma non progrediamo, sembra che andiamo contro un muro. Ero contento dei miei giri, invece è deludente essere dodicesimo ed avere questo gap dall'altra macchina, non penso che ci fosse di più da estrarre da questa macchina. Siamo stati battuti in modo chiaro e pulito da chi ci sta davanti, non è stata sfortuna. Sembra che ci sia qualcosa che non riusciamo a cambiare".

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Si chiude così questo sabato di qualifiche e cala il silenzio sul circuito di Silverstone. È il momento ora per i team di ritirarsi e analizzare la strategia migliore per la gara di domani, in vista anche di un caldo molto insolito per la Gran Bretagna, che sottoporrà le gomme ad un grande stress. Chissà, infatti, che la domenica non riservi sorprese.

 

La mattina di gara inizia come sempre con grande frenesia nel paddock. I team sono a lavoro per gli ultimi ritocchi, mentre i piloti cercano concentrazione. Mario Isola, direttore Pirelli della sezione di Formula 1, alla domanda su quale sia la strategia migliore risponde:

 

"Questa domenica, con C2, C3 e C4, potremmo avere un grande stress per gli pneumatici, specialmente se le temperature supereranno i trenta gradi per quello che riguarda l’atmosfera e i cinquanta per quello che riguarda la pista. Domenica scorsa ci siamo trovati dinanzi a una situazione estrema e del tutto inaspettata. Negli ultimi dieci anni, non abbiamo mai visto temperature di questo tipo. Molto probabile che la gara, nel caso, sarà a due soste".

 

La tattica più veloce, infatti, dovrebbe essere quella di partire con le Medium, passare poi ad un nuovo set di Medium e concludere con le Hard. In alternativa, anche la strategia Medium-Hard-Medium è un’opzione ugualmente valida. Max Verstappen invece, unico a partire con gomme Hard, potrebbe optare per una strategia Hard-Hard-Soft. A cinque minuti dal via si confermano le previsioni: Medium per tutti ad eccezione di Verstappen, Vettel, Sainz, Kvyat e Raikkonen che scelgono le gomme Hard. Scartate invece da tutti i team le gomme Soft, che durano troppo poco.

 

Il meteo non riserva particolari sorprese: il cielo è parzialmente nuvoloso, con 23° di atmosfera e 40° di asfalto, e nessuna possibilità di pioggia nelle successive due ore.

 

Alle ore 15:10 è tutto pronto per la partenza e le monoposto scattano per il classico giro di formazione. Pochi minuti più tardi si spengono le luci per dare il via al Gran Premio del Settantesimo Anniversario. E' ottima la partenza di Valtteri Bottas, seguito da Lewis Hamilton e, a sorpresa, da Max Verstappen che brucia al via Nico Hulkenberg. Testacoda invece per Sebastian Vettel, che perde il controllo della monoposto dopo essere salito sul cordolo in curva 1. Il tedesco, partito in undicesima posizione, è ora diciottesimo.

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Al quinto giro Bottas stacca il compagno di squadra di 1.6 secondi, nonostante i tentativi di Hamilton di sopravanzarlo. HUlkenberg invece è sempre più lento rispetto a Verstappen, che riesce a distanziarlo di ben quattro secondi. Leclerc, è invece sceso al decimo posto, bloccato dietro ad Alexander Albon.

 

Attorno al decimo giro sembrano cominciare già i primi problemi di tenuta delle gomme Medium: il primo a fermarsi addirittura al sesto giro ai box per effettuare un cambio gomme è Albon, che sceglie le Hard. Seguono poi Gasly e Giovinazzi, permettendo a Leclerc di sopravanzare in ottava posizione, posizionandosi fra le due McLaren.

 

Poco più tardi anche Magnussen e Latifi rientrano ai box per sostituire le gomme, mentre sembra che le Hard di Verstappen reggano ancora bene. Le due Mercedes scelgono invece di non fermarsi, ma entrano comunque in modalità gestione gomme, come si nota dai tempi alti. Le due frecce nere oggi non riescono a staccare il resto del gruppo come sono solite fare, anche perché sugli pneumatici posteriori montati sulla vettura di Hamilton si comincia già a notare un evidente blistering.

 

Charles Leclerc sale intanto al settimo posto, grazie a Lando Norris che rientra ai box nel corso del dodicesimo giro. Come lui, poi, anche Bottas, che ha priorità rispetto ad Hamilton essendo in testa, torna ai box nel corso del tredicesimo giro e sceglie di montare gomme Hard, tornando in pista al sesto posto. Subito dopo è il turno del compagno di squadra di montare le gomme Hard, ma purtroppo non rientra abbastanza in fretta in pista e si posiziona solamente ottavo. Hamilton rientra in gara alle spalle di Charles Leclerc, ma con gomme nuove il sorpasso del pilota della Mercedes avviene dopo poche tornate.

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Sebastian Vettel, nel frattempo, è impegnato nella risalita: dal diciottesimo posto è ora all’undicesimo, riuscendo a liberarsi di Grosjean. Il tedesco però, non ha ancora effettuato un pit stop, visto che partiva con le gomme Hard e dovrà quindi fare i conti con i rallentamenti dovuti ad una sosta.

 

Al quindicesimo giro Nico Hulkenberg si ferma ai box. In testa guida Max Verstappen, che ha 10"6 di margine su Stroll: alle spalle del canadese ci sono Bottas, Hamilton e Leclerc. Al diciottesimo giro la top ten è composta da Verstappen, Stroll, Bottas, Hamilton, Leclerc, Sainz, Hulkenberg, Ocon, Kyvat e Ricciardo. Molti fra loro però, devono ancora fermarsi, come Verstappen, Leclerc e Stroll.

 

E' proprio al termine del diciottesimo giro che il monegasco ed il canadese effettuano la prima sosta della gara: Stroll rientra sesto, mentre Leclerc dodicesimo. Subito dietro, Gasly e Albon si contendono il tredicesimo posto in un duello serrato. Leclerc richiama però l’attenzione su di sé con un gran sorpasso ai danni di Norris, staccando al limite in curva 3 ed infilandosi all’interno. Al giro successivo l’inglese prova a riprendersi la posizione sfruttando il DRS sul rettilineo, ma il monegasco resiste e si tiene stretta la posizione.

 

In testa al gruppo continua la sua progressione Verstappen, che stacca la Mercedes di Bottas di ben quindici secondi. Il finlandese, però, è messo sotto pressione dal compagno di squadra, che si avvicina sempre di più ed è ora è a 2.6 secondi di distanza. In fondo al gruppo, Albon mette a segno un fantastico sorpasso all’esterno su Raikkonen alla Copse, andando poi all’attacco di Gasly alla Luffield.

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Nel frattempo, al ventiquattresimo giro Sainz rientra ai box e perde qualche secondo alla ripartenza per evitare un unsafe release. Per quanto riguarda la prima sosta, all’appello mancano solo Raikkonen e Verstappen, ma stando ai team radio dell’olandese, le gomme sono ancora in ottime condizioni. Ed infatti il pilota della Red Bull continua a guadagnare rispetto alle Mercedes. Hamilton, poi, comunica ai suoi ingegneri di essere in difficoltà a causa di un blistering marcato sull’anteriore destra, che lo porta a perdere due secondi rispetto a Verstappen, a parità di mescola gomme.

 

Al venticinquesimo giro dei cinquantadue totali, nella top ten troviamo Verstappen, Bottas, Hamilton, Hulkenberg, Stroll, Ricciardo, Leclerc, Norris, Albon e Ocon. Al ventiseiesimo giro Max Verstappen torna ai box per montare gomme Medium nuove.

 

L’olandese rientra secondo, staccando Hamilton di cinque secondi, ma rimanendo dietro a Bottas, che ha approfittato del rientro ai box del leader del gruppo. Le gomme fresche di Vestappen però sono indubbiamente più performanti, e così l’olandese scavalca Bottas all’esterno in curva 7, riprendendo la leadership del Gran Premio.

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Nel frattempo Kevin Magnussen riceve cinque secondi di penalità a causa di una manovra irregolare su Nicholas Latifi. Il danese, infatti, è andato largo all’uscita della Stowe, rischiano di colpire la vettura del canadese al rientro in pista. Per quanto riguarda la Ferrari, Sebastia Vettel è in fondo al gruppo in tredicesima posizione, e non risparmia una dura critica al suo muretto:

 

"Questo è un distacco che non ci piace, ne abbiamo parlato stamattina ma lo sapete, avete fatto un casino".

 

Charles Leclerc, invece, dimostra di avere un buon ritmo mettendo a segno il giro veloce con un tempo di 1'30"668. In testa al gruppo Verstappen riceve indicazioni precise di non preoccuparsi più della gestione gomme, ma di pensare solo a spingere il più possibile. L’olandese, infatti, ha gomme più fresche rispetto agli inseguitori e può permettersi di correre, per poi fermarsi quando le due Mercedes rientreranno per il secondo pit-stop.

 

Al trentesimo giro Nico Hulkenberg e Alexander Albon tornano ai box, e il giro successivo si ferma anche l'altro pilota della Racing Point, Stroll. Al trentaduesimo giro Ricciardo è vittima di un testacoda all’uscita della curva 3, nel tentativo di difendersi dall’attacco di Sainz per la nona posizione, riuscendo però a rientrare in pista.

 

In testa al gruppo, nel corso del trentaduesimo giro Bottas e Verstappen rientrano ai box insieme per montare entrambi gomme Hard ed escono contemporaneamente, ma l’olandese sembra in grado di gestire meglio gli pneumatici nuovi. Hamilton, ancora in pista è ora leader con undici secondi di vantaggio su Verstappen e Bottas, ma si lamenta via radio delle prestazioni della macchina.

 

La preoccupazione principale del britannico sono le gomme, ma dal muretto lo rassicurano: le gomme sono a posto, a rallentarlo è solo il blistering. Mancano ora quattordici giri alla fine e al box Mercedes considerano l’ipotesi di andare fino in fondo con questo set di Hard, ma al giro successivo (il quarantunesimo) ci ripensano e chiamano Hamilton ai box per montare un nuovo treno di gomme Hard.

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Mancano ora dieci giri alla fine e a guidare il gruppo è ancora Max Verstappen. Seguono poi Bottas e Leclerc, che deve però ancora effettuare la seconda sosta. Nonostante le gomme usurate il passo del monegasco sembra molto incoraggiante, essendo ora a solo 1.4 secondi da Bottas. Hamilton nel frattempo, alle spalle di Leclerc, segna il giro veloce con un tempo di 1'28"451.

 

Intanto Hulkenberg rientra per un’insolita terza sosta e cede così la posizione ad Albon e Stroll. Non passa molto tempo prima che Hamilton scavalchi Leclerc, cogliendo il terzo posto con una bella manovra in staccata all’altezza della Stowe. Mentre Kevin Magnussen si ritira dal Gran Premio, Hamilton si porta ad un 1.1 di distanza da Bottas a quattro giri dalla fine. Dai box arriva il via libera per i due piloti, che possono gareggiare così per la prima posizione, a patto che riportino le macchine intere ai box.

 

Hamilton non perde tempo ed incalza Bottas senza sosta, riuscendo poi a passarlo in staccata alla Brooklands, con l’aiuto del DRS. Inizia ora l’ultimo giro: Max Verstappen, molto divertito, scherza con gli uomini del suo muretto, pronto a prendersi la sua prima vittoria stagionale.

 

Allo sventolare della bandiera a scacchi il primo a passare il traguardo è quindi proprio l’olandese, interrompendo il domino Mercedes che durava da quattro gare. Seguono Hamilton, Bottas, Leclerc, Albon, Stroll, Hulkenberg, Ocon, Norris e Kvyat, che conquistano le prime dieci posizioni.

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Si conclude così il Gran Premio del Settantesimo Anniversario, per cui ci si aspettava l’ennesimo trionfo Mercedes ed è invece arrivata una vittoria a sorpresa di Max Verstappen. Il pilota olandese, partito quarto, ha gestito brillantemente le gomme, mostrando anche un gran passo gara e mettendo soprattutto in difficoltà Hamilton e Bottas: per la prima volta in questa stagione, infatti, i due piloti Mercedes si sono trovati a combattere fra di loro, ma non per la prima posizione. Verstappen, appena sceso dalla monoposto, si dice entusiasta di questa vittoria, del tutto inaspettata:

 

"Non mi aspettavo di vincere, assolutamente, ma non ho avuto problemi e sono riuscito a spingere come volevo. E' un risultato incredibile. Abbiamo avuto una grandissima giornata, tutto è filato nel modo giusto e abbiamo indovinato anche la strategia. Io non voglio gestire nulla, so che i miei avversari sono veloci ma voglio attaccare e mettere pressione. Finora non ne avevo avuto l'opportunità, ho avuto la possibilità di farlo".

 

A sorprendere è anche Charles Lelcerc, che conclude il Gran Premio in quarta posizione dopo essere partito ottavo ed essere sceso addirittura al decimo posto nei primi giri. Il monegasco è stato anche fra i pochi, assieme ad Ocon e Raikkonen, ad aver concluso la gara con un solo pit stop, dimostrando un’ottima capacità di gestione delle gomme.

 

Amareggiato invece Hamilton, messo oggi a dura prova dalle gomme:

 

"Non è stato il risultato che volevo, ma si è trattato di una sfida enorme: se guardiamo le gomme, loro oggi avevano qualcosa in più rispetto a noi. Quindi sono felice di essere riuscito a gestire bene la gara, ho spinto tanto per riprendere Valtteri e alla fine non è andata male. Ora il team lavorerà sodo, ma le mie Pirelli hanno avuto dei problemi, erano come dei palloni, mai avuta una pressione così alta e potrebbero averci condizionato negativamente. Non so se sia accaduto ad altri team. Alla fine ho guidato praticamente senza gomme, la metà non c'era".

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È andata però peggio al suo compagno di squadra, partito come poleman è arrivato soltanto terzo:

 

"È stato molto frustrante. Partire dalla pole position e finire in terza posizione non è l’ideale. Penso che come team, stavamo dormendo in alcuni momenti e quando Max è riuscito a superarci e la nostra strategia era tutt’altro che ideale, perciò credo che abbiamo un sacco di cose da imparare dopo quanto accaduto oggi".

 

Bottas manda un forte segnale al suo team, dicendo che hanno dormito, ma Toto Wolff non la pensa come il pilota finlandese:

 

"Ho parlato con Valtteri. Non stavamo dormendo, ma accetto questo suo punto di vista. Penso che semplicemente avevamo una macchina più lenta oggi, lo ammettiamo. Secondo il suo punto di vista avremmo dovuto fare il contrario rispetto a Max. A dire la verità, questo non avrebbe cambiato nulla, perché Max sarebbe comunque uscito con una gomma fresca, e noi avremmo continuato con una gomma che non sarebbe stata più nelle migliori condizioni, e lui ha semplicemente fatto un pit-stop prima di noi. Quindi non sono sicuro di cosa avremmo potuto fare di meglio. Ovviamente non è felice per essersi ritrovato in seconda posizione, con Lewis in terza posizione. Ma tutto ciò che è successo in pista, ci ha dato una grande lezione, quando abbiamo preso la gomma di Valtteri dopo la sua sosta, e abbiamo visto che è rimasta ancora un sacco di gomma, nonostante ci fossero molte vibrazioni. Pertanto, stava diventando sempre più veloce, e la gomma scendeva di prestazione, ed è per questo che abbiamo potuto allungare lo stint, finché Lewis ha superato Valtteri. È chiaro che non sia felice, ed io lo rispetto totalmente. Nessuno di noi lo siamo stati oggi con il risultato".

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Charles Leclerc si dice entusiasta da questo quarto posto, che per lui è come una vittoria:

 

"Questo quarto posto sembra quasi una vittoria, è brutto dirlo ma dobbiamo guardare qual è la situazione di adesso. Se stamani dall'ottavo posto mi avessero detto che avrei chiuso quarto avrei subito firmato, era insperato. Sono contentissimo, onestamente non capisco dove abbiamo trovato questa performance perché anche a fine run con le hard stavo andando molto bene. Per un momento ho addirittura pensato di attaccare Bottas, una cosa che non pensavo potesse succedere quest'anno. Sono molto contento, ora vorrei analizzare i dati per capire bene da dove sia venuta fuori questa prestazione. Con le hard andavamo molto forte, oggi è stato tutto molto positivo. Lotta con Hamilton? Bisogna saper scegliere i momenti per battagliare, all'inizio (cioè dopo la prima sosta), l'ho lasciato andare perché non era il caso di combattere, sul finale invece ci ho creduto perché un podio sarebbe stato totalmente inaspettato ed eccezionale, ci ho provato ma non ci sono riuscito".

 

Sebastian Vettel taglia invece il traguardo deluso dal dodicesimo posto e dal suo muretto, per averlo fermato prima di quanto volesse:

 

"Siamo reduci da due settimane molto negative, non so cosa sia successo in termini di passo: è un po’ strano, di certo non sono le migliori giornate per me ed è un po’ frustrante. Oggi ci abbiamo provato ma mi sono girato al primo giro: non so cosa sia successo, probabilmente ho avuto un colpo dal cordolo e mi ha colto di sorpresa. Siamo tornati in gruppo abbastanza rapidamente ma la strategia non è stata grandiosa, abbiamo fatto quello che volevamo fare e non so cosa abbiamo pensato in quel momento: andiamo avanti".

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Il team principal Mattia Binotto però non concorda, ricordando che Vettel ha compromesso la gara per causa sua:

 

"Questo è sicuramente un momento difficile per lui, ma non credo che abbia perso la fiducia nel gruppo. Ha avuto difficoltà ieri in qualifica ed in due gare qui non ha trovato feeling con la macchina, in partenza poi si è girato mettendo le gomme sull'erba e quindi ha avuto una corsa in salita. Per quanto riguarda le strategie credo che ci sia poco da dire, probabilmente è vero che abbiamo anticipato di qualche giro la sua sosta rispetto all'ideale, e questo gli ha fatto perdere una posizione su Kimi, che comunque sapevamo avrebbe recuperato senza perdere tempo, ed al contrario ha permesso a Charles di proseguire nella sua rimonta".

 

"Complessivamente per la scuderia era la scelta giusta, credo che non lo abbiamo penalizzato con questa decisione, perché come dicevo ha riguadagnato subito su Kimi e non sarebbe stato in grado di fare un overcut su Kvyat, che andava più o meno forte quanto lui, e dopo ha fatto un undercut su Sainz. E' arrivato dodicesimo e sfortunatamente dodicesimo sarebbe arrivato comunque, la sua gara è stata compromessa in partenza. Credo che questo è il motivo più che la strategia. Un cambio telaio? Da parte nostra non ne ho sentito parlare, valuteremo tutto ciò che serve per aiutarlo, Barcellona sarà un'altra pista rispetto a Silverstone, questo è il primo elemento che cambia, su un tracciato che conosce bene quanto questo. Andremo con un diverso carico aerodinamico, il massimo disponibile, in condizioni quindi molto diverse, se poi ci sarà bisogno di un cambio telaio per aiutare Seb lo faremo".

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Poi, parlando del quarto posto di Charles Leclerc, il team principal ammette:

 

"Le Mercedes e Verstappen sono più veloci di noi, quindi direi che il quarto posto è il massimo che possiamo fare. La gara di oggi credo sia stata bella in particolare per la rimonta di Charles, decimo dopo un giro e quarto alla fine. Ha ritrovato ritmo rispetto alle qualifiche, ieri abbiamo avuto difficoltà con le gomme più morbide, non siamo riusciti ad utilizzarle bene nel giro secco ritrovandoci in una posizione che non ci ha favorito per la gara. Per la situazione attuale abbiamo avuto un bel ritmo, è stato un buon quarto posto. Noi perdevamo molto nelle curve veloci, questo accadeva anche nello scorso weekend oltre che in questo, è un discorso dovuto anche al bilancio della vettura. Sicuramente oggi con queste condizioni ambientali ed il tipo di gomma ha trovato il bilancio giusto, essere in grado di spingere un po' di più ed essere veloce in quelle curve, questo gli ha permesso di avere un buon ritmo".

 

Terminata la gara, arrivano aggiornamenti sul caso Racing Point: dopo che vari team avevano promesso di dare battaglia per ribaltare il giudizio, alla fine delle novantasei ore concesse per il ricorso, a decidere di proseguire nella contesa sono rimaste solo la Ferrari e la Renault, mentre Williams, Red Bull e McLaren si sono tirare indietro, affermando di aver cambiato idea. La data dell’udienza sarà comunicata nei prossimi giorni dalla Corte d’Appello Internazionale della FIA, per arrivare così al giudizio finale.

 

"Sulla questione Racing Point la Ferrari ha parlato venerdì. Ci sono state delle proteste, c'è stato un verdetto ed il verdetto ha detto che quanto fatto è illegale. Questo è un punto di partenza, poi si può essere furiosi o meno, ma c'è stata un'irregolarità. La violazione è come quando a scuola c'è un compito, c'è chi lo copia e c'è chi lo passa, penso che su questo non ci sia nulla da aggiungere. Per noi i fatti sono evidenti, non si tratta di essere arrabbiati o furiosi, siamo competitors ed è normale che ad un certo punto ognuno guardi al proprio interesse. Da parte nostra guardiamo quel che è stato fatto e l'esito che è stato dato, il giudizio parte dagli stewarts, abbiamo posto le nostre intenzioni in appello e riteniamo che il giudizio o la penalità non sia adeguata, abbiamo quattro giorni per confermarlo, poi andremo avanti".

 

Dichiara Mattia Binotto sul caso Racing Point, che riceve un'altra reprimenda da parte dei commissari sportivi, adottando lo stesso provvedimento preso nel Gran Premio d'Ungheria e nel Gran Premio di Gran Bretagna. Sulle vetture del team britannico sono state montate le stesse prese d'aria dei freni che erano state utilizzate negli ultimi tre Gran Premi, sebbene prima di questa gara sia stata pubblicata la sentenza nella quale la FIA ha chiarito che i pezzi contestati sono regolari per le norme tecniche e illegali per quelle sportive.

 

Infine, Kevin Magnussen, oltre alla penalità di cinque secondi rimediata in gara, senza comunque avere effetto pratico a causa del suo ritiro, subisce la sottrazione di due punti sulla Superlicenza a causa di un rientro pericoloso in pista e della conseguente quasi collisione con Nicholas Latifi.

 

Si chiude così un Gran Premio ricco di sorprese e sicuramente più animato rispetto allo scorso weekend, con un’inaspettata vittoria di Max Verstappen. L’appuntamento è ora alla prossima settimana con il Gran Premio di Spagna, che si disputerà sul circuito di Barcellona, concludendo il primo triple-header della stagione.

 

Desirée Palombelli

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